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l’impatto sanitario

Allergie respiratorie, colpiti 12 milioni di italiani

Il peso economico è di oltre 7,30 miliardi di euro e coinvolge circa il 20% della popolazione

Pubblicato il: 27/04/2026 – 12:22
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Allergie respiratorie, colpiti 12 milioni di italiani

Le allergie respiratorie pesano sull’economia italiana per 7,33 miliardi di euro all’anno e riguardano circa 12 milioni di cittadini, pari al 20% della popolazione. Il dato arriva da Consumers’ Forum, che martedì 28 aprile, alle 15, riunisce a Palazzo Wedekind, a Roma, istituzioni, medici, imprese e associazioni nel convegno “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”, organizzato in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Il tema non riguarda più soltanto la primavera. L’aumento delle temperature, l’inquinamento e le variazioni sempre più marcate di umidità e precipitazioni stanno modificando la durata della stagione pollinica e l’intensità dei sintomi.

Le allergie respiratorie

Le allergie respiratorie, che in passato venivano considerate disturbi stagionali, oggi accompagnano per periodi più lunghi una parte crescente della popolazione. A livello mondiale soffrono di allergie respiratorie circa 600 milioni di persone. In Italia i cittadini interessati sono 12 milioni, con picchi che in alcune regioni raggiungono il 40% della popolazione. Rinite allergica, asma allergico, ipertrofia dei turbinati, congiuntivite allergica e altri disturbi respiratori incidono sulla qualità della vita, sulle giornate di lavoro e sulla capacità di svolgere le normali attività quotidiane. I cambiamenti climatici hanno un ruolo diretto. Le temperature più alte prolungano la fioritura e aumentano la concentrazione di pollini nell’aria. L’umidità e le precipitazioni eccezionali ne condizionano la dispersione e la permanenza. L’inquinamento aggrava il quadro: particolato, biossido di azoto e ozono possono modificare la struttura del polline, rendendolo più aggressivo per il sistema immunitario. Secondo i dati diffusi da Consumers’ Forum, questi fattori possono allungare la stagione pollinica tra 19 e 23 giorni. Il costo economico annuo stimato per l’Italia è di 7,33 miliardi di euro. La parte più consistente, 5,32 miliardi, riguarda ospedalizzazioni, farmaci e gestione medica dei disturbi. Altri 2,02 miliardi dipendono da assenze dal lavoro, calo della produttività e presenteismo, cioè la presenza al lavoro in condizioni di salute non adeguate. In Europa l’impatto economico delle malattie allergiche respiratorie viene stimato tra 30 e 50 miliardi di euro all’anno. Il problema è particolarmente rilevante in alcuni settori produttivi. Agricoltura e comparto forestale registrano un’incidenza indicata tra il 30% e il 40% degli addetti. Seguono l’edilizia e gli ambienti di lavoro chiusi con scarsa ventilazione. C’è anche un profilo legato alla sicurezza stradale: in caso di guida sotto l’effetto di antistaminici sedativi, il rischio relativo di incidenti sale a 1,61. Le ricadute sulla vita quotidiana sono ampie. Il 61% delle persone che soffre di allergie respiratorie riferisce disturbi del sonno, il 60% segnala sbalzi d’umore, il 49% difficoltà a fare attività fisica e il 38% limitazioni nella vita sociale. 

L’impatto economico e sanitario

«Per affrontare il problema e ridurre l’impatto economico e sanitario delle malattie allergiche respiratorie in Italia, è necessario intervenire con campagne di sensibilizzazione sui trattamenti disponibili, corsi di salute e sicurezza sul lavoro, visite mediche aziendali e maggiori informazioni sul packaging degli antistaminici, allo scopo di creare consapevolezza sulla patologia, sull’uso dei farmaci e sugli effetti indesiderati, coinvolgendo in modo sinergico istituzioni, pazienti medici e farmacisti», ha dichiarato Furio Truzzi, presidente di Consumers’ Forum. Il convegno di Roma affronterà il rapporto tra allergie respiratorie, uso dei farmaci e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alle mansioni che richiedono vigilanza e concentrazione elevate. Sono previsti i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci, del sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, di Alfredo Storto, capo di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Emanuele Monti, presidente della commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, membro del consiglio di amministrazione di Aifa e responsabile sanità della Lega, di Vladimiro Grieco, presidente Fenagifar, e di Paolo Betto, responsabile Rapporti istituzionali e vicedirettore di Federfarma. Nel corso dell’incontro Mario Di Gioacchino, past president della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica, Nicola Murgia, del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara, e Pietro Antonio Patanè, presidente dell’Associazione Nazionale Medici d’Azienda e Competenti, presenteranno il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”.

Il rapporto

Il lavoro è dedicato alla correlazione tra patologie respiratorie allergiche, antistaminici e sicurezza nei luoghi di lavoro. Francesco Santi, presidente dell’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, presenterà una survey sulla consapevolezza delle aziende rispetto alle allergie respiratorie nei contesti lavorativi. Giuseppe Saffioti, direttore della Direzione Sanità di Rete Ferroviaria Italiana, e Claudio Calvelli, della Direzione Tecnica Trenitalia, illustreranno l’esperienza di Rfi e Trenitalia nella gestione della sicurezza nel settore ferroviario. Alla tavola rotonda, moderata da Paolo Levantino, segretario Fenagifar, parteciperanno Fabrizio Anatra, dirigente medico dell’Ufficio 5 della Direzione Generale Prevenzione del ministero della Salute, Cristina Cafferata, presidente di Lega Consumatori, Sandra Frateiacci, vicepresidente di FederAsma e allergie Federazione Italiana Pazienti Odv e presidente dell’associazione Alama-Aps, Anna Lisa Mandorino, segretario generale di Cittadinanzattiva, Laura Policardo, del Dipartimento per le Politiche del Lavoro, Previdenziali, Assicurative e per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro del ministero del Lavoro, e Pasqualino Rossi, direttore dell’Ufficio 2 del Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie del ministero della Salute. L’iniziativa prevede anche la sottoscrizione di impegni di policy per promuovere misure a favore dei pazienti, in particolare di chi lavora in ambiti nei quali sono richiesti attenzione costante e alti livelli di concentrazione. Hanno aderito deputati, senatori e parlamentari europei delle commissioni competenti su trasporti, attività produttive, lavoro, sanità, ambiente, sicurezza e condizioni di lavoro. 

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