Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:08
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Promozione e narrazione

Claudio Baglioni, il tour delle meraviglie (replicate)

Tra Napoli e la Calabria e altre regioni, cambia lo sfondo ma non il copione dell’entusiasmo

Pubblicato il: 26/04/2026 – 12:55
di Lucia Serino
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Claudio Baglioni, il tour delle meraviglie (replicate)

Ma l’avete sentito il mitico Claudio Baglioni elogiare la Calabria? Io per la verità mi sono un po’ confusa. Nel giro delle stories di Instagram che rilanciano la comunicazione istituzionale (sia detto per inciso, molto efficaci quelle del presidente Occhiuto), ancora valide nell’arco della scadenza delle 24 ore, mi ero imbattuta in un Claudio Baglioni vestito di blu che parlava ammirato di Napoli e raccontava di essere iscritto all’Ordine degli architetti della Campania. Era, in effetti, a Napoli. A fare gli onori di casa l’Università Federico II. Il governatore Roberto Fico non s’è visto. I due si erano incontrati da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” nel febbraio del 2019. Fico all’epoca era presidente della Camera. Da presidente della Regione, evidentemente, non ha ritenuto di doverlo salutare. Se non fosse stato per il cambio di abito – blu scuro nella città delle giacche sartoriali di Kiton e Isaia, “sabbia” che fa tanto Mediterraneo da esplorare, alla Cittadella a Catanzaro – avrei giurato che il nostro cantautore stesse ancora a raccontarsi a corso Umberto a Napoli. Stessa emozione, stesso tono di meraviglia, stesso slancio di appartenenza a un territorio. Che ruffianata, caro Claudio, eterno compagno dei nostri amori giovanili.
È vero che “La vita è adesso”, ma un monumento della musica italiana quale sei forse una maggiore autenticità col pubblico che lo ama potrebbe pure averla nei vari cambi di abito e di scena. Così, con semplicità. La verità è che da un po’ di tempo – e qui parliamo di strategie di comunicazione senza la pretesa di dare lezione a nessuno – ci sono format replicati e replicanti che fanno da cornice a eventi e appuntamenti di ogni tipo – live, televisivi, editoriali –  e che girano di regione in regione in cerca di promozione e di soldi per i committenti. Arrivato in Calabria Baglioni si è avventurato in una analisi critica della percezione conoscitiva della regione, affermando che essa “è conosciuta nella sua interezza”, non per frammenti. E guarda caso, l’elogio si è posato con precisione quasi cartografica su Santa Maria del Cedro, Roccella Ionica e Cirò Marina: esattamente le tappe del tour. Una ruffianeria che a me non ha fatto simpatia. Forse maggiore attenzione le varie comunicazioni istituzionali dovrebbe averla sulle “produzioni uniche”, o come dicono i direttori artistici, “site specific”. Altrimenti tutto diventa seriale, replicabile, intercambiabile. Un template emotivo che si adatta a ogni territorio con minime variazioni lessicali. Ogni regione è “straordinaria”, “unica”, “da scoprire”. Ogni artista “si sorprende”, “non se lo aspettava”, “tornerà”. Ogni clip è un piccolo déjà-vu. Una comunicazione fotocopia che gira veloce quanto un reel e lascia la stessa impressione: tutto uguale, tutto già visto. O meglio, tutto confuso. Basta un cerchietto di Instagram e non capisci più dove sei. Come dite, dal vivo è un’altra storia? E’ sempre lo stesso tour, mettiamola così. Gli vogliamo vene lo stesso.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  

Argomenti
Categorie collegate

x

x