Giornata di sport si trasforma in tragedia. Centauro muore in una gara Enduro – VIDEO
L’uomo, di origini pugliesi, si è improvvisamente accasciato, probabilmente a causa di un arresto cardiaco

CORIGLIANO-ROSSANO Una giornata di sport e motori si è trasformata in tragedia a Corigliano-Rossano, dove un centauro di origini pugliesi è morto durante una delle prove della manifestazione di Enduro in programma nel fine settimana. L’uomo, arrivato in città per partecipare alla competizione, si è improvvisamente accasciato, verosimilmente a causa di un arresto cardiaco. Ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Il dramma si è consumato nell’ambito della II prova Calabria di Enduro e della IV prova di Enduro Motosprint, evento organizzato dal moto club “Il Castello Corigliano” sotto l’egida della Acsi, Motorsport Settore Enduro Calabria, e con il patrocinio del Comune. La manifestazione aveva richiamato nel territorio circa cento piloti, con presenze anche da fuori regione. Secondo quanto si apprende, il malore sarebbe sopraggiunto durante una delle fasi di prova. Il centauro si è accasciato e sono scattati immediatamente i presidi di emergenza previsti per la gara. Sul posto era presente il personale sanitario dell’Odv Cuore Colorato, impegnato nel presidio della competizione, che ha prestato i primi soccorsi in modo tempestivo. Sul posto, oltre ai sanitari già presenti per il presidio della gara, sono arrivati anche la Pet del 118, i vigili del fuoco e l’elisoccorso, congiuntamente alle forze dell’ordine. La catena dell’emergenza si è attivata immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo. La gara è stata sospesa. Una decisione inevitabile, davanti a un episodio che ha gelato organizzatori, piloti, volontari e pubblico presenti nell’area della manifestazione. L’evento si stava svolgendo tra il parco periurbano “Fabiana Luzzi” di Corigliano Scalo, dove erano collocati segreteria, paddock e parte del percorso, e altri tratti individuati per le prove tecniche. Il programma prevedeva cross test nell’area alle spalle del parco e prove di enduro anche verso Schiavonea, con un’organizzazione articolata tra controlli orari, giri cronometrati, trasferimenti e assistenza lungo il tracciato. Proprio la presenza dei presidi di sicurezza ha consentito un intervento immediato. Secondo le prime informazioni, infatti, l’organizzazione della manifestazione aveva predisposto il servizio sanitario e le misure di supporto necessarie allo svolgimento della competizione. Quando il pilota si è sentito male, la macchina dei soccorsi è partita senza ritardi. Resta però il peso di una tragedia improvvisa, avvenuta in un contesto sportivo che avrebbe dovuto regalare spettacolo, adrenalina e passione per i motori. In pochi istanti, l’attesa per la competizione ha lasciato spazio al silenzio e allo sgomento. Nelle prossime ore potranno essere ricostruiti con maggiore precisione i dettagli dell’accaduto e le circostanze del malore. Al momento, l’ipotesi principale resta quella dell’arresto cardiaco, ma saranno gli eventuali accertamenti successivi a chiarire ogni aspetto. (Eco dello Jonio)
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