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Catanzaro, ufficiale l’addio di Aquilani: «Una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso»

Il club giallorosso comunica la risoluzione consensuale con il tecnico e il suo staff. L’allenatore saluta città e tifosi con un lungo post. Andrà al Sassuolo

Pubblicato il: 11/06/2026 – 14:32
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Catanzaro, ufficiale l’addio di Aquilani: «Una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso»

CATANZARO Adesso c’è anche l’ufficialità. Il Catanzaro ha comunicato la risoluzione consensuale dei rapporti contrattuali con Alberto Aquilani e con i componenti del suo staff: Cristian Agnelli, Fabrizio Tafani, Luigi Falcone e Alessandro Rubichini.
Con una nota, il club giallorosso ha salutato il tecnico che ha guidato la squadra in una stagione memorabile, sfiorando un traguardo storico e conquistando il cuore della tifoseria.
«La società desidera esprimere il più sincero ringraziamento al mister e ai suoi collaboratori per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso della loro esperienza in giallorosso e rivolge a tutti i migliori auguri per il prosieguo della loro carriera», si legge nel comunicato diffuso dal club.
Per Aquilani si aprono ora le porte della Serie A. Dopo l’ottimo percorso alla guida del Catanzaro, il tecnico è pronto a intraprendere una nuova avventura sulla panchina del Sassuolo, chiamato a rilanciare le proprie ambizioni nel massimo campionato.
Un addio tutt’altro che semplice, come testimoniano le parole affidate ai suoi canali social. Un messaggio carico di emozione e gratitudine, rivolto alla città, alla società, alla squadra e ai tifosi che lo hanno accompagnato durante un’annata intensa e ricca di soddisfazioni.

Il saluto di Alberto Aquilani

«Non credo esistano le parole giuste per salutarvi, perché non credo si possa davvero spiegare quello che abbiamo vissuto in questa stagione. Un viaggio così intenso, spericolato, pieno di emozioni che ancora mi scuotono. Siamo arrivati a un passo dal sogno, spinti dalla passione di un popolo magnifico con cui siamo diventati un corpo unico. Un legame autentico che ci ha dato speranza fino all’ultimo secondo. E nel dolore di esserci fermati a un centimetro dal traguardo, resta l’orgoglio per quello che abbiamo costruito insieme: una splendida avventura umana, oltre che sportiva. Tutto si è incastrato alla perfezione: una squadra fantastica, che ha abbracciato un’idea e l’ha coltivata con fiducia ed entusiasmo, sempre, anche nei momenti difficili, anche con avversari sulla carta più forti. Che ha saputo trovare e poi mantenere il difficile equilibrio tra umiltà e ambizione. Capace di sognare tenendo sempre i piedi per terra. Ragazzi e giocatori seri e con un cuore enorme, a cui devo tantissimo. Una società competente, appassionata e sempre presente. Guidata dal romanticismo del presidente Noto e sostenuta dalla visione di Ciro Polito, un direttore di immenso talento ma anche una persona speciale che sa prendersi cura degli altri e creare un ambiente di grandi valori. Una tifoseria che ha trasformato ogni partita in una comunione sentimentale tra squadra e territorio, che ci ha accompagnato e sostenuto ovunque facendoci sentire il peso e il privilegio di rappresentare questi colori. Tutte le persone che hanno contribuito con il loro lavoro a creare quest’alchimia unica. Lasciare tutto questo è doloroso: una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso. E se alcuni di voi saranno delusi, lo capisco. Il calcio è un percorso fatto di bivi e di scelte, e quella che ho davanti è una sfida che sento di dover affrontare. Porterò con me ogni istante di questo cammino, l’affetto ricevuto e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza umana e professionale unica. Grazie a ogni singola persona con cui ho condiviso quest’anno indimenticabile. Non so se questo sia davvero un saluto, perché una parte di me resterà sempre a Catanzaro».
Parole che raccontano il forte legame costruito in pochi mesi tra l’allenatore e l’ambiente giallorosso. Un rapporto che va oltre il campo e i risultati, nato attraverso un percorso condiviso che ha riportato entusiasmo e orgoglio nella piazza.
Ora le strade si separano. Da una parte il Catanzaro, chiamato a programmare il futuro e a individuare il successore di Aquilani. (redazione@corrierecal.it)

Foto Us Catanzaro

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