Vibo, aggressioni e minacce a Palazzo Luigi Razza. I dipendenti fanno fronte comune: «Nessun passo indietro»
Ieri l’assemblea sindacale per esprimere vicinanza alle vittime dell’escalation. Intanto, per il dirigente Nocita messa a disposizione la tutela della Polizia Locale

VIBO VALENTIA «Io sono stata la prima vittima di questa serie di intimidazioni. C’è voluto un po’ di tempo, ma chi mi ha fatto quel gesto è stato individuato e adesso rinviato a giudizio. Abbiate fiducia nelle forze dell’ordine». Sono le lacrime di Claudia Santoro, dirigente del settore finanziario del Comune di Vibo, a chiudere l’assemblea delle RSU convocata dai dipendenti dopo la preoccupante serie di intimidazioni e aggressioni che ha colpito Palazzo Luigi Razza. L’ultima, doppia, intimidazione è toccata al dirigente Andrea Nocita, prima aggredito a bastonate, poi con la sua auto incendiata nei pressi della stazione. Per lui, è stato detto durante l’assemblea, saranno disponibili, quando rientrerà, agenti della Polizia Locale che lo tuteleranno durante gli spostamenti. Una misura necessaria per cercare di restituire serenità non solo a Nocita, ma anche a tutti i dipendenti comunali.
Tutela per il dirigente Nocita
L’escalation è iniziata la scorsa estate, quando venne appiccato il fuoco all’auto della dirigente finanziaria Santoro. La sua testimonianza è il momento più toccante dell’assemblea, seguita da un lungo applauso per tutte le vittime di intimidazioni. Negli scorsi mesi sono stati presi di mira, oltre lei, il marito di una consigliera comunale, l’assessore Marco Talarico (l’ultima minaccia risalente a poche settimane fa) e il presidente del consiglio comunale Antonio Iannello. Vittima, quest’ultimo, del gesto forse più eclatante: diversi colpi d’arma da fuoco sparati verso la sua abitazione. «Dobbiamo condannare questi atti e respingere ogni tentativo di infiltrazione all’interno dell’amministrazione» ha ribadito Iannello a margine dell’incontro. «Il dirigente Nocita io l’ho chiamato più volte per dargli vicinanza e solidarietà, soprattutto la testimonianza di una persola che è stata colpita poco prima di Natale. Ma la solidarietà non deve essere fine a se stessa, non serve senza continuità. Dobbiamo continuare a stare vicini e difenderci tra noi».


Il sindaco: «Non faremo passi indietro»
Anche il sindaco Enzo Romeo, dopo un vertice in Prefettura in mattinata, ha ribadito la necessità di un’azione congiunta a tutela dei dipendenti: «Era importante esprimere vicinanza, forza e determinazione su un episodio che ha fatto male all’amministrazione, alla città e a chi l’ha subito. Un atto vile, di violenza, che non è assolutamente accettabile, ma non faremo passi indietro. Probabilmente dà fastidio che stiamo lavorando nella legalità, nella trasparenza, nelle regole. Questo evidentemente crea nervosismo».

La lettera delle RSU
«Quando accaduto non può lasciarci indifferenti» hanno espresso le RSU in un documento letto durante l’assemblea. «Sempre più lavoratrici e lavoratori avvertono una tensione costante che inevitabilmente incide sulla serenità personale e sul regolare svolgimento delle attività amministrative». I dipendenti, ha affermato Michela Zappone, «devono poter esercitare il proprio ruolo senza condizionamenti, senza pressioni e senza paura». Per questo «di fronte a episodi di tale gravità non possono esserci divisioni: serve una risposta collettiva, ferma e consapevole, capace di riaffermare il rispetto delle istituzioni democratiche e del lavoro pubblico». (redazione@corrierecal.it)
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