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la forte scossa

Terremoto in Calabria, nessuna criticità segnalata. «Le foto dei danni sono fake»

Costarella: «Sisma con caratteristiche particolari». Il post del sindaco di Corigliano Rossano, Stasi

Pubblicato il: 02/06/2026 – 8:52
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Terremoto in Calabria, nessuna criticità segnalata. «Le foto dei danni sono fake»

CATANZARO A seguito di ulteriori accertamenti effettuati presso i Comandi territoriali dei Vigili del Fuoco interessati dall’evento sismico registrato nella notte, si conferma che non sono state segnalate criticità rilevanti né danni a persone o strutture.
Gli interventi effettuati risultano limitati a due aperture di porta nel territorio della provincia di Cosenza, richieste a seguito dello stato di apprensione generato dalla scossa, e a due verifiche tecniche su civili abitazioni nei comuni di Catanzaro e Cittanova. Le attività di controllo eseguite dalle squadre dei Vigili del Fuoco non hanno evidenziato problematiche di natura statica né danni strutturali agli edifici interessati.
La situazione risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Anche il personale Anas ha eseguito durante la notte i controlli sulla rete stradale interessata, senza rilevare danni alle infrastrutture. Questa mattina sono in corso ulteriori verifiche sulle strutture di ponti e viadotti da parte delle squadre di tecnici Anas specializzati. La circolazione è al momento regolare.

Costarella: «Sisma con caratteristiche particolari»

«Si è trattato di un terremoto con caratteristiche particolari: l’epicentro era localizzato a circa 20 chilometri dalla costa e a una profondità di circa 250 chilometri. Proprio questa notevole profondità ha fatto sì che la scossa venisse avvertita in un’area molto vasta». Lo ha detto il dirigente generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, che – in diretta su RaiNews 24 – ha fatto il punto dopo la scossa d terremoto delle ultime ore. Costarella ha anzitutto spiegato come la Sala Operativa abbia lavorato intensamente per tutta la notte per rispondere alle numerose telefonate arrivate da cittadini preoccupati. «Sono state tantissime le richieste arrivate alla nostra sala operativa da parte dei cittadini, che chiedevano informazioni ed erano comprensibilmente preoccupati. Il terremoto è stato avvertito distintamente in tutta la Calabria e anche in altre regioni del Mezzogiorno, soprattutto perché la scossa è stata percepita in maniera prolungata», ha dichiarato. Dal punto di vista geologico si tratta di un terremoto profondo, legato ai fenomeni di subduzione che caratterizzano il Tirreno meridionale. In questi casi l’energia si sviluppa in profondità e le onde sismiche riescono a propagarsi per centinaia di chilometri, rendendo il terremoto percepibile su un territorio molto esteso. «Le onde sismiche si propagano su un territorio molto ampio. Abbiamo ricevuto segnalazioni che arrivano da diverse regioni del Sud, con effetti percepiti fino al Lazio meridionale e alla Sicilia. Allo stesso tempo, però, la grande profondità rappresenta anche un elemento favorevole, perché consente alle onde sismiche di dissipare gran parte della loro energia prima di raggiungere la superficie. Per questo motivo gli effetti al suolo sono stati sostanzialmente nulli dal punto di vista dei danni». Nelle ore successive alla scossa si è riunita l’Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Al termine dell’incontro è stata confermata l’assenza di conseguenze rilevanti sul territorio. 

Il sindaco di Amantea: «Stanotte abbiamo “ballato”»

«Stanotte abbiamo “ballato” un tantino, ma non ci sono segnalazioni di danni a cose o persone». A dirlo, all’Adnkronos, Vincenzo Pellegrino, sindaco di Amantea, nel Cosentino, epicentro del sisma di magnitudo 6.2 che si è verificato nella notte, in Calabria, al largo della costa tirrenica a 250 chilometri di profondità. «A parte un po’ di paura, com’è normale e fisiologico che sia nei casi di eventi imprevisti, la situazione è sotto controllo e non sono state rilevate particolari criticità», assicura Pellegrino.

Stasi: «Le foto dei danni sul terremoto sono fake»

«La doppia scossa di terremoto è sorta sul versante tirrenico, molto in profondità, ma è stata forte al punto di spaventare tanti concittadini che l’hanno chiaramente avvertita sul nostro versante ionico». A scriverlo, in un post sui social, il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, il quale, dopo la scossa di magnitudo 6.2 registrata in Calabria poco dopo la mezzanotte, ha reso noto di essere in contatto costante «con il distaccamento dei vigili del fuoco», ma che «non ci sono al momento segnalazioni importanti o gravi criticità, solo qualche allarme scattato e tanta paura». «Girano alcune foto di colonne crollate o altri danni importanti – prosegue il primo cittadino nel post – mi sono recato sui posti accertandomi che siano false. Purtroppo gli imbecilli non mancano nemmeno in queste occasioni delicate e importanti. Continuerò a rimanere in contatto con i vigili del fuoco e tutte le forze dell’ordine per ogni eventuale criticità – spiega Stai – criticità che al momento, lo ripeto, non sono state rilevate». 

L’Unità di Crisi subito dopo la scossa

Subito dopo la scossa di terremoto al largo delle coste calabre di magnitudo 6.2, a una profondità di 250 chilometri avvertita alle ore 00.12, per seguire le verifiche in corso, il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato, l’Unità di Crisi presso il Dipartimento a Roma. Nell’aggiornamento reso noto 1,30, è stato chiarito che nessuna regione ha segnalato danni a persone o cose sul proprio territorio a seguito della forte scossa. L’Unità di Crisi presso il Dipartimento di Protezione Civile i è riunita all’una, a meno di un’ora dall’evento sismico in mare registrato alle 00,12 di stanotte. Alla riunione, presieduta da Fabio Ciciliano, hanno partecipato, in videocollegamento, tutte le regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire eventuali sviluppi in contatto con le strutture di protezione civile sui territori.

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