Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:38
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

Mare e controlli

Dai controlli alle microplastiche, Arpacal apre i laboratori a Mare Pulito. «La tutela delle acque è anche tutela della salute»

Iannone: «Il controllo dell’ambiente è un presidio sanitario». Montuoro: «Lavoro sinergico con enti e associazioni»

Pubblicato il: 27/05/2026 – 16:32
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Dai controlli alle microplastiche, Arpacal apre i laboratori a Mare Pulito. «La tutela delle acque è anche tutela della salute»

L’iniziativa si inserisce in un percorso di coinvolgimento e confronto con realtà associative sensibili al tema del rispetto dell’ambiente e in grado, contemporaneamente, di essere riferimento per un cospicuo numero di cittadini. Protagonista è la sede centrale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, quell’Arpacal che, lontana dai “clamori estivi” e con un notevole impegno di personale e mezzi, garantisce la tutela dell’ambiente e monitora passo passo la condizione del mare calabrese. A visitare la sede di Arpacal, discutere con la governance e porre domande ai responsabili dei laboratori scientifici, le rappresentanti di «Mare Pulito», accolte dal direttore generale Michelangelo Iannone e dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro.

Il cambio di passo di Arpacal

«Negli ultimi anni – ci spiega il dg di Arpacal – abbiamo tentato un cambio di passo comunicativo, i cittadini hanno diritto di sapere ciò che facciamo e la circolazione delle informazioni è essenziale per renderli pienamente consapevoli del nostro ruolo e di ciò che concretamente facciamo sul campo.
La visita dell’associazione Mare Pulito va in questa direzione, è un sodalizio – specifica Iannone – molto attivo sul territorio, incessante nei rapporti con noi e con l’assessorato, e vogliamo dunque che i suoi componenti e i cittadini che vi fanno riferimento siano pienamente edotti delle azioni che portiamo a termine, di come lavoriamo, di quali siano le nostre sequenze operative e i nostri protocolli. Quello che mostriamo è un lavoro che va avanti da oltre 4 anni e che, su impulso della Giunta regionale e del suo Presidente, si fonda sul potenziamento delle attività e del numero di interventi».

Per Iannone la più forte tutela dell’ambiente e, soprattutto, l’inversione di tendenza rispetto a tante situazioni critiche del passato è un obiettivo che ha richiesto impegno e costanza: «Chi dice che in questo ambito sia possibile cambiare le cose da un momento all’altro afferma una cosa impossibile, oggi noi siamo in grado di dimostrare e certificare con i controlli e con i dati che la qualità delle acque è migliorata, ma è il frutto di un lavoro che non ha conosciuto soste. Lo diciamo non per “autolusingarci” del fatto che il mare va bene, in molti infatti trascurano un elemento costitutivo ed essenziale di Arpacal, noi agiamo per la tutela della salute pubblica. Tutti i rilievi, i riscontri, le analisi e gli approfondimenti che portiamo a termine sono unicamente destinati alla sicurezza dei bagnanti. Certo – aggiunge ancora Iannone – interveniamo lì dove ci sono “macchie” in mare, ma la nostra attenzione è rivolta anche lì dove non ci sono proprio perché i batteri, al contrario delle macchie, non si vedono».
Il responsabile di Arpacal sottolinea a più riprese il ruolo dell’Agenzia: «Il nostro è un contratto sanitario, la salute dei cittadini – ed è un concetto ormai definitivamente affermato e accettato – passa dalle condizioni ambientali. Ecco perché, prima di ogni altra considerazione, va tenuto bene a mente che il controllo dell’ambiente è innanzitutto un presidio di carattere sanitario e qui lo garantiamo attraverso mezzi e personale che non sono indietro rispetto a nessun’altra Agenzia regionale in Italia. E conta anche la programmazione, ad esempio quest’anno – conclude Iannone – ci siamo attrezzati con grande anticipo per le analisi delle microplastiche. È un problema che è sotteso, che non si vede ma che fa parte a pieno titolo dei famosi inquinanti emergenti».

Mare calabrese, dati e Bandiere blu

La visita delle rappresentanti di Mare Pulito alla sede centrale di Arpacal arriva a pochi giorni da due importanti notizie per la Calabria: intanto i dati sul mare, che indicano nel 97% le acque qualificate come eccellenti e buone, e poi, ovviamente, lo storico risultato delle Bandiere blu, 27 vessilli che hanno assegnato alla nostra regione il secondo posto nazionale. «Già da novembre – dice l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro – abbiamo sviluppato un’attenzione costante alla condizione del mare, Mare Pulito è un’associazione che ci dà una grandissima mano sul territorio per raccogliere segnalazioni. Le attività in corso sono davvero tante e nei prossimi giorni daremo a tutti i cittadini un ampio resoconto. Ringrazio – ha aggiunto Montuoro – il direttore generale di Arpacal e tutti i suoi collaboratori per un impegno che sta dando frutti, c’è un lavoro sinergico con tutti gli altri enti e con le associazioni ambientaliste che, da questo punto di vista, stanno avendo un approccio molto positivo e propositivo». Inevitabili le considerazioni sulle Bandiere blu assegnate alle località calabresi: «Appena insediati abbiamo avviato, come dipartimento Ambiente e assieme all’assessore al Turismo Giovanni Calabrese, un gruppo di lavoro per dare supporto ai Comuni che stavano per avviare il percorso per ottenere il riconoscimento della Bandiera blu. Oggi commentiamo un risultato positivo che è nostra intenzione migliorare ulteriormente».

«Fare rete è importantissimo»

Positivi i riscontri forniti dalle rappresentanti dell’associazione Mare Pulito: «Per noi – spiega la segretaria del sodalizio Chiara Polizza – questa giornata è un momento di assoluta importanza, noi svolgiamo una funzione che possiamo definire da sentinelle del territorio e segnaliamo – grazie al contributo dei cittadini – tutte le situazioni con potenziali criticità. Qui ad Arpacal le competenze e le strumentazioni sono di assoluto livello, c’è una vision in termini di tutela del territorio e di valorizzazione e questo ci restituisce sensazioni assolutamente positive, possiamo di certo sperare in un futuro più roseo». Per la presidente di Mare Pulito, Alessandra Nucaro, «sicuramente siamo sulla strada giusta, fare rete è importantissimo in questo contesto e quindi siamo felici di essere qui, abbiamo visto con i nostri occhi il lavoro che viene svolto. Noi abbiamo trovato sempre le porte aperte per quanto riguarda lo scambio di informazioni e quindi siamo veramente molto soddisfatti». (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  

Argomenti
Categorie collegate

x

x