Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 18:02
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la decisione

Inchiesta curve, 3 anni e 8 mesi per l’ex bodyguard di Fedez

La Corte di Appello di Milano riduce di poco le pene e conferma l’associazione

Pubblicato il: 25/06/2026 – 16:59
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Inchiesta curve, 3 anni e 8 mesi per l’ex bodyguard di Fedez

MILANO La Corte d’Appello di Milano ha lievemente ridotto da 4 anni e 20 giorni di reclusione a 3 anni e 8 mesi la condanna inflitta in abbreviato a Christian Rosiello, ultrà milanista ed ex bodyguard del rapper Fedez (non indagato e mai coinvolto nel procedimento). La decisione è arrivata nel processo di secondo grado incentrato sull’accusa di associazione per delinquere, nato da un filone della maxi inchiesta condotta dalla Dda, dalla Polizia e dalla Gdf sulle curve di San Siro. Si tratta di una delle tranche delle indagini “Doppia Curva” riguardanti la Nord interista e la Sud milanista, che nel settembre 2024 avevano portato agli arresti di capi e sodali. La Corte (terza penale), confermando l’imputazione di associazione a delinquere formulata dal pm Paolo Storari, applicato anche in secondo grado, ha lievemente abbassato pure altre due condanne pronunciate nel giugno 2025 dalla sesta sezione penale del Tribunale: da 5 anni e 6 mesi a 5 anni per Francesco Lucci, fratello dell’ex leader della curva Sud rossonera Luca (condannato a 10 anni nell’altro processo abbreviato), e da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi per Riccardo Bonissi. Francesco Lucci ha protestato in aula dopo il verdetto: “Mi hanno dato quattro reati che non ho fatto, come faccio a stare zitto? E’ una pagliacciata”. Sempre nel giugno dello scorso anno, nell’altra tranche la gup Rossana Mongiardo aveva condannato 16 imputati con pene fino a quasi 90 anni di reclusione, riconoscendo tutte le imputazioni: da un omicidio più recente, quello di Antonio Bellocco, fino a un tentato omicidio del 2019 e alle due associazioni per delinquere della Nord (con aggravante mafiosa per rapporti con la ‘ndrangheta) e della Sud, tra cui ci sarebbe stato un “patto” per gli affari. A 10 anni era stato condannato Andrea Beretta, ex leader della Nord e da tempo collaboratore di giustizia. Non tutti hanno fatto appello contro queste condanne. Non l’ha fatto Beretta, che è a processo assieme ad altri, tra cui anche l’altro ex capo Marco Ferdico, anche per l’omicidio dell’ex storico capo curva interista Vittorio Boiocchi, ucciso a colpi di pistola nell’ottobre 2022 per contrasti con Beretta sui business illeciti. Il collegio di giudici (presidente Antonella Lai) ha anche confermato le provvisionali di risarcimento da 40mila euro a favore del Milan, parte civile con il legale Enrico de Castiglione, e per la Lega Serie A da 20mila euro, parte civile con l’avvocato Salvatore Pino. Tra gli episodi di aggressione contestati nell’ambito dell’accusa di associazione per delinquere c’era anche l’ormai noto pestaggio di due anni fa ai danni del personal trainer Cristiano Iovino. Per questo fatto la posizione di Fedez è stata già archiviata in un fascicolo autonomo che era stato aperto per rissa e lesioni. L’incarico di Rosiello, ultrà dalla “indole violenta”, come “guardia del corpo” di Fedez, si leggeva negli atti della maxi inchiesta, fu “deciso da Luca Lucci”, capo degli ultras rossoneri, e “in virtù del rapporto di amicizia” tra quest’ultimo e “il cantante”. E la “violenta aggressione” dell’aprile 2024 ai danni di Iovino, che era in lite col rapper, e a cui prese parte lo stesso Rosiello, “fa emergere come il ‘capitale’ di violenza del sodalizio” della curva Sud milanista “venisse utilizzato, di volta in volta, a seconda di richieste anche non direttamente collegate con le vicende dello stadio”. Tutti e tre gli ultras imputati erano in aula oggi alla lettura del verdetto e Francesco Lucci ha alzato la voce per protestare, ma poi è stato portato via da alcuni suoi amici. Intanto, il processo d’appello principale, anche quello in abbreviato e a carico di Luca Lucci e altri, è in programma per il prossimo 14 luglio. (Ansa)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x