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«No alla censura reazionaria dell’Università pubblica. Difendiamo Riace e la sociologia del futuro»

Arci Calabria e Si-Avs in difesa dell’ateneo di Catanzaro nella polemica aperta da Fratelli d’Italia

Pubblicato il: 15/04/2026 – 17:48
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«No alla censura reazionaria dell’Università pubblica. Difendiamo Riace e la sociologia del futuro»

CATANZARO «La bizzarra presa di posizione di Orsomarso sull’iniziativa dell’Università di Catanzaro sulla “sociologia dei fenomeni migratori” non è solo un attacco gratuito al modello di ospitalità di Riace – un faro di umanità e rinascita contro lo spopolamento delle nostre terre calabresi – ma un assalto frontale all’autonomia delle università, luoghi sacri di pluralismo e confronto libero». Lo afferma n una nota Rosario Bressi, presidente Arci Calabria, intervenendo nella polemica aperta da Fratelli d’Italia. Secondo Bressi «Domenico Lucano, ex sindaco visionario e oggi parlamentare europeo, merita il palco della Magna Graecia non per “sponde politiche”, ma per il suo impegno concreto che ha salvato un borgo dalla morte demografica, trasformando l’accoglienza in opportunità per tutti. E il Magnifico Rettore Giovanni Cuda fa solo il suo dovere ospitando voci che la destra vorrebbe seppellire sotto valanghe di decreti securitari. Questa è la vera faccia della “repressione” della destra di governo: soffocare il dissenso, zittire chi osa chiamare “opportunità” l’arrivo di rifugiati e migranti, mentre le aree interne muoiono di abbandono. Orsomarso e i suoi ci vedono complotti elettorali dappertutto, ma la realtà è che Arci Calabria – da sempre in prima linea per i diritti, l’antifascismo e la giustizia sociale – denuncia questa voglia ossessiva di controllo: prima negano spazi di preghiera, ora vogliono il bavaglio alle cattedre. L’Università non è il vostro feudo, è patrimonio di tutti! Chiamiamo la cittadinanza calabrese a riempire quel seminario: andate, ascoltate, resistete! Riace – conclude il presidente di Arci Calabra – non è un modello da demonizzare, è la Calabria che vince contro il declino. Contro la barbarie razzista di Fratelli d’Italia, Arci grida forte: accoglienza sì, repressione no! La nostra regione ha bisogno di ponti, non di muri».

L’intervento di Sinistra italiana-Avs

Anche il coordinamento provinciale di Sinistra italiana-Avs con il dirigente Francesco Tallarico replica a FdI: «Il seminario organizzato dall’Università Magna Grecia, con la presenza del parlamentare europeo Domenico Lucano, ha fornito l’occasione al Coordinamento Cittadino di FDI, nonché partito della Presidente del Consiglio, di esternare il proprio pensiero, autoritario, farneticante, nel quale confluiscono fantasmi del razzismo e della xenofobia. L’attacco portato al parlamentare europeo e all’ateneo universitario è grave ed inqualificabile. E’ bene precisare che il castello accusatorio nei confronti di Domenico Lucano che prevedeva dei reati molto gravi (concussione – peculato – truffa), legati alla gestione del “sistema Riace”, è caduto in maniera netta con la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria e successivamente confermato dalla Cassazione. Si è registrata solo – rcorda Si-Avs – una condanna di un reato minore; si è avuta la certezza che nessuna somma di denaro è stata distratta dalle attività gestite. Il modello Riace ha consentito un’integrazione totale, con la quale si è accolto “l’altro” aiutandolo a integrarsi nel rispetto delle sue tradizioni e dei suoi valori. Questa è la destra che governa il paese, che conosciamo bene per come abbia tentato di ridisegnare l’architettura istituzionale dello Stato, rompendo il modello che si regge sulla Costituzione, annullando i diritti sociali che sono i pilastri della democrazia».

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