Rosario, Alessandra e Mara, storie di donne che costruiscono valore partendo dalla Calabria
Sangue spagnolo, cuore portoghese e orgoglio calabrese. Le imprenditrici, a Milano, raccontano l’eccellenza del territorio

MILANO Tra gli stand che animano la Calabria Straordinaria presente ad Artigiano in Fiera, c’è il profumo del pane appena sfornato, e poi i gioielli in ceramica leggeri come una piuma, prodotti di cosmesi realizzati con materie prime made in Calabria. Tra le protagoniste più apprezzate emergono le storie di alcuni imprenditrici calabresi che rappresentano il volto autentico di una regione capace di innovare senza perdere il legame con le proprie radici. Tra i corridoi della fiera internazionale di Milano, dove migliaia di visitatori scoprono culture, usi, costumi e produzioni provenienti da tutto il mondo, la Calabria si racconta attraverso esperienze imprenditoriali che mettono al centro identità e passione. Le tre imprenditrici condividono un elemento fondamentale: la volontà di costruire valore partendo dalla Calabria.
Dalla Spagna a Cosenza per realizzare gioielli unici
Una delle realtà presenti è Osacuca, guidata da Rosario Gomez, imprenditrice spagnola che nella sua bottega, situata nel cuore del centro storico di Cosenza, dà vita a creazioni uniche. L’arrivo in Calabria per amore, poi l’idea di fare impresa nella città dei bruzi. La sua presenza in fiera rappresenta l’esempio di come tradizione e innovazione possano convivere, i suoi gioielli sono simbolo di una Calabria contemporanea e competitiva. «Realizzo gioielli in ceramica e la particolarità è la loro leggerezza e il colore. Sono molto sottili, leggeri, comodi da indossare», racconta al Corriere della Calabria. Si tratta di pezzi unici. «Vengono realizzati con foglie fresche, prendo le impronte di ogni singola foglia e le trasformo in orecchini». E’ incredibile. «Mi piace l’idea di trasformare un pezzo di argilla, una materia grezza, in un gioiello». La filiera della creazione è piuttosto complessa. «Ci sono una serie di passaggi in forno, fino a tre, perché vengono impreziositi con sfumature di oro liquido». Sulla presenza alla Fiera in corso a Rho, Rosario non ha dubbi. «E’ una grande opportunità perché abbiamo un pubblico internazionale che vede il nostro prodotto altrimenti rischierebbe di rimanere un po’ nascosto».
Sangue portoghese, cuore calabrese
Rosario Gomez chiacchiera con Alessandra Sarubbo, amica, collega e fondatrice di Caprichar, marchio che interpreta l’artigianato con uno sguardo moderno e creativo. Il suo lavoro racconta una Calabria che investe nella ricerca di materie prime. «E’ un brand di cosmesi naturale, sostenibile, leghiamo la biotecnologia e le materie prime naturali e produciamo una linea skin care, hair care e anche una linea di make-up tutta naturale. Utilizziamo diverse materie prime, ma cerchiamo di dare priorità a quelle presenti nella marchia mediterranea, utilizzandone anche alcune tipiche del territorio calabrese come la liquirizia, la ginestra, il cedro, l’olio di oliva», racconta Alessandra al Corriere della Calabria. Il suo stand è tra i più visitati. «I feedback sono abbastanza positivi, c’è molta curiosità e sono contenti di poter provare la texture del prodotto, le profumazioni ono molto mediterranee, questo colpisce tanto».
Cuti, il pane come un tempo
In Calabria ci sono pani di grano duro o di segale, con farine di grani antichi recuperati, integrali e a lievitazione naturale, tutti dal sapore memorabile. A rappresentare la tradizione alimentare calabrese a Rho è la giovanissima Mara Alessio, anima del Panificio Cuti, realtà che porta in fiera il valore della panificazione artigianale e delle ricette tramandate nel tempo. «Il nostro è un pane a lievito madre, cotto in forno a legna, ma ad Artigiano in Fiera abbiamo portato tutti i nostri prodotti: i cutiscotti, i taralli e le scrocchiarelle, delle freselle sia integrali ai cereali o al mais, friabili», racconta ai nostri microfoni. Negli occhi di Mara c’è tutto il senso d’orgoglio di chi lavora e vive in Calabria. «E’ un privilegio essere a Milano, far conoscere il nostro lavoro e la nostra storia. E’ importante essere presenti tutti insieme nello stand di Calabria Straordinari, così riusciamo ad accrescere il valore delle aziende». (redazione@corrierecal.it)
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