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Occhiuto: «Più università e “scatti di futuro” per trattenere i giovani. Sanità? Servono riforme»

Il presidente della Regione al congresso Uil: «Basta con la “sindrome di Calimero”, la Calabria può essere un modello». Presto novità sulle liste di attesa

Pubblicato il: 22/06/2026 – 19:43
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Occhiuto: «Più università e “scatti di futuro” per trattenere i giovani. Sanità? Servono riforme»

MAIERATO «In Calabria abbiamo spesso la sindrome di Calimero. Sono convinto che se la Banca d’Italia avesse detto che la Calabria era ultima per crescita chiunque ne avrebbe parlato. Se dicono che siamo i primi si dubita delle classifiche». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenuto nel corso del Congresso regionale della Uil al Popilia Country Resort di Maierato. Il governatore ha ribadito l’importanza del lavoro svolto dai sindacati, dall’operato sui precari alle proposte sul lavoro. Occhiuto rilancia, in particolare, quella avanzata da Mariaelena Senese, ovvero abbattere l’irpef per gli under 35: «Io credo che non solo la Calabria, ma tutto il paese, dovrebbe avere più attenzione per il futuro dei giovani».

Sostituire gli «scatti di anzianità» con «scatti di futuro»

Sulla fuga giovanile dal Sud, fotografata dai dati pubblicati del Sole24Ore: «Se voi guardate bene i dati Istat, vi rendete conto che la perdita dei giovani non riguarda solo le regioni del Sud, ma anche quelle del Nord. Abbiamo un sistema che in termini retributivi non premia il lavoro dei giovani. Noi siamo il paese del Made in Italy, della creatività, dell’innovazione, della modernità in tutti i settori industriali, del manufatturiero, della moda. La creatività viaggia sulle gambe dei giovani ed è assurdo che il paese del Made in Italy, un paese che ancora non riesce a vincere la sfida della modernità, non capisca che forse bisogna sostituire gli scatti di anzianità del sistema retributivo con scatti di futuro. Bisogna dare la possibilità, magari attraverso manovre sulla leva finanziaria, di pagare di più i giovani». Ed investire, anche, su ricerca e università.

Occhiuto Maierato Uil

Il governatore rivendica quanto fatto per gli atenei calabresi e sullo studio: «Noi investiamo 30 milioni di euro per le borse di studio, a cui si aggiungono le risorse per le borse di specializzazione e per il resdito di merito. L’emigrazione giovanile comincia all’atto della loro iscrizione nelle università. Ma lo dice anche Almalaurea, il 90% dei giovani iscritti nelle università del Nord poi rimane a lavorare al Nord. Il 60% dei giovani iscritti nelle università del Sud rimane a lavorare al Sud. E noi abbiamo oggi in Calabria università eccellenti».
Sul dato del salario ancora basso in Calabria rispetto al resto d’Italia Occhiuto aggiunge: «C’è necessità di un’assunzione di responsabilità, soprattutto da parte delle organizzazioni datoriali. Se il sistema delle imprese non riesce a comprendere che investire sui giovani significa pagarli di più, pagarli meglio, trattenerli e farne farne una risorsa per la propria azienda, noi perderemo un’occasione».
Oggi invece c’è una classe dirigente di qualità, spiega Occhiuto, per «costruire una Calabria che sia ambiziosa, che sappia dare al paese anche dei modelli, che non si limiti ad osservare o peggio a subire quello che il futuro ci pone davanti, ma riesca a governarlo. Oggi noi possiamo farlo in Calabria».

Sulla sanità: «Le risorse sono come la benzina per un motore»

Il governatore parla poi di sanità: «Oggi i cittadini si lamentano della qualità sanitaria. Secondo me avviene per il ritardo con il quale questi temi sono stati affrontati ed è un ritardo che purtroppo persiste anche oggi. Perché c’è l’abitudine a pensare che quando si parla di sanità si debba parlare soltanto di risorse destinate alla sanità». Le risorse sono fondamentali, ribadisce Occhiuto, riprendendo le parole di Trump sull’agganciare la spesa per la difesa al Pil. «Io credo che forse sarebbe giusto agganciare anche la spesa per la sanità al PIL. Sono altrettanto convinto del fatto però che le risorse sono come la benzina per un motore. Se metti più benzina in un motore che non funziona, non è che quel motore funziona meglio». Per il Presidente non è solo un discorso economico ma servono «riforme, per esempio, per rendere attrattivo il mercato delle professioni sanitarie per i nostri giovani». E servono anche riforme sulla medicina generale e sulle liste d’attesa, per le quali però – rivendica – la Calabria è messa meglio di tante altre regioni. E per le quali – preannuncia – a breve ci sarà un ulteriore intervento della Regione per lo smaltimento. (ma.ru.)

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