“Reddito di merito”, in vigore l’atto di indirizzo. Ecco tutti i dettagli e gli impegni di Regione e Università
I contenuti della delibera di Giunta e del protocollo di intesa tra l’amministrazione negli atenei calabresi

CATANZARO «Rafforzare la collaborazione tra la Regione e le Università calabresi, nel rispetto dell’autonomia di queste ultime, in un’ottica di sistema, che tenga conto delle esigenze di specializzazione delle competenze per favorire la permanenza dei giovani in Calabria». È stato pubblicato sul Bur, e dunque è pienamente vigente, l’atto di indirizzo per l’attivazione del “Reddito di Merito – Incentivo all’eccellenza per studenti meritevoli”. L’atto di indirizzo – contenuto in una delibera della Giunta regionale presentata nei giorni scorsi dal governatore Roberto Occhiuto e dai rettori delle Università calabresi Giovanni Cuda (Magna Graecia di Catanzaro), Gianluca Greco (Unical di Arcavacata di Rende) e Giuseppe Zimbalatti (Mediterranea di Reggio Calabria) – approva anche il protocollo d’intesa che definisce gli impegni delle parti.
I dettagli
L’atto di indirizzo specifica in modo preciso tutti i dettagli del “Reddito di merito”, che – si legge nella delibera – «consiste in una dote economica destinata a giovani residenti in Calabria, che si iscrivono o sono già iscritti ai percorsi universitari offerti dagli Atenei calabresi, in possesso dei requisiti di merito definiti dalla Regione di concerto con le Università». Ecco come funzionerà e a chi spetterà l’incentivo: «Sono ammessi al reddito di merito gli studenti residenti nella Regione Calabria che: 1) se iscritti al primo anno della laurea triennale o magistrale a ciclo unico: a. abbiano superato il test di ammissione per il Reddito di Merito; b. abbiano conseguito voto di diploma di istruzione secondaria pari o superiore a 95/100; 2) se iscritti al primo anno della Laurea Magistrale, abbiano conseguito il titolo di laurea triennale entro il primo ottobre del terzo anno accademico di frequenza degli studi, con votazione finale non inferiore a 108/110; 3) negli anni successivi al primo, a partire da una media ponderata degli esami pari o superiore a 27/30: a. abbiano conseguito tutti i Cfu (crediti formativi) dell’anno accademico precedente a quello di riferimento; b. alla data del primo aprile abbiano conseguito il 40% dei Cfu dell’anno accademico di riferimento; c. alla data del primo ottobre abbiano conseguito tutti i Cfu dell’anno accademico di riferimento; 4) frequentino specifici percorsi formativi che saranno attivati dalle Università». Si specifica poi che «la situazione reddituale dello studente non costituisce requisito di accesso al beneficio. L’importo del reddito di merito è determinato e graduato in relazione ai requisiti di merito, da un minimo di euro 500 fino alla misura massima di euro 1.000 mensili, per una dote economica massima riconoscibile di euro 12.000 per il primo anno di attivazione della misura di sostegno, da erogare tramite carta di credito/debito ricaricabile». L’impegno economico complessivo della Regione è pari a 15 milioni.
Il protocollo d’intesa
Allegato all’atto di indirizzo il protocollo d’intesa per l’attivazione del Reddito di merito, protocollo che puntualizza gli impegni di Regione e Università, individuate come soggetti attuatori dell’intervento. Si dispone che «la collaborazione tra la Regione Calabria e il sistema universitario regionale è finalizzata ad assicurare l’efficacia dell’intervento regionale, volto a fornire, agli studenti meritevoli, una dote economica che, incentivando l’eccellenza, rappresenta un investimento per la costruzione di percorsi di studio e di lavoro in Calabria. Le parti riconoscono che il “Reddito di merito” concorre alla realizzazione degli obiettivi della politica di sviluppo regionale, in quanto interviene sulla valorizzazione del capitale umano, investendo risorse per contrastare il fenomeno dell’emigrazione universitaria; è un intervento di carattere straordinario che è complementare alle altre politiche di investimento messe in campo dalla Regione per rafforzare il ruolo strategico del sistema accademico regionale nello sviluppo del capitale umano; rappresenta una dote economica quale investimento per incentivare eccellenze calabresi a formarsi in Calabria, con l’obiettivo di incentivarle a spendere le proprie competenze in Calabria. Le Università calabresi si impegnano a porre in essere azioni e percorsi formativi caratterizzanti tese a potenziare il raccordo tra alta formazione, sistema produttivo regionale e opportunità occupazionali sul territorio». Infine, si prevede che «entro 15 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo d’intesa, il competente Dipartimento regionale e le competenti strutture amministrative delle Università stipulano apposita convenzione operativa per la regolamentazione degli impegni e degli obblighi relativi alla gestione amministrativa e finanziaria dell’intervento». (c. a.)
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