Strage braccianti, Piantedosi: «Necessario contrasto flussi irregolari»
Così il ministro dopo il Cdm

ROMA «La tragica vicenda accaduta in Calabria, con l’uccisione dei quattro braccianti, barbaramente ammazzati, ci induce in qualche modo a ritenere che il contrasto all’immigrazione irregolare è molto importante. Lo dico perché le due persone che si sono macchiate di quel reato gravissimo erano entrate da quella frontiera qualche anno fa, molto prima che noi facessimo la sospensione di Schengen». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. «Non voglio dire che da questo sia derivato l’episodio tragico accaduto in Calabria – aggiunge – però è una delle tante vicende e dei tanti episodi che suggeriscono che il controllo dei confini è finalizzato a fare in modo che ci sia una gestione più ordinata anche della sostenibilità dell’accoglienza e dell’integrazione sul territorio nazionale».
Ok Cdm a decreto con misure per giustizia e attuazione patto migrazioni Ue
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro della giustizia Carlo Nordio, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024. Il decreto interviene sulla disciplina dell’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato. L’esame si svolge in un’unica sessione annuale e si articola in due prove scritte e in una prova orale. Le prove scritte si svolgono in presenza e con il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza. Il decreto definisce l’oggetto delle prove, i criteri di valutazione, le modalità di ammissione alla prova orale, la composizione delle commissioni e delle sottocommissioni d’esame e la disciplina applicabile dalla prima sessione successiva all’entrata in vigore del decreto. Il testo interviene, inoltre, sulla disciplina dei provvedimenti d’urgenza in materia di proprietà industriale e diritto d’autore e sulle disposizioni relative al pagamento delle prestazioni rese in esecuzione di intercettazioni e funzionali all’utilizzo delle medesime, anche con riguardo agli indennizzi dovuti in caso di ritardo. Il decreto proroga alcuni termini in materia di giustizia, relativi al giudice per le indagini preliminari in composizione collegiale, all’utilizzo delle infrastrutture digitali interdistrettuali per le operazioni di intercettazione e all’entrata in vigore delle disposizioni sul Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie. Sono inoltre introdotte disposizioni sulla permanenza nell’incarico presso lo stesso ufficio dei magistrati giudicanti, sull’organizzazione e la competenza degli uffici del giudice di pace e sulla funzionalità dell’ufficio per il processo. Sono previste ulteriori disposizioni in materia di indennizzi per i danni subiti a causa dell’irragionevole durata di un processo (legge 24 marzo 2001, n. 89), con riferimento alle somme liquidate nell’anno 2022, nonché interventi per la prosecuzione e il potenziamento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, per la continuità dei servizi di connettività e per l’innalzamento dei livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi. Il provvedimento interviene anche sul termine massimo per l’esercizio dell’azione di responsabilità professionale nei confronti del notaio. Per quanto riguarda l’attuazione del patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo, il decreto adegua l’ordinamento nazionale alla direttiva relativa alle norme sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e ai regolamenti europei in materia di procedura comune di protezione internazionale, procedura di rimpatrio alla frontiera, accertamenti nei confronti dei cittadini di Paesi terzi alle frontiere esterne e sistema Eurodac. In particolare, il testo disciplina le fasi della manifestazione di volontà, della registrazione e della formalizzazione della domanda di protezione internazionale, nonché i documenti rilasciati al richiedente. Si interviene inoltre sull’accesso al lavoro del richiedente protezione internazionale, innalzando a 90 giorni il periodo prima del quale l’attività lavorativa risulta preclusa. Si interviene inoltre sul diritto del richiedente a rimanere nel territorio dello Stato, sulla procedura di asilo alla frontiera, sul trasferimento del richiedente sottoposto a tale procedura, sulla domanda manifestamente infondata e sulle controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale nella procedura di frontiera. Il decreto introduce disposizioni relative all’obbligo di risiedere in un luogo specifico, disposto dal prefetto nei casi previsti, al relativo reclamo giurisdizionale, alla valutazione del rischio di fuga, alle misure alternative al trattenimento e alla disciplina del trattenimento del richiedente. Sono inoltre disciplinate le procedure accelerate e le procedure di frontiera, con specifici termini per la loro conclusione, nonché gli accertamenti nei confronti degli stranieri rintracciati in occasione dell’attraversamento irregolare della frontiera o a seguito di operazioni di salvataggio in mare, con riferimento alla conduzione presso appositi punti di crisi, ai controlli sanitari, di vulnerabilità e di sicurezza, al rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico e alla trasmissione dei dati al sistema Eurodac. Il testo introduce anche la disciplina del fermo amministrativo per accertamenti, con comunicazione al procuratore della Repubblica, convalida del giudice di pace e specifiche garanzie per i minori. Il provvedimento adegua la disciplina del sistema Eurodac, prevedendo l’interconnessione del sistema automatizzato di identificazione delle impronte e delle immagini facciali e l’individuazione del punto di accesso nazionale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza. Infine, sono introdotte misure organizzative per l’attuazione del nuovo quadro europeo, tra cui il potenziamento delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, l’ampliamento delle competenze delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, l’istituzione di sezioni stralcio presso le medesime sezioni e interventi per il potenziamento dell’amministrazione giudiziaria. Sono altresì previste disposizioni transitorie per la prima attuazione della nuova disciplina.
Cdm delibera scioglimento Consigli comunali Sarno e Torre Annunziata
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno (Sa) e di Torre Annunziata (Na), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di 18 mesi.
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