Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:42
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la lettera aperta

«Il sistema sanitario di Cuba al collasso»: l’appello all’Italia

Dieci riviste scientifiche scrivono a Meloni e Schillaci

Pubblicato il: 25/05/2026 – 15:38
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
«Il sistema sanitario di Cuba al collasso»: l’appello all’Italia

Il sistema sanitario di Cuba, da decenni «un modello a livello internazionale, capace di garantire accesso universale alle cure anche in condizioni di risorse limitate» è «oggi in stato di collasso». «L’Italia non può rimanere indifferente o silenziosa anche perché debitrice verso Cuba per l’aiuto ricevuto durante la pandemia Covid-19 e per l’attuale lavoro dei medici cubani in Regione Calabria a garanzia del funzionamento del Servizio sanitario locale». È l’appello affidato a una lettera aperta, indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro del Salute Orazio Schillaci, dai direttori di dieci riviste scientifiche italiane. «Le testimonianze raccolte dai corrispondenti della stampa italiana e internazionale restituiscono un quadro di urgenza estrema, che impone una risposta da parte della comunità medica, scientifica e civile globale», scrivono. «La sopravvivenza nei tumori infantili è scesa dall’80 al 65% a causa della mancanza dei farmaci di prima linea. 96 mila persone (quasi uno su cento degli abitanti) – di cui 11 mila bambini – sono in lista d’attesa per un intervento chirurgico. Oltre 300 interventi chirurgici pediatrici a settimana sono compromessi dalla carenza di farmaci, ossigeno, anestetici e materiali di consumo». La crisi, ricordano, è legata a una combinazione di fattori: dall’inasprimento durante la prima amministrazione Trump al più recente blocco delle forniture energetiche conseguente alla crisi venezuelana. «Il crollo di un sistema sanitario non è soltanto una tragedia locale: è una violazione dei diritti umani fondamentali che richiede una risposta della comunità globale», concludono. «È un dovere agire senza ambiguità, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto umanitario». (Ansa)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x