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MEZZOGIORNO FANTASMA

Investimenti inesistenti nel turismo sulla Costa degli Dei, sequestro da 8,5 milioni – VIDEO

L’imprenditore, secondo l’accusa, attraverso una ditta individuale e due società avrebbe attestato falsamente investimenti milionari per ottenere agevolazioni fiscali

Pubblicato il: 02/07/2026 – 10:33
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Investimenti inesistenti nel turismo sulla Costa degli Dei, sequestro da 8,5 milioni – VIDEO

VIBO VALENTIA Un sequestro preventivo da oltre 8,5 milioni di euro nei confronti di un professionista della provincia di Vibo Valentia, attivo nel settore turistico-ricettivo attraverso la gestione di importanti strutture presenti sulla Costa degli Dei. È il provvedimento eseguito dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Vibo Valentia, su disposizione del gip del Tribunale vibonese, su richiesta della Procura. L’indagato è accusato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e indebita compensazione. Nei confronti delle società coinvolte sono stati inoltre contestati illeciti amministrativi dipendenti da reato per responsabilità amministrativa degli enti.

L’indagine

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e sviluppate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, con il supporto del Gruppo alla sede, hanno riguardato la fruizione dei benefici previsti dalla misura agevolativa denominata “Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno”. Si tratta di un’agevolazione fiscale finalizzata a incentivare gli investimenti produttivi nelle regioni meridionali, attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta alle imprese che realizzano nuovi investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle aree agevolate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l’acquisizione di documentazione amministrativa e fiscale, sopralluoghi presso le strutture interessate e riscontri presso gli enti territoriali competenti, il professionista avrebbe operato attraverso una ditta individuale e due società attive nel settore turistico-ricettivo, attestando falsamente l’esecuzione di ingenti investimenti. In questo modo avrebbe conseguito indebitamente crediti d’imposta per importi milionari, compensandone poi una parte.

La misura

Gli investimenti dichiarati, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero risultati in larga parte inesistenti oppure non ammissibili ai benefici previsti dalla normativa di settore. In alcuni casi, infatti, sarebbero stati riferiti a strutture in stato di abbandono, prive dei necessari titoli autorizzativi o comunque carenti dei requisiti prescritti per il riconoscimento dell’agevolazione fiscale. Sulla base degli elementi raccolti, il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, per complessivi 8.519.513,89 euro, finalizzato alla successiva confisca. Al termine delle attività investigative, il professionista è stato segnalato alla Procura di Vibo Valentia poiché, secondo l’accusa, avrebbe conseguito indebitamente erogazioni pubbliche destinate a sostenere gli investimenti nel Mezzogiorno e avrebbe utilizzato parzialmente in compensazione crediti d’imposta ritenuti inesistenti o non spettanti, al fine di estinguere debiti tributari. L’operazione rientra nelle attività della Guardia di finanza nel contrasto alle frodi in materia di spesa pubblica e nella tutela della corretta destinazione delle risorse pubbliche. (redazione@corrierecal.it)

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