Triplice omicidio a Roma, sequestrata l’arma della strage
Uccisi Kamal Udu, la moglie Arzu e la figlia Alicia di 6 anni. Il figlio 20enne è in prognosi riservata

ROMA Si scava nella vita di Kamal Udu, il 39enne originario del Bangladesh ucciso a coltellate ieri sera in casa a Roma insieme alla moglie Arzu e alla loro bambina Alicia, di 6 anni. È in prognosi riservata al Policlinico Gemelli il figlio ventenne della coppia, unico sopravvissuto alla strage avvenuta in via Montiglio, nel quartiere Casalotti. Il giovane, che ha compiuto 20 anni pochi giorni fa, ha riportato ferite e politraumi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Gli investigatori della sezione Omicidi della Squadra Mobile hanno sequestrato una mannaia, ritenuta l’arma del delitto. Sulle scale e sui muri della palazzina restano ancora i segni della fuga disperata del ragazzo, riuscito a scampare alla furia omicida.
Gli investigatori sono sulle tracce del responsabile, forse un connazionale delle vittime. Sotto la lente la rete di conoscenze della famiglia. In queste ore sono stati ascoltati vicini, parenti e amici. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i cellulari delle vittime, per ricostruire le ultime ore di vita e accertare se ieri sera avessero appuntamento con qualcuno.
Non si esclude, infatti, che le vittime possano aver aperto la porta all’assassino. Nell’abitazione sono stati effettuati a lungo rilievi per individuare eventuali tracce dell’aggressore. Le autopsie sui corpi di Kamal Udu, della moglie Arzu e della figlioletta Alicia saranno effettuate la prossima settimana. Le salme si trovano alla sezione di Medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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