Amendolara, Schlein: «Caporalato? No, è padronato. E le aziende sono conniventi» – VIDEO
La dichiarazione della segretaria nazionale del Pd in corteo: «Rafforzare le leggi e i percorsi per chi denuncia»

AMENDOLARA Intervenire sulla legislazione per evitare che si ripetano altri casi drammatici come quello di Amendolara. Elly Schlein parla in esclusiva ai microfoni del Corriere della Calabria e indica un’alternativa possibile, non prima di aver motivato la sua presenza in questo lembo di Calabria: «È doveroso esserci – dice la segretaria nazionale del Partito democratico dal corteo di Amendolara – perché non possiamo voltare le spalle a quello che è successo con quattro braccianti brutalmente uccisi con violenza inaudita. Dobbiamo fare tutto il possibile – aggiunge Schlein – per accendere un faro e contrastare la piaga dello sfruttamento del lavoro e del caporalato. Non si può parlare soltanto di caporalato, ormai bisogna parlare anche di padronato perché ci sono connivenze con delle aziende che a volte si scelgono e formano i caporali». Secondo Schlein «bisognerebbe rafforzare la legge contro il caporalato con più risorse e prevedendo anche il sequestro preventivo quando un’azienda impiega lavoratori sfruttati o vittime di caporalato. Bisogna rafforzare anche i percorsi per chi denuncia, deve essere conveniente e sicuro denunciare per incentivare a denunciare lo sfruttamento e quindi prevedere percorsi con una casa, la formazione, il supporto legale, il supporto sanitario e psicologico».
Secondo la leader dei democratici tra le priorità c’è poi anche quella di «cambiare le leggi sbagliate che creano irregolarità come la Bossi Fini perché se crea irregolarità crea ricattabilità ed è più facile per le agromafie reclutare manodopera. Riuscire a intervenire su questi fronti è fondamentale tutti insieme, noi diamo la disponibilità dell’opposizione a lavorarci da subito anche in Parlamento» conclude Schlein. (redazione@corrierecal.it)