Il “Teorema” a Crotone, dissequestrato lo studio professionale di Bisceglia e Luchetta
Accolto il ricorso dell’avvocato Sabrina Rondinelli. L’immobile non risulta essere strumento per la commissione di reati

CROTONE Il tribunale di Crotone si è espresso in merito alla richiesta di riesame presentata dall’avvocato Sabrina Rondinelli nell’interesse di Luca Bisceglia e Rosaria Luchetta contro il provvedimento emesso dal gip con il quale era stato convalidato il sequestro preventivo d’urgenza di un immobile nelle loro disponibilità. I due sono coinvolti nell’inchiesta della procura di Crotone denominata “Teorema”. Secondo il collegio giudicante, il vincolo reale gravante sull’immobile non è sorretto da quella “indefettibile correlazione” che dovrebbe intercorrere tra la cosa oggetto di sequestro e la realizzazione dei fatti di reato contestati. L’immobile, infatti, non risulta essere stato uno strumento diretto e immediato per la commissione di reati, ma il principale (ma non l’unico) luogo dove Luchetta e Bisceglia esercitavano la propria attività libero-professionale.
Secondo la procura pitagorica, guidata da Domenico Guarascio, i due indagati – nelle vesti professionali di ingegnere ed architetto – avrebbero rivestito il ruolo di partecipi del sodalizio criminoso che aveva portato all’emissione di 20 gli avvisi di garanzia emessi nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo di corruzione, falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata ai danni dello Stato. (f.benincasa@corrierecal.it)
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