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Nuovo ospedale di Rende, ecco la determina del commissario Moroni sul Progetto di fattibilità

Aggiudicato l’affidamento del servizio di verifica relativo alla redazione del documento: l’importo approvato e la composizione del raggruppamento temporaneo di progettisti

Pubblicato il: 05/05/2026 – 16:55
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Nuovo ospedale di Rende, ecco la determina del commissario Moroni sul Progetto di fattibilità

COSENZA Si procede a passo spedito. A una settimana dall’ormai celebre incontro del Pd con Occhiuto ospite a mostrare a sorpresa le slide del nuovo ospedale di Rende, arriva la determina di aggiudicazione firmata dal commissario delegato per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria, Claudio Moroni, sull’affidamento del servizio di verifica relativo alla redazione del Progetto Fattibilità Tecnico-Economica del Nuovo Ospedale di Cosenza ubicato nel Comune di Rende (CS) alla località “Arcavacata”, documento da consegnare entro giugno all’Inail secondo la road map ipotizzata.
Alla scadenza della presentazione delle offerte, gli operatori economici che ne hanno formulato una sono stati il raggruppamento temporaneo di progettisti (Rtp) composto da Bureau Veritas Italia s.p.a.; Rina Check s.p.a., Conteco Check s.r.l. No Gap Control s.r.l. Si tratta di aziende leader nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione.
L’importo complessivo del servizio aggiudicato, al netto del ribasso offerto del 98,12 sulla quota del 35% dell’importo complessivo a base di gara, ammonta a 2.280.893,24 € oltre cassa professionale e IVA come per legge.
Un altro tassello di un iter che ieri aveva consumato il passaggio intermedio del vertice all’Unical tra governatore, rettore e sindaco di Rende con un reel, quasi a corredo, dello stesso Occhiuto sul luogo esatto in cui il progetto dovrebbe prendere forma.

«Dietrofront del Rup dopo la diffida»: Consorzio Valle Crati riammesso

«Più che una correzione di rotta, appare come un vero e proprio dietrofront forzato. Dopo la diffida durissima del Consorzio Valle Crati, il responsabile unico del procedimento, ing. Roberto Ruffolo, è stato costretto a rimettere mano alla gestione della conferenza dei servizi sul nuovo ospedale di Cosenza»: a darne notizia in un comunicato stampa è Maximiliano Granata, presidente del Consorzio. «Con una nuova convocazione del 4 maggio 2026, il Consorzio – inizialmente escluso in modo definito “gravemente illegittimo” – viene reinserito tra i soggetti partecipanti. Non solo: la conferenza decisoria slitta dal 15 al 19 maggio, segnale evidente – commenta Granata – di un procedimento che, nei fatti, ha già subito una battuta d’arresto sotto il peso delle contestazioni. Una retromarcia che, però, non cancella le ombre. L’esclusione di un ente pubblico titolare delle principali infrastrutture coinvolte nell’area Cosenza–Rende resta un passaggio difficilmente giustificabile e che continua a sollevare interrogativi pesanti sulla gestione dell’intero iter amministrativo. Il Consorzio Valle Crati, infatti, non abbassa i toni. Entro il 12 maggio il direttore tecnico presenterà una richiesta formale di integrazioni e chiarimenti, annunciando un’analisi puntuale degli atti. Nel mirino non c’è solo la procedura, ma anche la qualità della documentazione: diversi file, già segnalati nella diffida, risulterebbero caricati senza contenuti effettivi, un’anomalia che rischia di trasformarsi in un caso politico-amministrativo. A questo si aggiunge un nodo tutt’altro che secondario: la verifica del progetto prevista dal decreto legislativo 36/2023, considerata imprescindibile per la validazione. Un passaggio che il Consorzio pretende venga chiarito immediatamente, senza ulteriori ambiguità. Il messaggio è chiaro e tutt’altro che conciliatorio: la riammissione e il rinvio non bastano. Se non verranno garantite trasparenza, completezza degli atti e rispetto delle prerogative istituzionali, il ricorso al Tar Calabria resta un’opzione concreta e imminente. Quella che doveva essere una tappa tecnica si è trasformata in uno scontro aperto tra enti, con il rischio reale di rallentare – se non compromettere – un’opera strategica per il territorio. Sul nuovo ospedale di Cosenza non c’è più solo una questione progettuale: c’è un problema di legittimità amministrativa che ora chiede risposte immediate» conclude Maximiliano Granata. (euf)

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