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il nodo tributi comunali

Pace fiscale a Cosenza, i dubbi di Mancini: «È una resa al sistema di riscossione». La replica di Fuorivia

L’esponente socialista propone uno Statuto del contribuente vero e operativo per una contribuzione giusta ed equa

Pubblicato il: 04/05/2026 – 9:26
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Pace fiscale a Cosenza, i dubbi di Mancini: «È una resa al sistema di riscossione». La replica di Fuorivia

COSENZA Dopo la presentazione della misura di “pace fiscale” da parte di Caruso, arriva la presa di posizione di Giacomo Mancini, esponente della direzione Pd Calabria, già parlamentare socialista. “Quella presentata da Caruso non è una pace fiscale per i cittadini, ma una resa al sistema di riscossione che ha prodotto i problemi” – afferma Mancini. Ed elenca le criticità: “Restano gli invii massivi di cartelle senza verifica reale, restano i disservizi – come quello delle lampade votive del cimitero– restano richieste di pagamento per esumazioni dopo 30 anni, una vera e propria tassa sulla memoria, e restano sanzioni sulle revisioni delle caldaie applicate in modo automatico, senza un contraddittorio effettivo”.
“In sintesi – prosegue – non cambia il modo in cui vengono emessi gli atti, non cambia il rapporto con i cittadini, non cambia il sistema di riscossione. Si continua con lo stesso modello, con gli stessi attori e con gli stessi problemi”. Per Mancini “a Cosenza accade una cosa inaccettabile: il cittadino deve difendersi dal Comune. Noi vogliamo ribaltare questo schema: deve essere il Comune a difendere il cittadino”.
Da qui la proposta: “Uno Statuto del contribuente vero e operativo, fondato su sei pilastri: stop agli invii massivi, contraddittorio preventivo obbligatorio, autotutela entro 30 giorni, controllo effettivo sul concessionario con penali per errori e disservizi, sportello del contribuente e un’azione mirata contro i grandi evasori, senza colpire chi è in difficoltà”.
“Il Comune – conclude Mancini – non deve fare cassa sulla confusione. Deve chiedere il giusto, nel modo giusto. Chi deve pagare paghi, ma nessun cittadino deve più sentirsi solo davanti a una cartella sbagliata. Il punto non è fare sconti, ma garantire che ciò che viene richiesto sia giusto. Questa è la differenza: Caruso chiede ai cittadini di pagare, noi vogliamo un sistema equo e giusto”.

La replica dell’assessore Raffaele Fuorivia

L’assessore Raffaele Fuorivia replica alle dichiarazioni di Giacometto Mancini con toni fermi e decisi, respingendo quelle che definisce «letture parziali e non aderenti al lavoro amministrativo in corso. Le proposte richiamate da Giacometto Mancini – afferma l’assessore  Fuorivia – non sono affatto una novità. Si tratta, piuttosto, di linee operative già norma regolamentaria comunale essendo pienamente vigenti e operative nel regolamento generale delle entrate approvato dall’Ente (Consiglio Comunale n. 27 del 24/07/2024). Parlare oggi di uno Statuto del contribuente come se fosse un elemento di rottura significa non riconoscere un percorso già intrapreso con atti concreti e verificabili». Fuorivia chiarisce inoltre che «non esiste alcuna genuflessione nei confronti dell’agente di riscossione. Esiste invece il rispetto della legge e della normativa vigente, che un ente pubblico è chiamato ad applicare con equilibrio e senso di responsabilità, checché ne dica il Giacometto Mancini». 

Raffaele Fuorivia

«Quella in carica – sottolinea ancora l’assessore Fuorivia – è un’amministrazione autenticamente riformista, che non aggredisce il contribuente ma lavora per creare condizioni di equità e sostenibilità. Ne è prova concreta il fatto che, proprio per andare incontro alle persone in difficoltà, sono state approvate importanti agevolazioni, con possibilità di rateizzazione fino a 72 rate. Una misura significativa, fortemente voluta dal sindaco Franz Caruso, che dimostra ancora una volta, laddove ce ne fosse bisogno, attenzione reale e non solo dichiarata verso chi vive situazioni complesse. Per cui, il Comune di Cosenza, da quando è guidato da Franz Caruso, socialista da 50 anni di fatto e non per convenienza, è vicino ai cittadini, a tutti i cittadini, nessuno escluso, compreso lo stesso Giacometto Mancini». 
Sul piano politico, Raffaele Fuorivia invita a mantenere un confronto serio: «La dialettica democratica è legittima, ma non può trasformarsi in una campagna costruita su ricostruzioni non corrispondenti al vero o su impostazioni personalistiche. I cittadini chiedono serietà, non narrazioni distorte». 
Infine, uno sguardo agli equilibri della coalizione: «Le polemiche sollevate da Giacometto Mancini finiscono per coinvolgere anche la rappresentanza del Partito Democratico a Palazzo dei Bruzi, che fa parte della coalizione di governo cittadina. Sarebbe quindi utile che lo stesso Pd chiedesse ai propri iscritti e dirigente di mantenere un confronto fondato su verità e responsabilità, nell’interesse della comunità. Al netto di quanto detto, comunque – conclude l’assessore Fuorivia – l’amministrazione comunale continuerà a operare per garantire equità, trasparenza e tutela dei cittadini, con atti concreti e nel pieno rispetto delle regole».

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