Nuova gestione dei parcheggi a Cosenza, verso il secondo rinvio in Consiglio. Cimitero, subito 80 loculi
La discussione era stata già depennata dall’ordine del giorno il 29 aprile scorso. La società dovrà valutare gli emendamenti su alcuni aspetti finanziari

COSENZA Nuova gestione dei parcheggi a Cosenza, seconda frenata consecutiva in Consiglio comunale. In attesa che la seduta calendarizzata per le 15,30 inizi, da fonti interne all’assemblea di Palazzo dei Bruzi trapela che si andrebbe verso il secondo rinvio della discussione in aula, dopo che già nella seduta del 29 aprile scorso il punto all’ordine del giorno era stato depennato. Alla vigilia del primo passaggio in Consiglio, il Corriere della Calabria aveva anticipato la “rivoluzione” in arrivo nel settore parcheggi del capoluogo bruzio, con un paventato aumento delle tariffe e parking card fino a un rincaro “movida” per le strisce blu in centro: 2 euro dalle 20 all’una di notte ogni venerdì e sabato (qui tutti i dettagli del piano firmato Saba). Tutte rimostranze di cui i consiglieri comunali si sono fatti carico per giungere alla formulazione di una serie di emendamenti che nell’immediato hanno la conseguenza di bloccare l’iter, nelle more che la società faccia le sue controdeduzioni.
La seduta è iniziata dopo un minuto di raccoglimento chiesto dal sindaco Franz Caruso in memoria di Santino Garofalo, figura storica della politica cittadina, e un secondo minuto di raccoglimento (foto in basso) – su richiesta dei consiglieri comunali dem Francesco Alimena e Giuseppe Ciacco – per i 4 braccianti uccisi ad Amendolara dai loro caporali. «Ricordiamo Amin. Ricordiamo Ullah. Ricordiamo Safi. Ricordiamo Waseem. E ricordiamo anche chi, in queste ore, rischia di restare senza nome nel racconto pubblico di questa tragedia – scrive Alimena —. Pronunciare i loro nomi significa restituire loro dignità. Significa riconoscere che non erano numeri, non erano una statistica, non era solo “4 braccianti migranti morti”. Erano esseri umani, con una vita che valeva quanto quella di ciascuno di noi. Il nostro lavoro non può e non deve definirci nella nostra vita, tanto meno nella nostra morte. Il modo in cui ricordiamo le vittime dice molto della società che vogliamo essere. Una società che non si limita a contare i morti, ma che si impegna a non dimenticare le persone. Per questo ho chiesto di osservare un minuto di silenzio prima dell’inizio del Consiglio comunale di oggi pomeriggio. Pronunciamo i loro nomi e li affidiamo alla nostra memoria. Amin. Ullah. Safi. Waseem. A loro, e a tutte le vittime dello sfruttamento e dell’indifferenza, dedichiamo il nostro silenzio».
Tra le notizie emerse nel corso della seduta, una riguarda il cimitero: il primo cittadino ha annunciato entro la fine di giugno l’edificazione di 80 nuovi loculi prefabbricati fuori dalla zona monumentale. Un tema particolarmente sentito e stringente se si pensa che in questo periodo si sta procedendo alla tumulazione dei deceduti nel mese di gennaio.

Approvato il Rendiconto di gestione 2025
Il Consiglio comunale, nel pomeriggio ha poi approvato il rendiconto di gestione 2025 e gli altri punti all’ordine del giorno, tranne i punti 6 e 7 che sono stati rinviati (la dichiarazione di pubblico interesse della proposta di finanza di progetto a iniziativa privata per la gestione in concessione delle aree di parcheggio su strada – strisce blu e dei parcheggi in struttura siti nel territorio del comune di Cosenza- e la discussione sulla gestione del servizio integrato di Decoro Urbano). Dopo la trattazione del punto 2 all’ordine del giorno, e cioè il riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da pignoramento presso terzi su decreto ingiuntivo esecutivo, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 267/2000. Ad illustrare la pratica è stato il segretario generale del Comune, Virginia Milano. Posto in votazione, il punto è stato approvato all’unanimità dei presenti, mentre al momento del voto sono rimasti fuori dall’aula i consiglieri Ruffolo, Lucanto e d’Ippolito.
