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Gli affari della ‘ndrangheta in Piemonte: Graziani testimone a Ivrea

L’ex calciatore: «Piccoli aiuti economici a un vecchio amico in difficoltà»

Pubblicato il: 22/05/2026 – 8:24
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Gli affari della ‘ndrangheta in Piemonte: Graziani testimone a Ivrea

IVREA L’ex calciatore Francesco “Ciccio” Graziani, 73 anni, ha deposto come testimone davanti al tribunale di Ivrea nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Torino sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei cantieri dell’autostrada Torino-Bardonecchia. Come sottolinea Repubblica, la posizione di Graziani è chiarissima: l’ex calciatore è del tutto estraneo alle contestazioni e non è indagato per associazione mafiosa. Il suo nome emerge da un’intercettazione telefonica del 2020 riguardante una colletta economica a favore di un amico comune in difficoltà finanziarie, Antonio Esposito. Davanti ai giudici, l’ex attaccante ha confermato il legame di amicizia nato nel 1975 e ha ammesso di aver erogato, insieme alla famiglia Fantini (il cui esponente Roberto è imputato per concorso esterno), piccoli aiuti mensili da 200-300 euro per sostenere l’amico.
Rispondendo alle domande del pm Valerio Longi, Graziani ha dichiarato di aver visitato Esposito in carcere a Fossano circa vent’anni fa, ma ha precisato di non aver mai conosciuto i dettagli dei suoi precedenti penali né le sue attività al di fuori del loro rapporto privato: «La moglie mi disse che era stato raggirato, forse una storia di usura. Ma io vivevo ad Arezzo, non sapevo cosa facesse fuori dal nostro rapporto. Con me è sempre stato educato e rispettoso».

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