“Il turismo non è destino”, il nuovo libro di Raffaele Rio per scuotere il dibattito pubblico sul futuro delle destinazioni
Un’analisi sulle trasformazioni del turismo contemporaneo tra overtourism, inflazione, gentrificazione e infiltrazioni della criminalità

Un’analisi lucida sulle trasformazioni del turismo contemporaneo, tra overtourism, inflazione turistica, gentrificazione, piattaforme digitali, infiltrazioni della criminalità organizzata e perdita di equilibrio dei territori. È questo il cuore del nuovo libro di Raffaele Rio, “Il turismo non è destino” (FrancoAngeli, 210 pagine, Milano 2026), un saggio che affronta uno dei fenomeni economici e sociali più rilevanti degli ultimi anni. Nel volume, Rio supera la narrazione del turismo come “benedizione automatica” per i territori, proponendo una riflessione sul rapporto tra sviluppo, qualità della vita e capacità di governo dei flussi. Dal boom degli affitti brevi alla trasformazione dei centri storici, dalla pressione sui residenti alla crescita dei costi, il libro attraversa le principali distorsioni del sistema turistico contemporaneo.

Il turismo come risultato di scelte politiche, economiche e culturali
«Il turismo non è una legge naturale – sostiene Raffaele Rio – ma il risultato di scelte politiche, economiche e culturali. E quando mancano visione e programmazione, il rischio è che il successo turistico finisca per consumare proprio ciò che rende attrattivi i territori». Attraverso dati, indicatori e analisi territoriali, il saggio offre strumenti utili per leggere in maniera più consapevole i fenomeni che stanno trasformando il turismo contemporaneo, affrontando anche il ruolo degli algoritmi, delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale nella concentrazione dei flussi e nella ridefinizione delle destinazioni turistiche.
Le infiltrazioni della criminalità organizzata
Ampio spazio viene dedicato al tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia turistica, favorite dall’enorme giro d’affari miliardario del settore, dalla frammentazione dell’offerta e dalle aree di opacità presenti in alcuni segmenti del mercato turistico. “Il turismo non è destino” si propone così come uno strumento di lettura per amministratori, operatori, studiosi e cittadini interessati a comprendere le trasformazioni in atto nel turismo italiano e internazionale. Il libro non si limita alla diagnosi, ma indica anche proposte concrete per uscire dalla “trappola del turismo”, correggendo le distorsioni del sistema e restituendo ai territori capacità di governo, equilibrio e futuro. Per chi non si accontenta della cartolina patinata del Belpaese
L’autore
Raffaele Rio è ricercatore, saggista e manager pubblico-privato con una consolidata esperienza nella pianificazione strategica e nell’analisi dei sistemi territoriali, con particolare attenzione al turismo. È stato presidente dell’Istituto Demoskopika ed è autore di numerose pubblicazioni sui temi dello sviluppo locale, delle politiche territoriali e delle trasformazioni economico-sociali contemporanee.
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