Il civico consesso è entrato nel vivo della discussione con la relazione sul rendiconto di gestione 2025, affidata al dirigente del Settore Bilancio e Programmazione finanziaria Marco De Rito. «Divenuta ormai buona abitudine, come per i precedenti adempimenti – ha sottolineato De Rito – l’Amministrazione si è impegnata a rispettare le scadenze ordinarie di legge per gli adempimenti di bilancio. Un segno tangibile dell’attenzione che questa Amministrazione ha inteso riservare alle tematiche contabili del Comune, iniziando dal rispetto delle tempistiche di approvazione, ma soprattutto garantendo il percorso di risanamento delle casse dell’Ente». In un puntuale excursus, il dirigente del Settore Bilancio e Programmazione finanziaria ha preliminarmente ripercorso le tappe che hanno preceduto la definizione del consuntivo. «Il percorso di approvazione del conto consuntivo 2025 – ha spiegato – è iniziato con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 85 del 7 maggio 2026 con la quale è stato approvato il riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2025. Il Rendiconto di gestione 2025 – ha aggiunto il dirigente Marco De Rito – è caratterizzato da una sostanziale modifica della contabilizzazione dei residui. Ad avvenuta dichiarazione di dissesto, l’Ente ha inteso mantenere nella propria contabilità i residui maturati al 31 dicembre 2019 e quindi di competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione. Affinché tale scelta contabile abbia valenza, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, al 31 dicembre di ogni anno, è tenuto a notiziare l’Ente con l’elenco dei residui aggiornati dei pagamenti e delle riscossioni avvenute nell’esercizio oggetto di consuntivo e di propria competenza, al fine di produrre un unico risultato di amministrazione. Nel corso degli esercizi, dal 2020 ad oggi, l’OSL non ha mai trasmesso i dati dei residui aggiornati. Pur avendo più volte sollecitato tale adempimento, non si è mai avuta risposta. Pertanto, l’Ente, in occasione dell’approvazione dei conti consuntivi susseguitisi dal 2020 al 2024, si è visto costretto a produrre il prospetto del risultato di amministrazione al netto dei residui al 31 dicembre 2019, di competenza dell’OSL. Nello specifico, per la gestione OSL si è provveduto ad eliminare residui attivi per 165 milioni di euro e residui passivi per 108 milioni. In merito alla gestione ordinaria, con il riaccertamento 2025 – ha spiegato ancora il dirigente De Rito – si è provveduto ad eliminare un milione di residui attivi e 12 milioni di residui passivi. Ottenuto il parere dell’Organo di Revisione sul riaccertamento dei residui, la Giunta ha deliberato, con atto n. 84 del 7 maggio 2026, l’approvazione della relazione sulla gestione e dello schema di rendiconto dell’esercizio 2025. Il consuntivo 2025 è caratterizzato da una modifica normativa che ha reso non facile il cammino dello stesso. Difatti – ha chiarito il dirigente del Settore Bilancio e Programmazione finanziaria – fino al rendiconto 2024 gli enti in dissesto hanno beneficiato della sospensione del reinserimento del FAL (Fondo Anticipazioni di Liquidità) nella parte accantonata del risultato di amministrazione, previsto dall’art. 16, commi da 6-ter a 6-sexies, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142. Questa sospensione nel 2025 non è più attiva e pertanto l’Ente ha applicato il dettato normativo precedentemente richiamato, che prevede che gli enti in dissesto che hanno eliminato il fondo anticipazione di liquidità devono accantonare nel risultato di amministrazione a rendiconto 2025 un importo pari alle anticipazioni incassate negli esercizi precedenti e non ancora restituite. Per non creare effetti distorsivi nella contabilità degli Enti, è stata introdotta la norma con la Legge 50 del 20 aprile 2026, che modifica il testo del comma 645 della legge 30 dicembre 2025 n. 199, che nella nuova formulazione recita testualmente: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, un tavolo tecnico presso il Ministero dell’economia e delle finanze composto da due rappresentanti del medesimo Ministero, un rappresentante del Ministero dell’interno e da due rappresentanti dell’Associazione nazionale dei comuni italiani. II tavolo ha il compito di verificare le modalità con cui i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, in disavanzo di amministrazione e con incidenza del fondo anticipazioni di liquidità accantonato nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2025 non inferiore al 30 per cento del disavanzo complessivo e non inferiore al 30 per cento della somma delle spese correnti e delle spese per rimborso prestiti, e i comuni che hanno applicato l’articolo 16, commi da 6-ter a 6-sexies, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, possono accedere alle misure previste dalle disposizioni di cui ai commi da 638 a 643, facendo comunque salvi gli spazi di maggior utilizzo derivanti dalle disposizioni di cui al comma 664.”».
