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l’inchiesta

Ponte sullo Stretto, l’indagine romana partita dagli accertamenti della Procura di Catanzaro

Dallo scorso autunno gli inquirenti calabresi avevano acceso i fari su possibili infiltrazioni mafiose trasmettendo poi il materiale a Roma

Pubblicato il: 12/06/2026 – 6:35
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LAMEZIA TERME L’indagine sul Ponte sullo Stretto è partita dalla Calabria, in particolare dalla Procura di Catanzaro: è quanto scrive la “Gazzetta del Sud” nell’edizione odierna. La Procura di Catanzaro, dallo scorso autunno, aveva avviato indagini su possibili infiltrazioni della ‘ndrangheta nei futuri appalti per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e nell’ambito di queste indagini aveva disposto delle intercettazioni telefoniche e ambientali: quando è emerso il riferimento alla Corte dei conti, i magistrati calabresi avrebbero immediatamente trasferito il materiale alla Procura della Repubblica di Roma. E da lì è scattata l’inchiesta che, al momento, vede come indagati tre persone. Sarebbero dunque due i filoni di indagine sul progetto del Ponte: il primo, quello romano, sulla presunta corruzione, l’altro quello avviato dalla Procura di Caranzaro. (redazione@corrierecal.it)

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