Atenei d’eccellenza, l’Università Mediterranea è terza in Italia tra quelli fino a 10mila studenti
Sono ben tre le posizioni guadagnate nella classifica Censis 2026/2027. Exploit per il dipartimento di Architettura e Design

REGGIO CALABRIA Prende quota sul palcoscenico accademico nazionale l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria sempre più punto di riferimento e di attrazione per tanti giovani calabresi, e non solo.
Un importante riconoscimento arriva dalla classifica Censis delle Università italiane (edizione 2026/2027): l’Ateneo reggino guidato dal Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, si posiziona al terzo posto nella classifica complessiva degli Atenei statali (fino a 10 mila iscritti) con un significativo balzo in avanti che gli consente di guadagnare ben tre posizioni rispetto allo scorso anno. Dal sesto al terzo posto quindi grazie alla crescita di tanti indicatori fra i quali si segnala il primato in Italia (con un punteggio di 110) per quanto riguarda il numero delle borse di studio erogate e la seconda posizione per le strutture (con 102 punti). Ancora, a qualificare ulteriormente l’Ateneo reggino ed a rappresentarne un ulteriore punto di forza è l’ottimo risultato raggiunto sul fronte dell’occupabilità con tante posizioni guadagnate (80 punti) rispetto allo scorso anno, dei servizi e dell’internazionalizzazione.
Risultati particolarmente significativi sono stati raggiunti anche in tanti singoli corsi di studio, triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico.
La soddisfazione del rettore Zimbalatti
“Siamo particolarmente soddisfatti”, ammette il rettore prof. Giuseppe Zimbalatti, “perché questi dati ben rappresentano quello che è il cuore del nostro impegno istituzionale: rafforzare, in particolare in un territorio come il nostro, il ruolo dell’istruzione universitaria quale strumento di crescita scientifica, culturale e di ascensore sociale. Una consapevolezza”, spiega ancora il Rettore Zimbalatti, “che ci è sempre appartenuta e che ha favorito il volto di comunità accademica sempre più inclusiva, foriera di opportunità per ogni singolo studente, perché l’obiettivo è che nessuno resti mai indietro. Negli anni abbiamo garantito le borse di studio a tutti gli aventi diritto con l’erogazione, nel corso dell’ultimo anno accademico, di 2190 borse di studio su circa 5700 iscritti, un dato superiore al 35% della popolazione studentesca dell’Ateneo”. Aggiunge il rettore Zimbalatti: “Viene premiato altresì l’investimento nei servizi abitativi e negli spazi per gli studenti, anche attraverso il recupero del complesso dei Monfortani, che ospiterà posti letto, aree per la socialità e impianti sportivi, favorendo aggregazione e spirito di comunità”. Per Zimbalatti “in una fase storica come questa, segnata da una tale complessità di sfide, le Università sono chiamate a stare al passo con i tempi, offrendo risposte adeguate alle nuove esigenze e richieste del territorio di riferimento e del mercato del lavoro. In questi scenari così dinamici, questi dati rappresentano certamente per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria- che mi onoro di guidare- un punto di partenza importante per elevare la competitività nel sistema universitario, rivolgendo uno sguardo sempre più profondo e attento ai nostri giovani. L’obiettivo, e i dati in forte crescita degli ultimi anni sulle immatricolazioni ci fanno ben sperare, è che siano sempre di più i ragazzi che scelgono il nostro Ateneo e scelgano anche di restare nella propria terra, in una città sempre più universitaria. Con la consapevolezza di poter contare su un’offerta formativa all’avanguardia e su un titolo spendibile nel mercato del lavoro” conclude.
Il dipartimento di Architettura e Design scala la classifica Censis per la migliore didattica
Il dAeD, dipartimento di Architettura e Design della Mediterranea anche quest’anno scala le classifiche Censis della migliore didattica nei Corsi di Studio degli Atenei Italiani grandi, medi e piccoli.
Il Corso di Laurea in Architettura, ha un 4° posto assoluto tra i corsi di Studio di Architettura LM4 magistrale a ciclo unico di profilo europeo , offerti negli Atenei sia dai dipartimenti di Architettura che di Ingegneria, dietro a Ferrara, Perugia e Pavia, ma il 2° posto assoluto tra i dipartimenti di Architettura (e le facoltà di Architettura) dietro a Ferrara, in quanto Perugia e Pavia sono dipartimenti di Ingegneria.
Il Corso di Laurea di Design Triennale, scala una posizione rispetto lo scorso anno e si posiziona secondo dietro lo IUAV, prima dei grandi Atenei e Politecnici.
Tra gli indicatori che hanno sostenuto la scalata del dAeD tutta l’attività di Internazionalizzazione dei Corsi di Studio, la didattica integrativa, la doppia laurea, gli scambi internazionali, i progetti con altre sedi estere, le winter school, le summer school, l’Erasmus, il trasferimento della ricerca alla
didattica internazionale. Anni in cui le aule si sono popolate oltre che degli studenti italiani, degli studenti e docenti stranieri, che hanno contribuito ai circa 1000 iscritti al dAeD.

La direttrice prof.ssa Consuelo Nava e il vicedirettore prof. Nino Sulfaro (foto sopra), insieme a tutti i Coordinatori dei Corsi di Studio e i docenti del dAeD sono molto soddisfatti di questo risultato a livello nazionale e dichiarano “lavoriamo da anni ogni giorno per assumerci la responsabilità di fare la differenza, con il dipartimento di Architettura e Design che corre senza sosta con passione e determinazione, cosciente di una sua storia tanto antica quanto nuova. Anche in questi giorni stiamo lavorando perché già nel prossimo anno accademico la didattica innovativa, il III livello di formazione (PhD e Master II Livello), il trasferimento della ricerca alla didattica e l’internazionalizzazione ci rendano sempre più attrattivi.
Tutto questo sarebbe impossibile senza la dedizione, la serietà e l’apertura ad innovarsi e crescere insieme, che il nostro Dipartimento con i suoi docenti e ricercatori afferenti, il personale tecnico amministrativo e bibliotecario, e i giovani che ci credono e ci sostengono nei nostri Laboratori, non fossero così pronti a partecipare ad ogni sfida accademica, a lavorare per il nostro piccolo Ateneo, che quest’anno scala la sua classifica tra i piccoli Atenei”.
“A tutti noi, che crediamo nella qualità e nella prossimità di un Ateneo e Dipartimento nel cuore del Mediterraneo, il percorso di eccellenza ci deve trovare riconosciuti – aggiungono i due docenti – dai nostri studenti e dalle loro famiglie, da chi ci sceglie per formarsi, per fare ricerca nei nostri laboratori, per condividere percorsi competitivi nella terza missione con aziende, enti, etc, per i colleghi e le colleghe che insieme agli studenti provenienti dall’area del mediterraneo, dall’Europa e non solo, ogni anno ci chiedono di condividere esperienze, formazione, per vivere i nostri bellissimi luoghi e spazi. La Mediterranea è l’Ateneo dove tutto questo può diventare importante e significativo, anche per il territorio, non c’è dubbio. Il dAeD anche quest’anno ha sfidato i grandi Atenei con il suo Laboratorio di Futuro, in questi giorni ci sono le iscrizioni ai test e le immatricolazioni. Un motivo in più per scegliere i nostri Corsi di Architettura e Design”, concludono Nava e Sulfaro.