«Alla luce di queste considerazioni – ha spiegato inoltre il dirigente Marco De Rito – abbiamo verificato che il comune di Cosenza rientra tra i Comuni che hanno applicato l’articolo 16, commi da 6-ter a 6-sexies, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142. Tutto ciò considerato, si è proceduto ad eliminare il FAL dal risultato di amministrazione così come previsto per le Regioni. Ottenuta la possibilità di evitare l’esposizione del FAL nel risultato di amministrazione, si è provveduto alla costruzione definitiva del conto consuntivo, tenendo bene in mente quello che è sempre l’obiettivo principale. Infatti non bisogna dimenticare – ha rimarcato De Rito – che il comune di Cosenza ha richiesto di accedere alle misure di cui ex art. 268 del TUEL che è stato definitivamente approvato dal Ministero dell’Interno con Decreto del 18 dicembre del 2023 e successivamente recepito dall’ente con deliberazione di consiglio comunale n. 1 del 31 gennaio 2024. Il piano prevede il recupero del disavanzo di euro 40.001.930,78 in 20 rate annuali. Il risultato di amministrazione dell’ente presenta un avanzo di circa 80 milioni. Tale risultato è stato possibile realizzarlo proseguendo la sinergia del settore finanziario con il settore tributi, che, per il secondo anno consecutivo, vede l’incremento delle entrate, ma che a differenza del 2024, ha visto una riscossione maggiore sulla competenza rispetto alle riscossioni a residuo. Tale azione ha significato un incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità per circa 20 milioni. Un aspetto che se da un lato rende ostica la gestione del risultato finale di gestione, dall’altro dà garanzia all’ente in merito alle quote accantonate che crescono di 20 milioni rispetto all’esercizio scorso. Il risultato di amministrazione così ottenuto deve – precisa il dirigente Marco De Rito – essere depurato della parte vincolata e della parte accantonata, così come stabilito dal Dlgs. N.118 del 2011, affinché si possa arrivare alla parte disponibile del risultato di amministrazione. Nello specifico, la parte vincolata di circa 9,7 milioni di euro, e la parte accantonata, di circa 104 milioni di euro. La parte vincolata del risultato è composta da entrate di bilancio che da legge devono essere obbligatoriamente vincolate e lascia poca discrezionalità all’ente. Discorso diverso per la parte accantonata che è composta dal fondo crediti di dubbia esigibilità, per circa 92,5 milioni, in netta crescita rispetto allo scorso anno a riprova delle diverse modalità di riscossione avvenute nell’esercizio 2025. Inoltre sempre nella parte accantonata, risultano i seguenti fondi: accantonamento fondo rischi contenzioso per 1,2 milioni; fondo arretrati contrattuali personale comparto per circa euro 400 mila; fondo garanzia debiti commerciali per euro 5,3 milioni; fondo arretrati contrattuali dirigenza per circa euro 260 mila; fondo passività potenziali per circa euro 650 mila; fondo debiti fuori bilancio per circa euro 570 mila; fondo rischi da sopravvenienze passive Piano di Riequilibrio art. 268 Tuel per circa euro 2,9 milioni.
I fondi elencati mettono al riparo l’Ente da evenienze negative che potrebbero manifestarsi nel corso degli esercizi successivi.
Il rendiconto di gestione 2024 prevedeva il raggiungimento del risultato atteso della parte disponibile del risultato di amministrazione da piano di rientro ex art. 268 Tuel di euro -33.959.243,47, comprensivo della quota di recupero annuale di euro 2.000.000,00, il rendiconto 2025 ha ottenuto il risultato di euro -33.938.947,04, migliorando il risultato atteso.
