Cosenza, per i playoff c’è il ritorno di un gruppo ultrà al “Marulla”. «Ma non per Guarascio»
Dopo un’intera stagione senza tifo organizzato in casa, l’Alkool Group Loreto 1985 annuncia che sarà sugli spalti. Resta ferma la posizione contraria del gruppo Anni Ottanta

COSENZA Emergono i primi piccoli segnali di cedimento nella protesta contro il presidente Eugenio Guarascio e la sua proprietà. Non per effetto della lettera aperta – in realtà apparsa poco aperta e tutt’altro che conciliante, tanto da sembrare per molti un tentativo di dividere la tifoseria – diffusa dallo stesso Guarascio la scorsa settimana, in cui chiedeva il ritorno allo stadio della piazza rossoblù. A prevalere, invece, è la passione per i colori e il rispetto verso la squadra in vista dei playoff che la formazione di Buscè si appresta ad affrontare (prima gara mercoledì 6 maggio al “Marulla”).
Dopo un intero campionato senza tifo organizzato nelle gare casalinghe del Cosenza, l’Alkool Group Loreto 1985 ha annunciato il proprio ritorno sugli spalti a partire dalla prima partita dei playoff.
«Dal 1985 ad oggi – scrive il gruppo ultrà – abbiamo fatto pochi comunicati. Abbiamo sempre preferito parlare con i chilometri, con la presenza, con i sacrifici. Oggi ci troviamo davanti a una situazione particolare e, per rispetto della nostra storia e per amore della maglia rossoblù, sentiamo il dovere di fare sentire la nostra voce. Il nostro stile è chiaro: nessun tifo per società, singoli calciatori o politici in campagna elettorale. Sopra ogni cosa c’è il Cosenza Calcio. Abbiamo vissuto gli anni dei “derby Cosenza vs Cosenza”, visto nascere e fallire società, calcato campi di provincia indegni della nostra storia. Per questo non accettiamo lezioni da nessuno e non consideriamo questo il punto più basso che abbiamo attraversato. Nel rispetto di ogni opinione, comunichiamo che dalla prima partita playoff, torneremo sui nostri gradoni, con il nostro striscione, perché questi ragazzi hanno dimostrato attaccamento ai colori e meritano il nostro supporto. Il nostro è un passo avanti, ci auguriamo che lo sia anche quello della società: riaprire la Curva Sud e garantire prezzo popolari».

Resta ora da capire se altri gruppi organizzati seguiranno questa strada. Di certo non lo farà il gruppo Anni Ottanta della Curva Nord che, attraverso la voce di uno dei suoi principali esponenti Pietro Garritano, ha ribadito il proprio no al ritorno allo stadio, neppure in caso di finale: «La nostra protesta non è figlia dei risultati, inoltre non perdete tempo a fare appelli e promesse con noi non funziona, provate da qualche altra parte. Per la nostra dignità, coerenza e Cosenza fino alla fine». (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato