Partita del Cuore, gli studenti contro il Cosenza Calcio: «Inaccettabile scaricare la responsabilità sulle scuole»
Le rappresentanze del Valentini-Majorana e del Fermi-Polo Brutium sostengono che la gestione della sicurezza fosse affidata a figure indicate dalla società rossoblù

COSENZA Dopo gli episodi avvenuti allo stadio San Vito-Gigi Marulla durante la “Partita del Cuore” tra gli studenti dell’Istituto Valentini-Majorana di Castrolibero e del Liceo Scientifico Fermi – Polo Brutium di Cosenza, le rappresentanze studentesche delle due scuole hanno diffuso un duro comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione e respingere ogni addebito.
Secondo quanto ricostruito, durante la ripresa del secondo tempo alcuni studenti avrebbero esposto uno striscione con la scritta “Guarascio vattene”. A quel punto sarebbero intervenuti alcuni steward nel tentativo di rimuoverlo. Da lì sarebbe nata una colluttazione nel corso della quale un ragazzo minorenne sarebbe rimasto ferito, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario presente allo stadio e il successivo trasferimento in ospedale.
Dopo l’accaduto il Cosenza Calcio aveva diffuso una nota prendendo le distanze dall’organizzazione dell’evento e sostenendo di non avere responsabilità dirette nella gestione della manifestazione. Una versione contestata però dagli studenti, che nel documento diffuso nelle ultime ore sostengono invece come la società rossoblù fosse coinvolta nell’organizzazione e nella gestione della sicurezza.
Nel comunicato, le rappresentanze studentesche spiegano che l’evento «era nato con uno spirito sano, educativo e solidale» ma che quanto accaduto «ha completamente oscurato il significato positivo della manifestazione». Gli studenti definiscono inoltre «assolutamente inaccettabile» il coinvolgimento del ragazzo minorenne durante l’intervento degli steward.
Secondo quanto riportato nella nota, gli steward presenti allo stadio «non operavano sotto le direttive degli studenti organizzatori», ma sarebbero stati coordinati da chi si occupa della sicurezza del Cosenza Calcio. Le rappresentanze sottolineano anche che tutte le procedure previste sarebbero state rispettate, comprese le comunicazioni alla Questura e i controlli concordati per l’accesso allo stadio.
«Risulta incomprensibile che oggi si tenti di attribuire responsabilità agli studenti e alle scuole», scrivono ancora gli studenti, evidenziando come il Cosenza Calcio avesse promosso l’iniziativa attraverso i propri canali ufficiali fino a poco prima dell’accaduto.
La nota integrale diffusa dalle rappresentanze studentesche del Liceo “Valentini-Majorana” e del Liceo “Fermi-Polo Brutium”
«Le rappresentanze studentesche del Liceo “Valentini-Majorana” e del Liceo “Fermi-Polo Brutium” intendono esprimere pubblicamente la propria posizione in merito ai gravi fatti verificatisi durante la partita di beneficenza svolta il 18 maggio 2026 presso lo stadio San Vito-Gigi Marulla. L’evento era nato con uno spirito sano, educativo e solidale, con l’obiettivo di unire studenti, scuole e territorio attraverso una giornata di sport e beneficenza. Purtroppo, quanto accaduto alla ripresa del secondo tempo della partita ha completamente oscurato il significato positivo della manifestazione. Un gruppo di studenti ha esposto uno striscione recante la scritta “Guarascio vattene”, manifestando pacificamente un proprio pensiero e un’opinione personale. Subito dopo, alcuni steward sono intervenuti nel tentativo di sequestrare lo striscione. Durante tale intervento, uno studente minorenne è stato travolto e nella colluttazione, cadendo per terra, ha riportato alcune lesioni. Riteniamo assolutamente inaccettabile che un ragazzo minorenne, solo per aver espresso un pensiero in modo pacifico, sia stato coinvolto in un episodio di tale gravità. Ci teniamo inoltre a chiarire con fermezza che né le scuole né le rappresentanze studentesche possono essere ritenute responsabili dell’accaduto. Gli steward presenti quella mattina non operavano sotto le direttive degli studenti organizzatori, bensì sotto la gestione del coordinamento di colui che è anche responsabile della sicurezza del Cosenza Calcio. Gli stessi steward erano stati indicati e consigliati nella riunione organizzativa dell’evento, il loro operato non dipendeva in alcun modo dalle rappresentanze studentesche. Ribadiamo inoltre che l’intera organizzazione dell’evento è stata svolta nel pieno rispetto delle norme previste dalla legge e delle disposizioni indicate dalla società Cosenza Calcio e dagli organi competenti. È stata regolarmente inoltrata richiesta di ordine pubblico alla Questura di Cosenza, specificando dettagliatamente natura, finalità e modalità organizzative della manifestazione, proprio per garantire che tutto si svolgesse in un contesto sicuro e controllato. A conferma di ciò, durante l’evento erano presenti Polizia di Stato con personale della DIGOS, Carabinieri e Guardia di Finanza. In sede organizzativa era stato inoltre assicurato dalla stessa società Cosenza Calcio che i controlli sugli striscioni sarebbero stati effettuati regolarmente ai tornelli d’ingresso, come previsto dalle procedure. Per questo motivo risulta incomprensibile che oggi si tenti di attribuire responsabilità agli studenti e alle scuole, quando eventuali verifiche avrebbero dovuto essere effettuate sin dall’accesso allo stadio. Le rappresentanze studentesche hanno agito nel rispetto delle regole e delle procedure richieste, confidando nell’operato di chi era incaricato della gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico all’interno della struttura. Riteniamo quindi scorretto e inaccettabile qualsiasi tentativo di coinvolgere direttamente studenti e scuole nelle responsabilità di quanto accaduto. Dispiace inoltre constatare come, a seguito dell’episodio, il Cosenza Calcio abbia preso le distanze dell’organizzazione dell’evento tramite un comunicato ufficiale, nonostante fino a pochi minuti prima dell’accaduto la società stessa avesse promosso la manifestazione attraverso foto, video e interviste diffuse sui propri canali ufficiali. Per questo motivo, le rappresentanze studentesche del Liceo “Valentini-Majorana” e del Liceo “Fermi-Polo Brutium” ritengono inconcepibile la posizione espressa dal Cosenza Calcio e prendono fermamente le distanze da ogni responsabilità legata all’accaduto».
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