Il raggiungimento del risultato atteso, di per sé rappresenta un risultato più che positivo per l’ente, inoltre se si considera che nella parte accantonata, l’amministrazione, tra obblighi imposti dal piano di rientro e gli accantonamenti discrezionali decisi dalla stessa amministrazione, ha ottenuto vari accantonamenti, si può affermare che l’onda di cambiamento è ben avviata. Successivamente, la pratica è stata trasmessa al Collegio dei Revisori dei Conti che, con verbale n. 111 del 28 maggio 2026, ha espresso giudizio positivo per l’approvazione del rendiconto 2025 con riserva in merito all’incertezza del quadro normativo, «stante – si legge nel parere – la mancanza delle previste disposizioni attuative riguardanti la gestione contabile del Fondo Anticipazione di Liquidità. Un’eventuale attuazione normativa, implicante una diversa gestione contabile del FAL – si sottolinea nel parere dei revisori – introdurrebbe elementi per nuove e diverse valutazioni, anche con riferimento al raggiungimento dell’obiettivo di ripianamento della quota annuale di cui al Piano di rientro ex art.268 comma 2 del Tuel 267 del 2000».
Il dirigente De Rito ha concluso il suo intervento prendendo atto della riserva espressa dal collegio dei revisori e ribadendo «l’esattezza dell’interpretazione della norma, così come nettamente chiarito anche dall’Organo stesso. La riserva fa riferimento alle disposizioni della L. 50/2026, che non trovano ancora completa attuazione in assenza del decreto ministeriale che dovrà istituire il Tavolo tecnico previsto dalla norma. Atteso che una norma difficilmente può intervenire retroattivamente al fine di modificare un conto consuntivo già approvato definitivamente dal Consiglio comunale. Pur condividendo lo spirito critico del collegio dei revisori conti – ha concluso De Rito – si ritiene alquanto remota la possibilità di modifiche normative dovute alla pronuncia del tavolo tecnico».
Il dibattito
Gli interventi successivi di alcuni consiglieri comunali si sono succeduti in sede di dichiarazioni di voto. La serie degli interventi è stata aperta dal consigliere di minoranza Giuseppe d’Ippolito che ha sottolineato come alcuni parlamentari, come il senatore Fausto Orsomarso e il deputato Alfredo Antoniozzi di Fratelli d’Italia si siano adoperati per portare all’attenzione del governo nazionale una problematica che riguardava non solo il Comune di Cosenza, ma molti altri comuni italiani. «Noi – ha sottolineato d’Ippolito – ritenendo di intraprendere una battaglia di correttezza istituzionale e politica, abbiamo raccolto le adesioni che di fatto hanno portato all’emendamento che il dirigente De Rito ha con competenza illustrato. Questa interpretazione normativa ha portato un grande beneficio ai comuni». Passando poi all’analisi sulle problematiche relative al bilancio, d’Ippolito ha aggiunto che «il risultato di amministrazione dimostra come l’azione politica nell’ultimo anno abbia avuto una marcia in più. Un po’ meno sulla programmazione (ad esempio per quanto concerne i fitti passivi)». D’ippolito ha sottolineato, inoltre che «il parere dei revisori sul rendiconto evidenzia le problematiche di incamero di alcune somme che sono entrate nella cassa comunale, ma non in quella dell’OSL. Il nostro dubbio è stato chiarito dal dirigente. Diversi tentativi di collaborazione con l’Osl non hanno sortito i risultati sperati». Quindi il consigliere di Fratelli d’Italia ha preannunciato l’abbandono dell’aula.
Per la maggioranza è poi intervenuto il consigliere Giuseppe Ciacco che ha evidenziato la necessità di ricordare da dove si è partiti e cosa l’Amministrazione ha ereditato. «E’ giusto sottolineare le criticità, ma solo per capire che strada abbiamo intrapreso. Il consuntivo – ha rimarcato Ciacco – ci dice che c’è un rispetto assoluto del piano quinquennale di risanamento e che le difficoltà nell’accertamento dei residui dipende dalla mole che è immensa. Nel consuntivo emergono dati assolutamente positivi che riflettono la continuità di servizi importanti e una forte capacità di programmazione sugli investimenti. Questo significa – ha ribadito Ciacco – che il Comune non è immobile e non rinuncia al suo futuro. Il nostro compito è quello di continuare con onestà a riconoscere le criticità, ma dobbiamo prenderle come fonte di ispirazione respingendo ogni narrazione distruttiva. Il consuntivo che noi stasera ci accingiamo ad approvare è il chiaro sintomo della stabilità e della serietà dell’Ente. Cosenza merita una prospettiva stabile per il futuro».
E’ poi intervenuto anche il Presidente della Commissione bilancio Gianfranco Tinto che ha espresso rammarico per l’assenza dell’opposizione. Quindi ha elogiato l’operato dell’Amministrazione comunale “che si è adoperata, con grande solerzia, a tenere i conti in ordine. Quando siamo arrivati la situazione era tragica, basta ricordare che nel 2021 abbiamo approvato bilanci degli anni precedenti”. Quindi Tinto ha concluso il suo breve intervento ricordando l’energica azione messa in campo nella riscossione dei tributi passata dal 21 al 60%.
L’intervento del sindaco sul rendiconto di gestione
Prima del voto sul rendiconto di gestione 2025 ha chiesto di intervenire il sindaco Franz Caruso (nella foto in basso; in primo piano da sinistra i dirigenti Misiti e De Rito). “L’onestà intellettuale – ha esordito il primo cittadino -deve sempre guidarci, anche nelle nostre sedi politiche. Per questo sento il dovere di ringraziare, per il lavoro svolto, il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, sia a livello cosentino che calabrese, e in modo particolare il senatore Fausto Orsomarso e l’onorevole Alfredo Antoniozzi. Come ha ricordato il consigliere D’Ippolito, essi, nella loro veste parlamentare e istituzionale – ha aggiunto Franz Caruso – si sono dimostrati disponibili ad affrontare problematiche che avrebbero messo in seria difficoltà il Comune di Cosenza e molti altri comuni italiani. Gli enti in dissesto nel nostro Paese sono numerosi, ma va riconosciuta la sensibilità istituzionale che ha portato all’inserimento, nel decreto PNRR, di una modifica normativa che ha consentito di intervenire e riequilibrare il bilancio del Comune di Cosenza, così come quello di tanti altri enti locali”. Allo stesso modo il Sindaco ha ringraziato l’onorevole Nico Stumpo e il senatore Nicola Irto «che, con uguale tempestività e senso di responsabilità, hanno messo in campo la loro attività istituzionale per raggiungere lo stesso importante risultato». Un particolare ringraziamento il primo cittadino ha, inoltre, indirizzato, al presidente della Commissione Bilancio, Gianfranco Tinto, e al dirigente Marco De Rito per il lavoro svolto. «Colgo anche l’auspicio espresso dal consigliere D’Ippolito – ha aggiunto Franz Caruso – affinché l’approvazione di questo bilancio possa rappresentare il completamento di un percorso di rafforzamento della struttura dirigenziale dell’Ente, riconoscendo il valore del lavoro svolto dal dirigente De Rito. Insieme a lui va riconosciuto il contributo dei consulenti esterni che, negli ultimi quattro anni, hanno fornito un supporto importante all’attività amministrativa. Non intendo tornare ancora una volta sul passato e sulla situazione che abbiamo trovato al nostro insediamento, perché è sotto gli occhi di tutti. Lo dimentica chi vuole dimenticarlo e spesso lo dimenticano anche i cittadini, in modo del tutto naturale, perché si tende a guardare il presente più che il passato. Si dimentica com’era la città sotto il profilo del decoro urbano, come veniva gestita la raccolta differenziata, quale fosse il livello della contribuzione fiscale e quale fosse, più in generale, la condizione dell’Ente. È normale che i cittadini guardino ciò che accade oggi, ma è altrettanto giusto ricordare il punto di partenza. È stato, quindi, opportuno richiamare la situazione finanziaria ereditata e i cinque bilanci che questa amministrazione ha dovuto approvare in quest’aula. Abbiamo portato avanti – ha rimarcato ancora Franz Caruso – un percorso fatto di sacrifici, necessario per ottenere dalla COSFEL le autorizzazioni indispensabili ad avviare il rafforzamento dell’organico, dagli incarichi previsti dall’articolo 90 fino a quelli disciplinati dall’articolo 110 del TUEL, arrivando, infine, all’espletamento dei concorsi che oggi ci consentono di gestire la macchina amministrativa con maggiore serenità. È opportuno ricordare quanta strada abbiamo dovuto percorrere per arrivare fin qui, quanti sacrifici siano stati necessari per recuperare credibilità e autorevolezza nei confronti del Ministero e delle altre istituzioni che, successivamente, hanno scelto di accordarci fiducia proprio perché hanno visto l’impegno e il rigore con cui questa amministrazione ha operato. Tutto ciò è servito per realizzare opere pubbliche, garantire continuità amministrativa e consolidare buone pratiche che oggi ci consentono di ottenere riconoscimenti anche a livello ministeriale. Penso, in particolare, al percorso avviato con la procedura prevista dalla cosiddetta “268”, una misura straordinaria che il Ministero ha applicato per la prima volta proprio nei confronti dei Comuni di Cosenza e Vibo Valentia. Prima di questa esperienza, tale procedura non era mai stata adottata. Noi stiamo onorando quella fiducia, rispettando puntualmente gli impegni e le scadenze previste da quel percorso. Pensiamo anche al lavoro svolto sul piano organizzativo, agli eventi realizzati, al rispetto dei tempi amministrativi e alla drastica riduzione dei fitti passivi, quasi completamente eliminati. Certo, vi sono ancora alcune criticità derivanti da interventi e prescrizioni di altri enti su immobili che siamo stati costretti a dismettere. Stiamo affrontando queste problematiche trasferendo progressivamente le attività da Palazzo Ferrari a Palazzo dei Bruzi. Si tratta di operazioni complesse che comportano inevitabili difficoltà. Sono aspetti che spesso la città non conosce e che, comprensibilmente, interessano poco ai cittadini. Tuttavia, i consiglieri comunali ne sono pienamente consapevoli. Per questo ritengo che l’assenza della minoranza durante questa discussione sia, in qualche modo, un segnale positivo, perché testimonia la difficoltà di contestare risultati concreti. Anche le osservazioni puntuali e rigorose del consigliere D’Ippolito confermano il percorso di trasparenza e rigore amministrativo che abbiamo intrapreso. Se vi sono interventi che non siamo ancora riusciti a realizzare, e certamente ce ne sono, ciò dipende anche da una congiuntura internazionale particolarmente complessa che ha inciso pesantemente sui costi e sulla programmazione delle opere pubbliche. Alcuni interventi che avevamo previsto sono stati inevitabilmente rinviati a causa dell’aumento dei costi e delle difficoltà economiche che hanno interessato l’intero sistema degli enti locali. Oggi, però, questo Consiglio comunale manifesta con chiarezza la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso e di offrire alla città prospettive decisamente migliori rispetto al passato. Siamo consapevoli che cinque anni non siano sufficienti per risanare completamente un ente nelle condizioni in cui abbiamo trovato il Comune di Cosenza. Tuttavia, abbiamo avviato un percorso serio e credibile e siamo convinti che, proseguendo su questa strada, Cosenza potrà tornare a essere un punto di riferimento anche dal punto di vista della gestione finanziaria e amministrativa. Sono certo che, con il sostegno di questa maggioranza, della Giunta, dei dirigenti e di tutti coloro che quotidianamente lavorano per il bene dell’Ente, riusciremo a consegnare alla città una struttura amministrativa più forte, più efficiente e più moderna. Un ringraziamento particolare va al Segretario generale e a tutti i dirigenti che hanno contribuito a questo risultato. Con ulteriori innesti nei settori che necessitano di rafforzamento, completeremo il percorso di riorganizzazione della macchina comunale. Tutto questo non è il risultato dell’azione di un solo uomo. Sono sempre stato contrario alla logica dell’uomo solo al comando. Quello che stiamo costruendo è il frutto di un lavoro di squadra, di una maggioranza che, pur tra difficoltà e inevitabili incidenti di percorso, continua a operare con senso di responsabilità e con l’unico obiettivo di garantire un futuro migliore alla città di Cosenza. Abbiamo il dovere di andare avanti, oltre le contingenze del momento, consapevoli che i risultati ottenuti appartengono a un’intera comunità amministrativa e politica che ogni giorno lavora per il bene della città».
Posto in votazione, il rendiconto di gestione 2025 è stato approvato all’unanimità dei presenti. La minoranza, rappresentata in quel momento da Giuseppe d’Ippolito e Alfredo Dodaro, all’atto della votazione, ha abbandonato l’aula.
