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Verso il voto

Lupi a Reggio Calabria per sostenere Cannizzaro. «È lui la candidatura più autorevole»

Il leader di Noi Moderati chiude la campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra. Focus sull’asse con Forza Italia e sul caso Merenda: «Non cambia bandiera, ritrova casa»

Pubblicato il: 19/05/2026 – 17:35
di Paola Suraci
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Lupi a Reggio Calabria per sostenere Cannizzaro. «È lui la candidatura più autorevole»

REGGIO CALABRIA Una visita dal forte significato politico e personale. Maurizio Lupi ha scelto Reggio Calabria per chiudere la campagna elettorale della lista di Noi Moderati a sostegno di Francesco Cannizzaro. Un appuntamento che ha messo in evidenza non solo il peso del partito nello schieramento di centrodestra, ma soprattutto il rapporto di amicizia e di stima reciproca che lega da anni i due parlamentari. La sala gremita della segreteria provinciale di Noi Moderati ha ascoltato con attenzione gli interventi dei dirigenti locali e nazionali, tutti accomunati da un messaggio chiaro: Reggio Calabria può aprire una nuova stagione politica fondata su competenza, concretezza e spirito di squadra.

Cannizzaro: «Se non fossi in Forza Italia, avrei la tessera di Noi Moderati»

Francesco Cannizzaro ha accolto Maurizio Lupi con parole che sono andate oltre il tradizionale ringraziamento istituzionale. «Maurizio per me è un amico vero. In Parlamento mi ha insegnato molto, sul piano umano e politico. Se non fossi in Forza Italia, oggi avrei certamente la tessera di Noi Moderati». Il candidato sindaco ha definito la lista di Noi Moderati «una delle più qualificate e competitive» della coalizione, sottolineando il contributo di candidati giovani e professionisti pronti a mettere competenze ed entusiasmo al servizio della città. Maurizio Lupi ha ricambiato con parole di profonda stima. «La candidatura più autorevole per Reggio Calabria è quella di Francesco Cannizzaro. Porta passione, esperienza, capacità di mediazione e la forza di dialogare con il Governo e con la Regione». Lupi ha ribadito che Noi Moderati non nasce «per togliere voti a Forza Italia», ma per offrire una casa politica a chi si era allontanato dal centrodestra. «I partiti non sono autobus su cui si sale e si scende per convenienza. Noi Moderati è una comunità. Un io è forte solo se c’è un noi».

Pino Galati: «Reggio può diventare la capitale del Mediterraneo»

Il coordinatore regionale Pino Galati ha indicato la prospettiva strategica del progetto. «Reggio Calabria è la naturale candidata a diventare la capitale del Mediterraneo. Ha cultura, università, infrastrutture e un potenziale straordinario che va finalmente messo a sistema». Galati ha sottolineato il valore del rapporto tra Forza Italia e Noi Moderati e l’obiettivo di rafforzare in Calabria un’area moderata saldamente ancorata al Partito Popolare Europeo. Sul piano politico, il coordinatore regionale ha sottolineato il ruolo decisivo dell’area moderata: «Il centro moderato deve essere forte. È lì che si gioca la possibilità che il centrodestra continui a vincere e a governare». E ha aggiunto una formula che sintetizza il rapporto con gli alleati: «Noi siamo leali, ma leali non significa supini».

Nino Foti: «Dopo le elezioni comincia il lavoro vero»

Il coordinatore provinciale Nino Foti ha rimarcato il senso dell’impegno assunto dai candidati. «Dopo le elezioni non c’è una fine, ma un inizio. Ci attende un lavoro serio e impegnativo per restituire a Reggio il ruolo che merita». Nel suo intervento ha richiamato anche uno dei temi più sentiti dai reggini: i collegamenti aerei. «Il volo ITA è indispensabile. Ripristinare il collegamento di ritorno da Reggio a Roma non è un capriccio, ma un bisogno concreto della città». Presente all’incontro anche Giusy Versace, responsabile Noi Moderati donne, che ha richiamato l’attenzione sui temi dell’inclusione e dei servizi sociali. «Una città moderna si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, a partire dalle persone con disabilità, dalle famiglie e dai più fragili». Cannizzaro l’ha ringraziata pubblicamente, ricordando il suo impegno costante sui temi sociali e annunciando la volontà di coinvolgerla nel percorso di rilancio delle politiche dedicate alla disabilità.

Il caso Merenda: «Non cambia bandiera, ritrova casa»

Tra i passaggi più significativi del pomeriggio, quello dedicato a Massimiliano Merenda, presente in sala. «Sono davvero contento di essere qui e di avere l’occasione di salutare Massimiliano Merenda, al quale rivolgo un sincero grazie. Grazie per aver compreso che la mia scelta, nella qualità di candidato sindaco del centrodestra, non è mai stata una presa di posizione nei confronti della sua persona. Massimiliano è innanzitutto una persona perbene, un consigliere comunale dinamico, che ha avuto il merito di rimettersi in discussione e di cambiare posizione politica. A lui va riconosciuto il merito di aver compreso che la mia richiesta al coordinatore regionale di Noi Moderati di non inserirlo in lista è stata dettata esclusivamente da una valutazione tecnica e politica. A Massimiliano, così come a tutti coloro che hanno scelto di sostenere questo progetto, dico una cosa molto chiara: ci saranno candidati che verranno eletti e altri che non lo saranno, ma chi oggi ci ha messo la faccia, chi si sta impegnando e chi ha creduto sin dall’inizio in questo progetto sarà parte integrante del percorso di rinascita della città.
Per questo gli dico di tenersi pronto. Anche se non ha partecipato direttamente alla competizione elettorale, sono certo che sarà pronto a dare il suo contributo. Io chiederò l’aiuto dei migliori, perché ho bisogno dei migliori per risanare le sorti di Reggio Calabria». Lupi ha sintetizzato il significato di questa scelta con una frase destinata a restare: «Massimiliano Merenda non è uno che cambia bandiera. È uno che ritrova casa sua». Dall’incontro è emersa la volontà di fare della Calabria un laboratorio politico nazionale, rafforzando l’asse tra Forza Italia e Noi Moderati all’interno del Partito Popolare Europeo. L’idea condivisa da Lupi e Cannizzaro è che Reggio Calabria possa diventare il simbolo di una politica che torna ad essere credibile perché capace di affrontare i problemi concreti dei cittadini.

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