Droga e riciclaggio, estradato in Italia il latitante Antonio Gala
Considerato tra i più pericolosi, è stato arrestato in Spagna

ROMA È atterrato oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino, scortato da personale del FAST Italia, dell’unità ICAN del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Antonio Gala, iscritto nella lista G.I.I.R.L. dei latitanti più pericolosi, arrestato a Marbella (Spagna) il 30 marzo scorso nel corso di un’operazione congiunta transnazionale. La storia criminale di Antonio Gala si cristallizza nel 2024, a seguito dell’indagine condotta dai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna, con provvedimento SIEP emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, per il quale veniva data esecuzione alla condanna in via definitiva alla reclusione di anni 18, in quanto ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 74 c 1 DPR 309/90 e 416 bis 1 co 1 cp essendosi associato, in qualità di promotore, con altre persone per commettere più delitti di importazione, illecita detenzione, distribuzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina. Già nel 2023 però, erano state avviate attività internazionali di ricerca sullo stesso soggetto, poiché si era reso latitante nell’ambito di un procedimento penale della DDA di Napoli, e veniva parallelamente indagato nell’operazione denominata “Fei chien” del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – GICO della Guardia di Finanza di Roma, a contrasto del traffico di stupefacenti e del riciclaggio dei relativi proventi illeciti poi inviati in Cina, eseguita sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma. Nello sviluppo delle indagini svolte dai Finanzieri nella prefata operazione emergeva come Antonio Gala, stabilitosi a Marbella, avesse il ruolo di broker dei traffici illeciti svolgendo l’attività di direzione e gestione per conto dell’organizzazione criminale da lui promossa di trasporti di ingenti quantitativi di hashish e cocaina. Decisivo per la ricostruzione dell’attività criminale il contenuto delle chat criptate “SKY-ECC” in cui Antonio Gala, definendosi con i suoi interlocutori “latitante”, curava sull’asse Spagna/Italia l’intero ciclo di logistica per l’approvvigionamento e trasporto dello stupefacente fino al cliente finale. Per il procedimento penale della Procura della Repubblica di Roma, in attesa di giudizio definitivo, vige la presunzione di non colpevolezza. Le attività di ricerca hanno visto coinvolti in un continuo scambio informativo il FAST (Fugitive Active Search Team) Italia ed il collaterale spagnolo, con il supporto e la cooperazione dell’unità ICAN – Interpol Cooperation Against Ndrangheta, che in sinergia operativa tra le due reti internazionali, consentiva la localizzazione del fuggitivo ed il conseguente arresto. L’azione investigativa, conclusa oggi con il rientro in Italia di Antonio Gala, conferma l’efficacia del sistema di coordinamento messo in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il tramite dello SCIP, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le sue articolazioni, in questo caso ENFAST e I-CAN, che hanno supportato in ogni fase delle indagini i reparti investigativi territoriali.
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