Aquilani non dimentica il Catanzaro: «Lo porterò sempre con me. Esperienza speciale»
Le prime parole dell’ex giallorosso da tecnico del Sassuolo: «Avevo il desiderio di regalare un sogno a una tifoseria che lo meritava»

È iniziata ufficialmente ieri l’avventura di Alberto Aquilani sulla panchina del Sassuolo. L’ex tecnico del Catanzaro è stato presentato al Mapei Stadium, dove ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta neroverde, senza dimenticare il percorso vissuto nella scorsa stagione in Calabria. Non è mancato, infatti, un passaggio dedicato all’esperienza con il Catanzaro, conclusa con la finale playoff per la promozione in Serie A: «È un percorso che porterò sempre con me. Non è stata soltanto una finale, ma un cammino straordinario dal punto di vista umano e sportivo. Avevo il desiderio di regalare un sogno a una tifoseria che lo meritava. Quella esperienza resterà speciale, ma adesso inizia una nuova avventura».
Guardando al presente, Aquilani ha spiegato le ragioni della sua scelta: «Sono onorato di essere qui. Conosco le qualità di questo club e delle persone che lo compongono, e sono qualità rare nel mondo di oggi. È stata una scelta abbastanza naturale. Porto entusiasmo, desiderio e l’ambizione di allenare in Serie A, che mi accompagna da sempre».
L’allenatore ha poi delineato la propria idea di calcio, raccogliendo l’eredità lasciata da Fabio Grosso: «Ho le idee molto chiare su quello che mi piacerebbe proporre. Il calcio è in continua evoluzione e richiede curiosità quotidiana. Tutto parte da un gruppo coeso che creda fortemente in ciò che fa». Parlando dei tecnici che hanno influenzato il suo percorso, ha indicato un nome su tutti: «Roberto De Zerbi è un allenatore che stimo molto ed è anche un amico. Con lui ho condiviso idee, tattiche e confronti, e nelle sue squadre ho sempre riconosciuto qualcosa che mi ha stimolato».
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