Tributi a Cosenza, ecco cosa fare per usufruire della “pace fiscale”
Già 300 richieste di rateizzazione in due giorni. Il sindaco Caruso: «In 4 anni pagamenti volontari triplicati»

COSENZA «Dal lassismo nel riscuotere i tributi siamo passati a un fisco che – non potendo essere amico – sarà almeno sostenibile: nessuna imposizione ma collaborazione. E più entrate nelle casse comunali significherà più servizi»: sono le parole con cui il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha presentato stamattina l’iniziativa di pace fiscale rivolta ai cittadini e finalizzata a regolarizzare la propria posizione debitoria rateizzando i tributi comunali non pagati, il tutto con lo slogan “Facciamo la pace!” che – chiosa Caruso – «mi piacerebbe poter riferire anche ai tanti conflitti in atto nel mondo».
Come funziona (e le prime risposte)
L’assessore Raffaele Fuorivia e il dirigente Carmelo Misiti hanno illustrato nel dettaglio la procedura definendola «semplice e trasparente»: si partirà dall’identificazione dei carichi fiscali a mezzo pec (o direttamente dalla sezione sul sito del Comune e muniti di Spid/Cie, tramite commercialista o Caf e patronati ma anche in presenza negli uffici comunali in finestre di aiuto e “alfabetizzazione digitale” per chi non dispone dei più moderni dispositivi telematici). Alla richiesta del cittadino seguirà la riposta del Comune in massimo 15 giorni – «ma stiamo rispondendo quasi in tempo reale» specifica Misiti – con la rateizzazione che richiederà un primo pagamento automatico pari al 10% della cifra dovuta.
La definizione agevolata dei debiti riguarda anche gli avvisi bonari emessi fino al 31 dicembre 2025 (sono esclusi i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate, l’Irap, le compartecipazioni e addizionali a tributi erariali e i debiti derivanti da condanne della Corte dei Conti); la scadenza della richiesta è fissata in un termine di due mesi.
Non esistono fasce di pagamento rateale ma è possibile ottenere fino a un massimo di 72 rate mensili (il mancato rispetto dei pagamenti comporterà la perdita dei benefici); la rata minima prevista è di 50 euro.
Ad oggi – nei primi due giorni di operatività del programma – sono già pervenute 289 istanze conoscitive (relative a un totale di 6.000 carichi fiscali), 206 delle quali sono in fase di assegnazione, 83 assegnate al gruppo di lavoro composto da un addetto di Municipia e uno del Settore 14 – Tributi mentre 40 hanno ricevuto risposta.
«Per un fisco leale e trasparente ma non rigido»
«Già a inizio legislatura avevamo istituito la possibilità di rateizzazione, adesso utilizziamo uno strumento legislativo», ha commentato Fuorivia, «l’obiettivo è un fisco leale e sincero, flessibile e non rigido, ma invitiamo i cosentini a diffidare da canali diversi da quelli indicati dal Comune».
«In sede di Commissione è stata positivamente riscontrata l’unità d’intenti tra forze politiche in un tema come questo che riguarda la quotidianità dei cittadini», ha aggiunto Gianfranco Tinto, presidente della Commissione bilancio, tributi e patrimonio.
Franz Caruso in apertura aveva rivendicato come, dall’avvio della sua amministrazione, i tributi volontari sono passati dal 19% a circa il 60% «e l’obiettivo è il 70% delle città italiane più virtuose. C’è da aggiungere che questa operazione è possibile anche grazie al fatto che abbiamo messo i conti in ordine e infine che non tutte le città italiane hanno aderito a questo programma. Questa iniziativa – ha concluso il sindaco – nasce proprio per favorire il contribuente, noi vogliamo che paghino tutti e paghino anche in modo accettabile: c’è tanta gente che ha degli arretrati con il fisco comunale e non paga non perché non vuole pagare, ma perché non ha la possibilità di pagare». (euf)