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Le difese dei neonati sono iperspecializzate, ma l’inquinamento le mette a rischio

Può interferire l’esposizione allo smog che nei primi mesi aumenta infezioni respiratorie

Pubblicato il: 22/05/2026 – 17:24
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Le difese dei neonati sono iperspecializzate, ma l’inquinamento le mette a rischio

Il sistema immunitario dei bambini nei primi anni di vita non è incompleto né ‘immaturo’, come a lungo ritenuto. È invece un sistema altamente specializzato, che ha nei primi 1.000 giorni di vita una finestra decisiva per lo sviluppo. E’ proprio in questo arco di tempo, però, che fattori ambientali come lo smog possono interferire e aumentare la sensibilità alle infezioni respiratorie. A svelare come maturano le difese dai patogeni nei primi anni di vita è una revisione scientifica pubblicata su Nature Immunology da un gruppo composto da ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, del Boston Children’s Hospital, della Columbia University e della Yale School of Medicine.
“Per molti anni il sistema immunitario della prima infanzia è stato considerato semplicemente acerbo rispetto a quello dell’adulto – spiega Paolo Palma, responsabile dell’Unità operativa di Immunologia clinica del Bambino Gesù – Oggi sappiamo invece che possiede un’immunità diversa, altamente regolata e adattata a una fase unica della vita”, di passagio tra la vita in utero e fuori. Il progetto di studio Ideal, coinvolge coorti pediatriche in tutto il mondo, inclusa quella italiana composta da 273 bambini sani alla nascita.
La revisione mostra che dal concepimento ai primi 2-3 anni di vita c’è una finestra decisiva per il rischio futuro di infezioni, asma, allergie e alterata risposta ai vaccini. In particolare, i primi mesi rappresentano una fase di plasticità biologica in cui fattori esterni possono lasciare effetti duraturi: il neonato deve infatti imparare rapidamente a difendersi dalle infezioni senza sviluppare risposte infiammatorie eccessive verso nuovi microbi, alimenti o sostanze allergeniche.
Anticorpi e latte materno, microbioma, alimentazione e vaccinazioni contribuiscono a modellare le difese e a creare un sistema adattabile, ma anche sensibile all’ambiente. I risultati dello studio sul campione di Roma mostrano infatti un’associazione tra esposizione agli inquinanti e aumento delle infezioni respiratorie nel primo anno di vita. L’analisi ha evidenziato che una maggiore esposizione a Pm10, ossidi di azoto e biossido di azoto nelle aree di residenza è associata a un aumento delle infezioni respiratorie ricorrenti e degli episodi di respiro sibilante, ma anche con bronchiolite, bronchite, otite, tonsillite e Covid. Lo smog, conclude Palma, “sembra agire proprio nella fase in cui il sistema immunitario sta costruendo il proprio equilibrio”. (Ansa)

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