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Una nuova Tac all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, è la «più tecnologica e innovativa in Calabria» – FOTO

Meno invasiva e più performante, è stata inaugurata questa mattina nel reparto di Radiologia Sestito: «Acquistata e montata in poco tempo, una cosa mai successa prima»

Pubblicato il: 11/06/2026 – 17:13
di Marco Russo
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Una nuova Tac all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, è la «più tecnologica e innovativa in Calabria» – FOTO

VIBO VALENTIA Un nuovo strumento, innovativo e tecnologico, in grado di rivoluzionare la radiologia vibonese: meno radiazioni, meno invasività, più efficienza e una capacità di “fotografare” il cuore in altissima definizione in pochi secondi. È stata inaugurata stamattina all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia la nuova Tomografia computerizzata (Tc) 256, una nuova apparecchiatura di ultimissima generazione che andrà a rinforzare la dotazione strumentale a disposizione del reparto di Radiologia, guidato dal direttore Francesco Loria. Una svolta tecnologica in quanto si tratta – assicurano dall’Asp – della prima Tac in Calabria per le sue caratteristiche innovative e tecnologiche, frutto di un percorso non semplice che si è concretizzato in soli quattro mesi. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il commissario dell’Asp vibonese Angelo Vittorio Sestito, il direttore sanitario Ilario Lazzaro, il direttore della Radiologia Francesco Loria, medici, radiografi, il presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano e il vescovo Attilio Nostro che ha proceduto alla benedizione del nuovo macchinario.

La velocità dell’iter

Dietro l’acquisto e la messa in funzione della nuova Tac, un lavoro di sinergia tra il reparto, i tecnici e l’Asp vibonese nel solco di un percorso di rinnovamento tecnologico intrapreso dall’Azienda. Come spiega il commissario Sestito: «Solo quattro mesi fa abbiamo pensato a questa tecnologia innovativa, siamo riusciti a reperire le somme, anche grazie a risorse residue del Pnrr, per un investimento da quasi un milione e mezzo di euro». Da sottolineare anche la velocità con cui si è portato a termine l’iter: «In pochissimo tempo abbiamo trovato le risorse, fatto la gara e montato la macchina in un mese, cosa che non è mai successa. Questo è stato possibile grazie all’ufficio tecnico, l’ingegnere Michela Soriano e la dottoressa Antonietta Ciano». Sestito ribadisce «con orgoglio» che si tratta della macchina «numero uno» della sanità pubblica calabrese, «consentirà sia di essere meno invasiva per il paziente che essere più performante in termini di qualità delle immagini».

Le potenzialità della nuova macchina

La macchina, al momento allo Jazzolino, verrà poi trasferita nel nuovo ospedale non appena sarà completato. L’obiettivo è anche velocizzare le prestazioni nel tentativo di abbattere le liste d’attesa: «Avendo una macchina più performante, abbiamo anche messo in piedi un piano di prestazioni aggiuntive per i medici per dare loro la possibilità di lavorare anche fuori dall’orario di lavoro». Ma l’ipotesi è anche quella di ingaggiare nuovi radiologi per sfruttare le potenzialità di una macchina che «potrebbe lavorare tranquillamente 24 ore su 24».

Loria: «Straordinaria e iperperformante»

La nuova Tac è stata già “testata” su nuovi pazienti, come spiega il direttore della Radiologia di Vibo Valentia Francesco Loria. «Abbiamo già iniziato con alcuni pazienti di cardio, quindi studio delle coronarie, e questa è una macchina straordinaria, iperperformante perché riesce in pochi secondi ad acquisire tutto il cuore». Tra i benefici la possibilità evitare l’uso di farmaci beta bloccanti per ridurre la frequenza, ma anche la capacità di ridurre l’assorbimento di radiazioni del 95% rispetto alla tecnologia precedente. Sulla riduzione di liste d’attesa, il direttore spiega che potenzialmente con questa nuova macchina si potrebbe fare, ma va risolto il problema dell’organico: «Noi siamo in carenza di personale e per quelli che siamo abbiamo dei volumi prestazionali straordinari. Abbiamo fatto circa 90 mila esami con un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro, più di questo credo sia impossibile chiedere ai nostri medici che sono davvero altamente qualificati».

Lazzaro: «Vibo l’ente più competitivo»

Anche il direttore sanitario Ilario Lazzaro esprime la sua soddisfazione per il nuovo acquisto. «Con questa Tac Vibo Valentia diventa quasi certamente l’ente più competitivo. La tecnologia è fondamentale perché stimola il mercato, ma anche la domanda dell’utente che pretende prestazioni ad alta complessità e ad alta qualità. Vibo con questa apparecchiatura diventa capofila in Calabria». La macchina consentirà – spiega Lazzaro – di studiare il sistema cardiologico, neurologico, vascolare, ma ci sarà anche la possibilità di «attirare i pazienti delle altre province, che possono venire qui per trovare qualcosa che altrove non si trova».

Le sale operatorie rinnovate

Il rinnovamento tra sale operatorie e una nuova risonanza

Una “svolta” che si inserisce nel solco di un percorso di rinnovamento tecnologico più ampio. Nel giro di pochi mesi sono state rinnovate le due sale operatorie, con la sostituzione delle lampade scialitiche che erano in degrado da anni, e presto verrà montata una nuova risonanza di ultimissima generazione, capace di eseguire le sequenze nella metà del tempo. Il commissario Sestito spiega anche il motivo per cui la svolta tecnologica per Vibo Valentia arriva solo adesso: «Le aziende non possono comprare attrezzature con fondi ordinari, ma noi abbiamo fatto due operazioni: abbiamo iniziato a programmare e, soprattutto, chiesto una deroga alla regione per utilizzare i fondi ordinari per le piccole attrezzature sui 50 o 60 mila euro, sbloccando l’impasse per le attrezzature da poche migliaia di euro». «Ma questo – rassicura Sestito – è solo l’inizio di un percorso virtuoso e innovativo per la sanità vibonese». (redazione@corrierecal.it)

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