Marco Ambrogio apre la campagna elettorale: 700 persone in piazza a San Giovanni in Fiore
Da Rosaria Succurro a Mario Occhiuto, fino all’assessore regionale Gianluca Gallo, tanti interventi a sostegno del candidato sindaco e focus sulla filiera istituzionale

SAN GIOVANNI IN FIORE Piazza Aldo Moro gremita. Sono state almeno 700 le persone che nella serata di ieri, 4 maggio, hanno seguito sul posto, per più di un’ora e mezza, l’apertura della campagna elettorale di Marco Ambrogio, candidato a sindaco del centrodestra sostenuto da dieci liste. La «storica piazza dei comizi» è tornata al centro della scena pubblica cittadina, con una partecipazione che ha segnato l’avvio ufficiale della sfida amministrativa.
Ha aperto gli interventi la consigliera regionale Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente), già sindaca della città, che ha salutato la piazza sottolineando il clima di partecipazione. «Questa piazza stracolma – ha detto – è la testimonianza più bella del lavoro che abbiamo fatto tutti insieme». Succurro ha definito la giornata «molto importante» per l’avvio della campagna elettorale e ha insistito sul valore umano e politico della squadra presente, composta da «grandi amici, prima che figure politiche».
Nel suo intervento ha parlato di una comunità unita, «una sola famiglia di persone», legata da ideali comuni e da un forte senso di appartenenza. Ha rivendicato il percorso amministrativo avviato nel 2020, indicando nella continuità l’obiettivo del progetto politico. «San Giovanni – ha chiarito Succurro – deve essere ancora più dinamica. La nostra comunità deve essere libera e deve continuare a crescere con il contributo di ciascuno». La consigliera regionale ha ribadito l’impegno sul piano sociale, affermando che «nessuno rimane indietro», e ha richiamato la necessità di completare «l’opera di liberazione della comunità sangiovannese» da modelli politici del passato.
Succurro ha quindi posto l’accento sulla “filiera istituzionale”, con Comune, Regione e governo nazionale, definita «straordinaria» per le risposte offerte in vari ambiti, dalla sanità al lavoro. «Questa filiera istituzionale permetterà a San Giovanni in Fiore di compiere il salto definitivo di qualità», ha detto, indicando in Ambrogio «il punto di riferimento per l’ascolto e la rappresentanza». Nel corso del suo intervento ha presentato uno per uno i relatori, evidenziando i rapporti di amicizia personale e di collaborazione politica e istituzionale.
Dopo Succurro ha preso la parola il senatore Mario Occhiuto, che ha richiamato il rapporto personale con la consigliera regionale e con Ambrogio. Un legame nato negli anni in cui Ambrogio era consigliere comunale a Cosenza durante la sindacatura di Occhiuto. «Eravamo avversari politici, ma tra noi c’è sempre stato rispetto», ha ricordato Occhiuto. Il senatore ha elogiato il lavoro amministrativo svolto negli ultimi anni, attribuendo a Succurro e ad Ambrogio il merito di aver reso la città più attrattiva e vivace, valorizzandone identità e potenzialità. Il parlamentare ha insistito sulle qualità relazionali e amministrative del candidato Ambrogio e ha auspicato per Succurro un ruolo ancora più rilevante a livello regionale. Nel suo intervento, Occhiuto ha anche richiamato la figura di Gioacchino da Fiore come riferimento storico, culturale e spirituale.
È intervenuta quindi Annalisa Alfano, segretaria di Idm della provincia di Cosenza, che ha parlato della coesione del centrodestra e dei rapporti personali alla base dell’alleanza politica. Ha descritto una squadra «in grado di dare risposte concrete» e di offrire prospettive e servizi.
Sulla stessa linea gli interventi del presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli, che ha annunciato ingenti risorse per la città, e di Franco Pichierri, presidente provinciale di Noi Moderati, che ha ribadito il sostegno politico alla candidatura.
L’assessore regionale Gianluca Gallo, segretario di Forza Italia della provincia di Cosenza, ha ricostruito il percorso politico che nel 2020 portò alla candidatura a sindaco di Rosaria Succurro, ricordando il ruolo della presidente regionale Jole Santelli e l’impegno del centrodestra. Gallo ha rivendicato le azioni messe in campo per la Sila e citato la stabilizzazione delle ex “Giubbe rosse” in Calabria Verde, aggiungendo che la Regione intende proseguire con ulteriori interventi. «Il voto è libero», ha sottolineato, invitando i cittadini a scegliere il candidato ritenuto più adeguato. Nel finale del suo intervento ha presentato Marco Ambrogio, rilanciandone la candidatura ed evidenziandone le capacità politiche, amministrative e relazionali.
Nel suo intervento conclusivo, Ambrogio ha rivendicato i risultati dell’amministrazione uscente: stabilizzazioni in municipio di 104 ex Lsu-Lpu, tra l’altro portati a 33 ore lavorative settimanali, assunzione dei 18 tirocinanti di inclusione sociale con retribuzioni superiori agli 800 euro, interventi contro il precariato e potenziamento dei servizi sociali per famiglie, anziani, giovani e persone con disabilità. Ha ricordato la consegna di 58 alloggi popolari e prospettato l’assunzione delle 63 ex “Giubbe rosse” ancora in servizio presso il Comune. Il candidato ha ringraziato il commissario del Parco nazionale della Sila, Liborio Bloise, per recenti finanziamenti, pari a sei milioni di euro, destinati alla città, e ha ribadito il valore della collaborazione tra livelli istituzionali. Non sono mancate le critiche agli avversari, con riferimenti ad Antonio Barile e al quadro politico che lo sostiene. Ambrogio ha parlato di «macchina del fango» messa in moto, a suo dire, da avversari privi di argomenti, e ha definito Barile «inaffidabile», ricordando le sue precedenti candidature, il suo passato politico in Forza Italia e sostenendo che, nel corso del suo secondo mandato da sindaco, sarebbe stato sfiduciato dai suoi stessi consiglieri di maggioranza. Ha inoltre affermato che Barile, dopo anni di contrapposizione, avrebbe stretto un accordo elettorale con Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria, in vista del ballottaggio.
Ambrogio ha quindi sostenuto che proprio questo eventuale asse politico potrebbe determinare il rischio di “anatra zoppa” e ha aggiunto che, secondo la sua lettura, Oliverio appoggerebbe Barile in un eventuale secondo turno, con l’obiettivo di farlo cadere dopo pochi mesi, una volta eletto. Il candidato Ambrogio ha contrapposto a questo scenario la solidità della propria coalizione, che punta – ha detto – a una maggioranza ampia. Nel suo intervento ha anche richiamato polemiche del passato legate alla rappresentazione dello “straniero” in politica, ricordando la vicenda di Antonio Acri, a suo avviso «avversato come forestiero» proprio da Oliverio, e rendendogli omaggio con parole di apprezzamento e commozione per la sua scomparsa prematura. Sul fronte della sanità, Ambrogio ha parlato di un significativo rafforzamento dell’organico medico dell’ospedale cittadino e ha anticipato una proposta di legge regionale a prima firma Succurro per potenziare gli ospedali montani, che riguarda anche i presidi ospedalieri di Oppido Mamertina, Soveria Mannelli, Serra San Bruno e Acri. In chiusura, l’appello alla partecipazione, soprattutto dei giovani, e l’obiettivo politico. «Dobbiamo continuare a cambiare San Giovanni in Fiore, perché – ha chiosato Ambrogio – il futuro continui».
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