La Calabria dei grandi eventi, da Vinitaly and the city a Sibari e Reggio Calabria al Merano Wine a Cirò
Le nuove edizioni presentate a Verona. Gallo: «Le nostre aziende sono stimolate a crescere e noi dobbiamo sostenerle con l’ambizione della qualità»

VERONA Vinitaly in the City tornerà nel Parco archeologico di Sibari con una nuova edizione, in programma dal 17 al 19 luglio 2026 e ad agosto (1 e 2) raddoppia con l’edizione organizzata nella città del Chilometro più bello d’Italia, il lungomare di Reggio Calabria. Ma non solo. La Calabria ormai è abituata ad organizzare e ospitare grandi eventi, dal 5 al 7 giugno tornerà l’edizione del Merano Wine Festival a Cirò. La sinergia fra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e Verona Fiere con il supporto dell’organizzativo di ARSAC, braccio operativo ed esecutivo del Dipartimento Agricoltura, ha reso possibile l’organizzazione di manifestazioni che possono essere considerate declinazioni meridionali dei più grandi eventi realizzati a Verona. Le edizioni estive 2026 dei nuovi eventi sono state presentate nel padiglione 12 di Vinitaly, nello stand di Calabria Straordinaria.
«Le nostre aziende sono stimolate a crescere e noi dobbiamo sostenerle con l’ambizione della qualità», sottolinea l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo. La contronarrazione funziona solo se supportata dai numeri e sul punto l’assessore è netto. «Leggo commenti social che nulla hanno a che fare con gli sforzi profusi in questi anni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: basti pensare all’export». Sugli eventi in programma nella prossima stagione estiva, non solo conferme. «Le novità sono tante, penso ad esempio all’aumento dell’impegno su Reggio Calabria con Vinitaly and the city, ma anche al ritorno di Merano a Cirò. E poi non dimenticate le tante manifestazioni a latere organizzate durante tutto l’anno anche fuori regione». «La nostra regione – conclude Gallo – ha una grande tradizione olivicola e oggi anche vitivinicola, la nostra storia viene dalla terra e dalla tradizione».


A Cirò tra qualità ed eccellenza
«Merano Wine Festival è nato nel 1992, oggi rappresenta l’eccellenza dell’Italia», sostiene Helmuth Köcher, fondatore del festival al Corriere della Calabria. «Ci saranno seminari, masterclass, presentazioni, dovrete lasciarvi stupire e trasportare in un mondo fantastico. La Calabria rappresenta l’autenticità, l’identità e soprattutto la storia», aggiunge Köcher.
«Cirò è qualità e eccellenza, una storia importante che rappresenta l’origine della viticoltura in Italia», dice il sindaco di Cirò Mario Sculco. «Merano torna in Calabria perché ha avuto un grande successo, Helmuth è rimasto piacevolmente colpito dalla bellezza del nostro borgo e noi siamo pronti per la seconda edizione».
«Se questi eventi organizzati in Calabria non sono più estemporanei vuol dire che stiamo crescendo, per tutti noi rappresentano un’opportunità unica», sottolinea Carlo Siciliani presidente del Consorzio di Cirò e Melissa.



Dalla città della lussuria al chilometro più bello d’Italia
Dopo due edizioni di enorme successo, il Vinitaly and the city torna a Sibari e quest’anno, novità assoluta, raddoppia e si prepara a conquistare anche Reggio Calabria. «Abbiamo tanto da fare ancora insieme alla Regione Calabria e all’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo e siamo convinti che questi progetti potranno solo crescere visto l’ottima riuscita delle edizioni precedenti», sostiene il presidente di Veronafiere Federico Bricolo. Che poi elogia lo stand della Calabria nella fiera di Verona. «Un padiglione costruito con intelligenza, la Calabria è visibile e propone al meglio le cantine, davvero un lavoro straordinario».
Un pensiero condiviso anche dal direttore Generale Vicario di Veronafiere, Gianni Bruno. «Gli eventi di Vinitaly and the city dimostrano il legame tra le città e il vino, è un momento di promozione anche pensando all’enoturismo è la Calabria è un partner eccezionale».
«Solo qualche settimana fa avevamo il fango alle caviglie, camminavo nell’acqua colpiti dai cicloni, l’annuncio della terza edizione di Vinitaly and the city è per noi il simbolo del ritorno della perduta normalità. E’ importante riprendere il cammino di tutela e valorizzazione della nostra terra», sottolinea Gianpaolo Iacobini sindaco di Cassano allo Jonio. «L’aspettativa è altissima, 30mila visitatori hanno raggiunto Sibari lo scorso anno e speriamo nella terza edizione di migliorare i numeri». Il Parco archeologico racconta la storia della Magna Graecia, una narrazione che si rinnova e diventa attrazione per gli amanti del turismo lento.
«Ci stiamo preparando al meglio, ci interessa coinvolgere i visitatori ma siamo maggiormente interessati ad alzare il livello dei servizi che offriamo al pubblico e, dunque, organizzeremo una presentazione culturale a livello dell’evento del Vinitaly: uno strumento per promuovere e far conoscere il contemporaneo», sottolinea Filippo Demma direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari. «Il nostro orgoglio – prosegue – non è fare numeri ma essere raccontare al meglio il nostro patrimonio». (redazione@corrierecal.it)



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