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dopo l’escalation

Intimidazioni nel Vibonese, la solidarietà dei sindacati

Le note dei segretari generali della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri, e della Cgil Area Vasta di Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese

Pubblicato il: 05/05/2026 – 15:54
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Intimidazioni nel Vibonese, la solidarietà dei sindacati

VIBO VALENTIA «La CISL Magna Grecia condanna con la massima fermezza i gravi atti intimidatori che hanno colpito la zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, dove cinque attività imprenditoriali sono state prese di mira con colpi d’arma da fuoco. Si tratta di episodi di una gravità estrema, che colpiscono non solo singole aziende ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio, tentando di minarne la serenità e la libertà di fare impresa».  E’ quanto afferma il Segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, esprimendo vicinanza alle aziende coinvolte e ai loro lavoratori: «Colpire le attività produttive significa colpire il lavoro, la dignità delle persone e le prospettive di sviluppo di un territorio che ha invece bisogno di crescita, stabilità e fiducia. Questi episodi – prosegue Gualtieri – sono un segnale allarmante che non può essere sottovalutato, e confermano quanto sia ancora necessario un impegno costante e determinato per liberare il territorio da ogni forma di condizionamento criminale e per difendere il sistema produttivo sano che resiste e investe nonostante le difficoltà. Rinnoviamo la nostra piena fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella magistratura e apprezziamo in modo particolare la tempestiva reazione della Prefettura e la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che dimostrano attenzione concreta e capacità di risposta immediata dello Stato. È fondamentale che la presenza istituzionale sul territorio sia sempre forte, coordinata e continua. Ci auguriamo che i responsabili di questi gesti vigliacchi vengano individuati al più presto e assicurati alla giustizia».
«Desideriamo inoltre esprimere un sentito apprezzamento per la visita del Vescovo, monsignor Attilio Nostro, che ha portato un segno concreto di vicinanza e sostegno agli imprenditori colpiti. Un gesto – continua Gualtieri – che si unisce alla risposta della comunità, che con l’organizzazione della fiaccolata nella zona industriale dimostra la volontà del territorio di reagire con unità, dignità e senso di responsabilità di fronte alla violenza. Solo attraverso questa coesione  tra istituzioni, mondo del lavoro, parti sociali e comunità civile si può costruire una risposta efficace e duratura contro ogni forma di criminalità».
Cresce la preoccupazione per la pressione criminale e il clima di insicurezza che sta colpendo il Vibonese e che tocca da vicino lavoratori, istituzioni e sistema produttivo. «Appena qualche giorno fa l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi danni di un dirigente del Comune di Vibo Valentia, colpito brutalmente mentre si trovava alla stazione ferroviaria che rappresenta un fatto di estrema gravità che scuote l’intera comunità. il raid intimidatorio che ha colpito cinque attività produttive nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, con colpi di fucile esplosi contro saracinesche e vetrate. Non siamo di fronte a episodi isolati – afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta di Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese – ma a un clima che rischia di diventare normalità. E questo non possiamo permetterlo. Colpire un lavoratore pubblico, colpire le imprese, significa colpire il cuore della nostra comunità».
«A chi lavora, a chi ogni giorno tiene in piedi pezzi di questo territorio – prosegue Scalese – deve essere garantita sicurezza, dignità e rispetto. Invece assistiamo a una escalation che genera paura e isolamento. È una deriva pericolosa che chiama in causa la responsabilità della politica e delle istituzioni».
Per la Cgil Area Vasta: «Non bastano più le parole di circostanza – sottolinea Scalese –. Serve una presenza concreta dello Stato, servono azioni forti e coordinate. Il Vibonese non può essere lasciato solo. Qui si gioca una partita decisiva tra legalità e sopraffazione». Il sindacato esprime piena solidarietà al dirigente aggredito e alle aziende colpite dal raid, ribadendo la necessità di ricostruire un clima di fiducia e sicurezza per lavoratori e cittadini. «Non possiamo accettare – aggiunge Scalese – che chi lavora debba avere paura. Non possiamo accettare che chi investe venga intimidito. Difendere il lavoro oggi significa difendere la democrazia».
In questo contesto, la Cgil Area Vasta raccoglie e rilancia l’invito del Coordinamento di Libera Vibo Valentia e invita a partecipare alla fiaccolata mariana del 7 maggio, promossa dalla parrocchia di Gesù Salvatore lungo le vie della zona industriale colpita. «Saremo presenti – conclude Scalese – perché in momenti come questi serve una risposta collettiva, visibile, forte. Serve dimostrare che questa comunità non si piega, che la Calabria sana esiste ed è pronta a farsi sentire».

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