Hantavirus, dal Ministero tamponi negativi sul giovane in isolamento. La sindaca Caminiti: «In un minuto ci siamo ritrovati come a Codogno»
La prima cittadina di Villa San Giovanni difende il giovane concittadino in quarantena e attacca chi ha diffuso notizie incontrollate

VILLA SAN GIOVANNI «Deplorevole». È questa la parola scelta da Giusi Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, per definire la diffusione di notizie incontrollate sul caso di Federico Amaretti, il venticinquenne villese risultato passeggero dello stesso volo Klm su cui viaggiava una donna poi deceduta per Hantavirus. «Voglio dire anche deplorevole creare un procurato allarme in una situazione del genere», ha dichiarato Caminiti. «C’è tutta una città di 13mila abitanti nel panico. Qua in un minuto ci siamo ritrovati tipo Codogno (la città dove il 20 febbraio 2020 è stato individuato il primo paziente italiano affetto da Covid-19 ndr), perché poi nell’immaginario collettivo là ti riportano». La preoccupazione della sindaca era tutt’altro che astratta. «Noi ci siamo preoccupati perché io avevo sentito Federico qualche ora prima. Per cui leggere che era ricoverato, ci siamo immaginati il peggio, cioè ci siamo immaginati che questo ragazzo fosse davvero in fin di vita. Perché Federico stava bene un’ora prima, non aveva febbre, non aveva sintomi, continuava a dire di stare bene. Fortunatamente era una fake news».
«Sto facendo da filtro»
Caminiti ha ammesso di essersi posta lei stessa come scudo mediatico nei confronti del ragazzo. «L’ho sentito ieri sera dopo le 11, perché peraltro lo sto facendo da filtro a Federico». Il profilo che tratteggia del giovane è quello di una persona tutt’altro che impreparata a gestire l’isolamento. «Federico ha 25 anni, è un ragazzo assolutamente responsabile, che lavora, da anni già si imbarca. È in qualche modo abituato anche all’isolamento, perché un ragazzo di 25 anni che sta per mare quattro-sei mesi è abituato. È un isolamento fisico, perché poi virtualmente è attorniato da tutti i suoi amici, con cui sta in collegamento ore e ore».
La quarantena, i tamponi e la situazione sanitaria
Sul piano strettamente sanitario, la sindaca ha ricostruito la cronologia degli eventi. Amaretti non si era nemmeno accorto della presenza della donna a bordo: era seduto nella parte posteriore dell’aereo, lontano da lei. «Sull’aereo Federico era seduto proprio dietro, quindi non si è accorto di niente». Quando l’8 maggio è arrivata la telefonata del ministero della Salute, il ragazzo si è posto immediatamente in isolamento volontario, ritirandosi al piano superiore dell’abitazione di famiglia — una casa su due livelli in cui vive con i genitori, mentre i due fratelli sono a Milano. Il giorno seguente, il 9 maggio, è arrivata l’ordinanza di quarantena firmata dalla stessa Caminiti, che ha formalizzato il regime sanitario dell’Asp. «Questo comporta che deve misurare due volte al giorno la temperatura e, nel caso di qualunque tipo di sintomo influenziale, deve contattare l’Asp». I tamponi sono stati prelevati dai medici dell’Asp e trasportati a Roma nella serata di ieri: «Da oggi cominciano a processarli, non so quanto ci metteranno». Ma il quadro, sottolinea la sindaca, è sereno. «Ad oggi non ha avuto nessun sintomo Federico. È tutto tranquillo e sotto controllo».
I rultati dei tamponi
ll ministero della Salute informa che gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perchè si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma. Il ministero ricorda che il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia.