Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:45
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

il riconoscimento

Hollywood omaggia Anton Giulio Grande

Il magazine americano ripercorre la carriera dello stilista

Pubblicato il: 04/06/2026 – 19:45
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Hollywood omaggia Anton Giulio Grande

Una delle più recenti attestazioni internazionali per Anton Giulio Grande arriva dagli Stati Uniti. La rivista Hollywood Outlook, magazine internazionale dedicato a intrattenimento, cinema, moda, lusso e alle personalità che contribuiscono a plasmare l’immaginario di Hollywood, ha dedicato un lungo approfondimento allo stilista originario di Lamezia Terme e presidente della Calabria Film Commission.
L’articolo, firmato dal giornalista Adam Smith e intitolato “Anton Giulio Grande: Where Couture Meets Cinema” (“Dove l’alta moda incontra il cinema”), ripercorre la carriera dello stilista calabrese definendolo come «uno dei nomi che meglio incarnano l’essenza del lusso italiano e della sofisticazione artistica».
Secondo la testata americana, Grande è riuscito in oltre venticinque anni di attività a conquistare il pubblico internazionale con «creazioni che trascendono la moda e diventano espressioni di arte, emozione e identità», affermandosi come «una delle figure di riferimento dell’alta moda italiana contemporanea».
Ampio spazio viene dedicato alle origini calabresi dello stilista. Smith ricorda come Grande, nato a Lamezia Terme, abbia lasciato la sua città a soli diciassette anni per trasferirsi a Firenze e studiare al Polimoda, per poi perfezionarsi a New York presso il Fashion Institute of Technology. Un percorso che, secondo l’autore, gli ha consentito di fondere «l’eccellenza sartoriale italiana con la modernità internazionale», cifra distintiva delle sue creazioni.
Nel profilo pubblicato da Hollywood Outlook si sottolinea inoltre come le sue collezioni siano «immediatamente riconoscibili per le silhouette teatrali, i tessuti preziosi e i ricami elaborati», mentre i suoi abiti «celebrano la femminilità con forza e raffinatezza». Per la rivista americana, ogni collezione di Grande rappresenta «una narrazione visiva ispirata all’arte, alla letteratura, al cinema e alla storia».
L’articolo evidenzia anche il successo internazionale ottenuto dallo stilista, ricordando che le sue creazioni hanno sfilato sui red carpet, nei festival cinematografici e negli eventi più esclusivi, diventando «simboli di glamour e di eccellenza italiana nel mondo».


Particolare attenzione viene riservata all’attività di Anton Giulio Grande alla guida della Calabria Film Commission. Smith scrive che lo stilista ha avuto «un ruolo trasformativo nella promozione della Calabria attraverso il cinema, la televisione e le produzioni internazionali», contribuendo a rendere la regione sempre più riconoscibile nel panorama audiovisivo europeo.
Secondo Hollywood Outlook, sotto la sua presidenza la Calabria è riuscita ad affermarsi come «una destinazione culturale dinamica per la narrazione e la produzione artistica», non soltanto come territorio di straordinaria bellezza paesaggistica. Tra i progetti ricordati figura anche la realizzazione della serie televisiva Sandokan, con la creazione di set cinematografici in Calabria capaci di riprodurre ambientazioni esotiche e di mostrare «la versatilità e il potenziale creativo della regione».
La rivista americana ripercorre anche i riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni. Tra questi il Premio a Parole Aperte ricevuto in Vaticano nel dicembre 2024 e il titolo di Cavaliere al Merito dell’Imprenditoria Italiana conferito nel giugno 2025.
Ampio spazio viene dedicato anche alle più recenti collezioni dello stilista. La raccolta couture Frida, ispirata a Frida Kahlo e presentata durante la Milano Fashion Week, viene descritta come un omaggio alla forza dell’artista messicana attraverso «colori vibranti, riferimenti simbolici e una sofisticata lavorazione artigianale». Mentre la successiva sfilata dedicata all’Oriente, ospitata a Villa Borromeo, viene indicata come un’ulteriore dimostrazione della capacità di Grande di «unire moda e racconto culturale».Nel finale del lungo profilo, Adam Smith sintetizza la figura dello stilista calabrese definendolo «molto più di un designer». Per Hollywood Outlook, Anton Giulio Grande è infatti «un narratore, un ambasciatore culturale e un visionario artistico», capace di costruire un ponte tra alta moda, cinema e patrimonio culturale.
Un riconoscimento significativo che arriva da una delle riviste internazionali più attente alle eccellenze della moda e dell’intrattenimento e che conferma ancora una volta la crescente visibilità internazionale di uno dei protagonisti calabresi più apprezzati nel panorama creativo contemporaneo. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x