Voto unanime, anche da parte dei consiglieri d’Ippolito e Dodaro, sulla modifica del Regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, ai sensi dell’articolo 1, commi da 102 a 110 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 13 del 25 marzo 2026. Il punto era stato illustrato dal dirigente del settore Tributi, Carmelo Misiti. «Le numerose istanze pervenute – ha sottolineato Misiti – hanno evidenziato una significativa partecipazione da parte dei contribuenti al processo di pace fiscale avviato dal comune di Cosenza. Oltre 3000 le richieste di conoscenza dei carichi fiscali che mostrano una elevata importanza delle posizioni debitorie esistenti e rendono, parimenti, complessa l’istruttoria delle stesse. Si rende opportuna, quindi, una diversa calendarizzazione delle scadenze anche al fine di facilitare l’accesso alla procedura da parte dei cittadini. La modifica regolamentare – ha precisato Misiti – si rende necessaria in quanto le date di scadenza dell’intera procedura e delle singole procedure sono previste nel regolamento vigente. Con la modifica proposta, in caso di approvazione da parte del consiglio comunale, le nuove scadenze saranno: 20 giugno 2026 per la richiesta di indagine conoscitiva (in precedenza 31 maggio 2026); 31 luglio 2026 per la notifica ai contribuenti della nota contenente i carichi presenti; 15 settembre 2026 per il versamento della rata unica o l’acconto del 10% per pagamenti rateali (in precedenza 31 luglio 2026). I contribuenti avranno la piena libertà di aderire anche prima della scadenza naturale delle fasi e provvedere al pagamento della rata unica o dell’acconto del 10% nel caso di pagamenti rateali dal 31 luglio 2026 al 15 settembre 2026».

A relazionare poi sul successivo punto all’ordine del giorno, vale a dire la ratifica della variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 78 del 7 maggio scorso, è stato nuovamente il dirigente del settore bilancio Marco De Rito che ha spiegato che «si tratta di una ratifica di una variazione di bilancio richiesta e formulata in via d’urgenza. E’ una variazione di bilancio che contiene al suo interno una serie di richieste che derivano da alcuni aggiustamenti contabili che si manifestano all’interno da quasi tutti i settori che hanno motivato l’urgenza di avere subito gli stanziamenti disponibili. E’ una variazione importante – ha spiegato ancora De Rito – di circa 6 milioni di euro. E’ stato rilasciato parere preventivo da parte dei revisori dei conti». Quindi De Rito è entrato nel dettaglio degli aggiustamenti contabili operati e delle voci più importanti oggetto della variazione, come una serie di finanziamenti ricevuti da parte dell’Ente con capitoli di entrata ed uscita. Ad esempio l’incremento delle spese di avvocatura, e quindi alla copertura legale dell’Ente per più di 90mila euro, il finanziamento per il progetto Desteenazione, per creare una infrastruttura solida e duratura per promuovere l’inclusione e lo sviluppo dei giovani, il finanziamento per l’acquisto, per 270mila euro (somma poi da integrare), dei magazzini di via Trento dall’immobiliare “Montesanto”, l’implemento delle somme per gli arredi urbani, e di altri beni per il centro per l’impiego, il finanziamento per l’acquisto degli arredi degli asili comunali. A questo si aggiunga la sistemazione dei capitoli inerenti il Fondo di solidarietà, la richiesta di Sorical che vede un incremento del costo del servizio idrico pari a 400 mila euro rispetto all’anno precedente, il recupero dell’evasione IMU non contabilizzato nello scorso esercizio».
Dopo il dottor De Rito ha chiesto di intervenire la consigliera comunale Alessandra Bresciani che ha reiterato la sua richiesta, presentata anche in altre occasioni, per far sì che nelle variazioni trovino posto anche le istanze formulate a suo tempo per dotare il Museo dei Brettii e degli Enotri dell’impianto di climatizzazione, per garantire eguali condizioni di accesso a tutti, così come tra le priorità la consigliera Bresciani ha indicato anche il rifacimento del percorso tattile sul Mab per le persone con disabilità visiva. «E’ l’unico spazio che garantisce alle persone con disabilità visiva di passeggiare liberamente. Non trascuriamolo più». Ultima richiesta di Alessandra Bresciani, l’istituzione dell’ufficio della gestione condivisa.
La ratifica delle variazioni di bilancio è poi passata all’unanimità dei presenti, ma con l’assenza dall’aula della minoranza.
Prima di dichiarare conclusa la seduta il consigliere comunale Francesco Alimena ha presentato alla presidenza una mozione della quale è primo firmatario, insieme ad altri colleghi della maggioranza, contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria e contro il riarmo dei singoli Stati nazionali e in difesa dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana. (euf)
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