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dopo la bocciatura

Concessioni balneari, Mancuso: «Calabria pronta a ricorrere alla Corte costituzionale». Cgil: «Stagione estiva a rischio»

Il vicepresidente della Giunta regionale dopo la bocciatura della commissione Bilancio del Senato: «Serve tutelare chi ha subito danni, avanti con la proroga»

Pubblicato il: 30/04/2026 – 12:33
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Concessioni balneari, Mancuso: «Calabria pronta a ricorrere alla Corte costituzionale». Cgil: «Stagione estiva a rischio»

CATANZARO «È stato fatto di tutto per cercare di prorogarle anche perché siamo di fronte ad un problema reale provocato dai vari cicloni che si sono abbattuti sulla Calabria. La ritengo una richiesta giusta, è stata bocciata ma vedremo come affrontare la questione. In Consiglio regionale abbiamo presentato una proposta di legge che proroga le concessioni a prescindere da quello che poi avverrà a livello centrale». Lo ha detto all’Ansa il vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ed esponente della Lega, a Catanzaro a margine della presentazione del volume “Euripide al teatro greco di Siracusa”, riguardo la bocciatura della commissione Bilancio del Senato dell’emendamento volto alla proroga delle concessioni balneari per gli stabilimenti colpiti dal maltempo. «Intendiamo andare avanti e, di fronte ad una eventuale bocciatura del Governo, proporre ricorso alla Corte costituzionale. Se ci sono gli elementi ricorreremo sicuramente anche alla Corte europea», ha aggiunto. «Ritengo sia un atto dovuto cercare di stare vicino a chi ha subito danni e si appresta ad affrontare la stagione balneare. Inoltre, il 4 maggio, sarà aperta la piattaforma di Fincalabra per liquidare i primi ristori alle imprese. Saranno soprattutto balneari», ha sottolineato Mancuso.
Sulla vicenda è intervenuto sempre all’Ansa anche Antonio Giannotti, presidente del Sib Calabria: «È stata una ennesima e grave ingiustizia, non ce lo aspettavamo. Una estensione di pochissimi anni, per dare la possibilità di riprendersi ad attività colpite duramente, è stata negata tirando in ballo la Bolkestein o, addirittura, per la copertura finanziaria e il rischio di procedura di infrazione. Ma in uno stato emergenziale non esiste nulla di tutto questo. È l’ennesimo colpo grave a questa categoria. Qualcosa che non capiamo. Le motivazioni che sono state portate dal Mef non reggono. Anche il Codice dei contratti prevede che, in un momento di difficoltà, si possa prorogare una concessione o un atto pubblico. Non c’è attenuante a un diniego così inaspettato», sottolinea Giannotti.

Filcams Cgil: «Stop del Mef conferma criticità che avevamo evidenziato»


«Come volevasi dimostrare. Lo stop del Mef sull’ipotesi di proroga delle concessioni demaniali in Calabria conferma tutte le criticità che avevamo evidenziato rispetto al decreto Giannetta, licenziato con consenso unanime dalla IV commissione ambiente e territorio». È quanto dichiara in una nota il segretario generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino. «Ancora una volta assistiamo a un’incapacità di governo del settore da parte della Regione Calabria, che tende a dare risposte di pancia, fragili e potenzialmente dannose, anziché costruire soluzioni solide e coerenti con il quadro normativo nazionale ed europeo. Il rischio concreto, a questo punto, è che salti la stagione estiva ormai imminente, con conseguenze pesanti per lavoratrici, lavoratori e per lo stesso sistema turistico regionale. Serve agire con urgenza», prosegue Valentino. «La Filcams Cgil Calabria era già pronta a presentare emendamenti al testo, ma a questo punto è necessario aprire un confronto complessivo sul settore e sulle nostre proposte di riforma, a partire dalla tutela del lavoro, dalla continuità occupazionale e dalla qualità dell’offerta turistica. Si apra subito un tavolo vero con le organizzazioni sindacali. In assenza di confronto – conclude – metteremo in campo tutte le iniziative necessarie, fino alla mobilitazione».

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