Il futuro di Forza Italia, l’avanzata di due governatori e il «fattore Marina»
L’analisi de l’Espresso sulla leadership in casa azzurra

ROMA Il futuro di Forza Italia si gioca in una fase di transizione delicata, con la questione legata alla leadership destinata a riaprirsi dopo le prossime elezioni politiche. Il dopo Antonio Tajani continua a tenere banco, due i possibili successori – segnala l’Espresso – i presidenti di Regione Roberto Occhiuto e Alberto Cirio, entrambi vicesegretari del partito. Occhiuto è considerato da tempo uno dei profili più vicini all’area di riferimento della famiglia Berlusconi, mentre Cirio ha consolidato negli anni un rapporto più stabile con l’attuale segretario e viene visto come una figura più moderata e di mediazione. Ma la scelta del nuovo leader non sarebbe solo una questione di consenso. Le alleanze pesano. E in questo senso, si segnala l’avvicinamento tra il governatore della Calabria e il ministro Paolo Zangrillo, segretario regionale del partito in Piemonte e che vanta un rapporto personale consolidato con gli eredi del Cavaliere. Secondo l’Espresso, il vicepremier e attuale segretario degli azzurri, Antonio Tajani, «sarebbe dell’idea di non celebrare alcun congresso nazionale prima delle elezioni politiche. È evidente che lo scontro di vedute con la famiglia ne abbia logorato la leadership». Prove tecniche di resistenza, ma – si legge nell’articolo a firma Felice Florio – «il fattore Marina continua a essere silenziosamente decisivo». (redazione@corrierecal.it)