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La denuncia

Reggio, madre e figlio autistico senza casa: «Ci rifiutano per la sua disabilità»

L’ex Garante Stanganelli: «Se confermato, sarebbe aberrante. Ho chiesto l’intervento del Comune»

Pubblicato il: 06/05/2026 – 9:02
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Reggio, madre e figlio autistico senza casa: «Ci rifiutano per la sua disabilità»

REGGIO CALABRIA Una madre e un bambino di 10 anni con disturbo dello spettro autistico senza una casa stabile in cui vivere. È la storia raccontata da StrettoWeb e riguarda Rosanna Melara, giovane madre originaria di Palmi, che da tempo si è trasferita a Reggio Calabria per seguire più da vicino le attività quotidiane del figlio Gabriele. Una scelta di vita dettata dall’amore e dalla necessità di garantire al bambino percorsi, assistenza e una quotidianità il più possibile adeguata alle sue esigenze. Negli ultimi giorni, però, la situazione della donna si è aggravata: madre e figlio si trovano senza una sistemazione abitativa stabile.

L’appello della madre

Rosanna Melara denuncia di non riuscire a trovare una casa in affitto. Il problema, racconta, emergerebbe ogni volta che i proprietari vengono a conoscenza della disabilità del figlio. A quel punto, secondo quanto riferito dalla donna, le trattative si interromperebbero, con il timore dichiarato di possibili “problemi”. Una difficoltà che, oltre all’emergenza personale, apre uno squarcio su un tema più ampio: l’accesso alla casa per le famiglie con persone con disabilità e il peso dei pregiudizi che ancora accompagnano condizioni come l’autismo.

Dalla perdita del contributo alla casa famiglia

La vicenda abitativa di Rosanna si è complicata dopo la perdita dell’assegno di inclusione, legata – secondo quanto riferito dalla donna – a una problematica risalente ad anni precedenti. Senza quel sostegno economico, il pagamento dell’affitto dell’abitazione in cui viveva a Gallico sarebbe diventato insostenibile. Ad aprile, quindi, la donna avrebbe comunicato al proprietario la necessità di lasciare l’immobile, senza però riuscire a trovare subito un’alternativa. Con il solo accompagnamento di circa 500 euro, la soluzione temporanea è stata l’ingresso in una casa famiglia. Superata la fase più critica, Rosanna ha provato a rimettere ordine nella propria situazione economica e a cercare una nuova abitazione. Avrebbe anche tentato di rientrare nella precedente casa di Gallico, sostenendo di avere ancora un contratto valido fino al 31 gennaio 2027, ma l’immobile – secondo il suo racconto – sarebbe stato nel frattempo riaffittato. Da qui l’avvio di una possibile vertenza legale e, parallelamente, una nuova ricerca di casa, anche a Palmi, città di origine della donna. Ma il nodo resta sempre lo stesso: la difficoltà di trovare qualcuno disposto ad affittare a una madre con un figlio autistico.

L’intervento di Stanganelli

Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Maria Stanganelli, ex Garante della Salute della Regione Calabria, che conosce da tempo la storia del piccolo Gabriele e della madre. «Ho avuto modo di partecipare a diversi compleanni del bambino – racconta Stanganelli – proprio perché ritengo che ciascuna di queste storie prese in carico dall’ufficio del Garante non sia fine a se stessa, ma rappresenti un tassello importante non soltanto per l’organismo, ma anche per la mia vita». L’ex Garante spiega di aver ricevuto la segnalazione sull’impossibilità, per Rosanna e Gabriele, di ottenere un’abitazione a causa di presunti rifiuti legati alla patologia del bambino. Una circostanza che Stanganelli intende verificare. «Approfondirò opportunamente le segnalazioni che mi ha fornito la mamma – afferma – perché, se confermate, si tratterebbe di situazioni davvero aberranti. È disdicevole che un bambino possa essere privato della possibilità di vivere con la propria madre, che lo ama e che ogni giorno, nonostante le innumerevoli difficoltà, fa sacrifici per mantenerlo e sostenerlo».

L’interlocuzione con il Comune

Stanganelli annuncia di aver già avviato un’interlocuzione con il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, per chiedere un intervento sulla vicenda. Il primo cittadino, riferisce l’ex Garante, avrebbe mostrato attenzione per la storia di Gabriele. L’obiettivo è verificare se il Comune di Reggio Calabria possa individuare una sistemazione idonea per madre e figlio, anche alla luce del fatto che proprio nel territorio comunale si trova la casa famiglia che negli anni ha ospitato Gabriele e che continua a rappresentare un punto di riferimento importante nella sua quotidianità. In subordine, sarà valutata anche la possibilità di trovare una soluzione a Palmi, città di residenza della madre. «Attiveremo tutti gli strumenti necessari – conclude Stanganelli -. Come dissi allora alla mamma del piccolo Gabriele, non l’avrei abbandonata. Anche oggi, sebbene in una veste diversa, continuerò ad accompagnarla in questo percorso, fermamente convinta che i diritti non debbano essere lesi, soprattutto quando parliamo di bambini e persone fragili».

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