Depurazione, la Regione rilancia l’impegno: sul tavolo investimenti per 175 milioni
In Cittadella due appuntamenti presieduti dal governatore Occhiuto: prima l’incontro con prefetti, procuratori e forze dell’ordine, quindi il punto con i sindaci. Oltre 70 gli interventi previsti

CATANZARO Un investimento complessivo di 175 milioni, con circa 200 interventi in tutte e cinque le province calabresi. La Regione Calabria mette in campo una nuova campagna sulla depurazione e sulla resilienza idrica, finalizzata anche al rilancio turistico del territorio con l’estate ormai di fatto già iniziata. Le linee sono quelle dell’efficientamento dell’intero segmento della depurazione e anche della “tolleranza zero” contro chi inquina. Oggi in Cittadella due appuntamenti presieduti dal governatore Roberto Occhiuto: il primo, operativo, con i prefetti, i procuratori, le Capitanerie di porto e i comandi regionali dei carabinieri e della Guardia di finanza, per fare il punto sulle attività svolte negli scorsi mesi e su quelle in corso in vista della stagione estiva. Il secondo con i sindaci dei Comuni calabresi interessati dagli interventi: con Occhiuto sono intervenuti l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, e il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia.
L’incontro con i sindaci
Nell’incontro con i sindaci la Regione ha evidenziato anzitutto l’impegno finanziario per migliorare la depurazione e intervenire soprattutto sul “nodo” collettamento, che ancora non copre diverse parti della Calabria: in totale, 175 milioni di euro. Fatto il punto su un progetto di ingegnerizzazione già concretizzato, attraverso il quale Sorical ha effettuato una ricognizione di tutti i depuratori e degli impianti di depurazione, per individuare le emergenze e definire gli interventi necessari. Una parte di questi progetti continuerà a essere finanziata attraverso Sorical, che sta realizzando interventi urgenti sugli impianti dei comuni costieri: lo stesso approccio sarà esteso ai comuni interni per garantire un monitoraggio costante. Arpacal inoltre ha installato sonde su 70 depuratori della fascia costiera per monitorarne il funzionamento 24 ore su 24 e rilevare eventuali anomalie. In caso di criticità, viene inviata un’allerta ad Arpacal, che attiva le procedure successive. Gli interventi presentati dalla Regione riguardano sia la fascia ionica sia, soprattutto, quella tirrenica: priorità alle aree che richiedevano maggiore attenzione, sulla base delle segnalazioni e delle verifiche effettuate sul territorio dai vari soggetti competenti. Ma si interverrà non solo nei Comuni costieri ma anche in quelli interni: l’obiettivo è anche sanare le situazioni dei Comuni attualmente interessati da procedure di infrazione comunitaria. Sarà inoltre rilanciata l’ordinanza sui controlli capillari agli autospurgo. (a. c.)
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