Aquilani in lacrime, poi l’abbraccio con Bianco. «Non ho mai visto una squadra così»
Il tecnico del Catanzaro emoziona dopo la finale playoff: amarezza in panchina e gesto di grande fair play con l’allenatore del Monza

MONZA La sua squadra aveva appena compiuto metà dell’impresa. Aveva ribaltato il 2-0 dell’andata, espugnando l’U-Power Stadium con lo stesso risultato. Ma non è bastato. Al triplice fischio, mentre il Monza festeggiava il ritorno in Serie A grazie al miglior piazzamento in campionato, Alberto Aquilani non è riuscito a trattenere le lacrime.
L’allenatore del Catanzaro è rimasto per alcuni istanti seduto in panchina, visibilmente distrutto. Le telecamere lo hanno immortalato con il volto segnato dalla delusione dopo una serata in cui i giallorossi avevano sfiorato una rimonta che sembrava impossibile. A consolarlo è stato il tecnico del Monza, Paolo Bianco, che si è avvicinato per un lungo e sincero abbraccio tra colleghi, simbolo del rispetto reciproco maturato dopo una finale intensa e combattuta.

La commozione di Aquilani è poi proseguita in sala stampa, dove il tecnico non è riuscito a nascondere l’emozione per quanto fatto dalla sua squadra.
«Ci credevo, ve lo avevo detto», ha dichiarato con la voce rotta. «In trent’anni di calcio non ho mai visto una squadra con questa anima, con questo carattere. Mi dispiace per loro, mi dispiace per l’immenso popolo catanzarese che meritava una gioia così grande».
Parole che spiegano meglio di qualsiasi analisi il senso della sua delusione. Una sofferenza che Aquilani ha voluto dedicare soprattutto ai tifosi e ai suoi calciatori.
«Le mie lacrime sono per il popolo giallorosso, gente meravigliosa. Le mie lacrime sono per i miei ragazzi che davvero meritavano una gioia così grande». Infine il ringraziamento alla società, protagonista di una stagione che ha riportato il Catanzaro a un passo dalla Serie A. «Ringrazio il presidente Noto, un uomo di famiglia, come ringrazio il direttore sportivo Ciro Polito per avermi messo a disposizione una rosa di grandi professionisti». (redazione@corrierecal.it)
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