Cosenza piazza di paese? Caruso replica al manager di Bob Sinclar: «Meritiamo rispetto»
Il sindaco commenta le dichiarazioni di Fabrizio Perdomi: «Noi centrali nel panorama degli eventi del Sud Italia. Orgoglio, storia e cultura non si offendono»

COSENZA “Le dichiarazioni di Fabrizio Perdomi, manager di Bob Sinclar, riportate dalla stampa online, rappresentano un fatto grave e inaccettabile, non tanto per la mancata presenza dell’artista a Cosenza — scelta che rispettiamo pienamente — quanto per il tono offensivo utilizzato nei confronti della nostra città, definita una “piazza di paese”. È doveroso, inoltre, precisare che dell’eventuale presenza di Bob Sinclar a Cosenza non eravamo assolutamente informati e che, pertanto, non vi è mai stato né un coinvolgimento diretto, né un’interlocuzione ufficiale sull’argomento da parte della mia Amministrazione”. E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso a proposito della dichiarazione del manager del dj francese.
“Cosenza – prosegue Franz Caruso – non è, né sarà mai, una “piazza di paese”. Cosenza è una città dalla storia millenaria, Atene della Calabria, sede della seconda Accademia più antica d’Europa, città di Bernardino Telesio, con il suo centro storico tra i più affascinanti e identitari d’Italia, patrimonio di arte, cultura e civiltà. È una città capoluogo di provincia che negli anni ha saputo ospitare eventi di grande richiamo nazionale e internazionale, dimostrando capacità organizzativa, partecipazione popolare e una forte vocazione culturale e artistica. Anche gli ultimi Capodanni hanno confermato la centralità di Cosenza nel panorama degli eventi del Sud Italia, con appuntamenti capaci di richiamare migliaia di persone e di suscitare grande attenzione mediatica. Fatta questa doverosa premessa, esprimo stupore e meraviglia di fronte ad una espressione fortemente dispregiativa di una città che non può essere considerata, con supponenza, territorio di conquista per drenare risorse economiche, quelle che sarebbero dovute derivare dall’evento, poi tramontato. Nel dire questo sottolineo che anche le realtà più piccole rappresentano l’anima autentica del nostro Paese, custodendo tradizioni, identità e comunità straordinarie che meritano lo stesso rispetto riservato alle grandi città. Per questo motivo respingiamo con fermezza ogni forma di classificazione offensiva o arrogante dei territori”.
Secondo Caruso “le parole del manager del dj francese appaiono, quindi, non solo profondamente irrispettose, ma lesive dell’immagine di Cosenza e dei cosentini. Un’offesa gratuita e immeritata verso una città che ha costruito negli anni una reputazione culturale di assoluto rilievo nazionale, grazie anche al Museo all’Aperto Bilotti e a un’intensa attività artistica e istituzionale che ha dato lustro all’intero territorio. Nessuno pretende che un artista scelga a tutti i costi Cosenza come tappa dei propri eventi. Ma a nessuno sarà mai consentito di infangare la dignità, la storia e l’identità della nostra città con dichiarazioni sprezzanti e superficiali”.
“Per tali ragioni – conclude Franz Caruso- l’Amministrazione comunale valuterà ogni opportuna iniziativa, comprese eventuali azioni legali, a tutela dell’immagine di Cosenza e della sua comunità. Difendere questa città significa difendere una storia antica, un patrimonio culturale straordinario e l’orgoglio di un popolo che non accetta lezioni da nessuno, né tantomeno da chi evidentemente ignora il valore dei luoghi di cui parla. Il rispetto viene prima di tutto. E Cosenza merita rispetto”.