Legami con la ‘ndrangheta, interdittiva per ditta veneta
Il Tar conferma la decisione della prefettura di Treviso

TREVISO Il Tar del Veneto ha confermato l’interdittiva antimafia nei confronti di un’impresa edile di Conegliano (Treviso) sospettata di collegamenti con la cosca di ‘ndrangheta dei Farao Marincola. Lo scrive “Il Gazzettino” online. Un lavoratore condannato a 12 anni per associazione di tipo mafioso, mantenuto anche dopo le dimissioni, coinvolto in un sistema architettato per ripulire denaro sporco. E continui rapporti con una società riconducibile a un esponente della ‘ndrangheta, pure lui beneficiario di una serie di rimborsi: questi gli elementi che avevano indotto la prefettura di Treviso a disporre l’interdittiva antimafia per l’impresa, decisione ora confermata da giudici amministrativi. «Non si è in presenza di un singolo contatto episodico o di una mera anomalia documentale – si legge nella sentenza – ma di una pluralità di rapporti con soggetti appartenenti o collegati a contesti mafiosi, di pagamenti di alloggio non chiariti, di una persistente area di ambiguità sul ruolo (del lavoratore poi condannato, ndr) dopo le dimissioni e di rapporti con un’impresa ritenuta contigua alla criminalità organizzata calabrese».
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