Catanzaro, addio a Gianni Fanello: se ne va una bandiera giallorossa degli anni ’60
Nato a Pizzo, fu protagonista della promozione in Serie B e tra i primi idoli della tifoseria. Aveva 87 anni. Il cordoglio del club del presidente Floriano Noto

CATANZARO Il calcio calabrese perde una delle sue figure simbolo. È morto a Pizzo, all’età di 87 anni, Giovanni Fanello, ex attaccante e allenatore, tra i protagonisti della storica crescita del Catanzaro tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. Una carriera intensa, vissuta tra Serie A e Serie B, e un legame profondo con la maglia giallorossa che lo ha reso uno dei primi grandi idoli della tifoseria. Nato a Pizzo il 21 febbraio 1939, Fanello mosse i primi passi nell’Unione Sportiva Pizzo, dove si mise in evidenza nei campionati regionali prima del salto nel calcio professionistico. La svolta arrivò nel 1958, quando venne ingaggiato dal Catanzaro: con i giallorossi si impose immediatamente come finalizzatore prolifico, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Serie B e affermandosi come capocannoniere. Nella stagione 1959-1960, a soli 21 anni, Fanello si consacrò tra i protagonisti assoluti del campionato cadetto, chiudendo con 15 reti e il titolo di capocannoniere, trascinando il Catanzaro in una delle pagine più importanti della sua storia sportiva. Le sue prestazioni non passarono inosservate e gli valsero la convocazione nella Nazionale Olimpica guidata da Nereo Rocco, con cui partecipò ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma del 1960, segnando anche una rete in azzurro. La sua carriera proseguì ai massimi livelli del calcio italiano. Acquistato dal Milan e poi girato all’Alessandria, Fanello visse una stagione straordinaria in Piemonte, dove stabilì il record di 26 gol in Serie B, rimanendo per decenni uno dei bomber più prolifici della categoria. Seguì l’approdo al Napoli, con cui conquistò una promozione in Serie A e la Coppa Italia, partecipando anche alle competizioni europee. Negli anni successivi vestì le maglie di Catania, Torino e Reggiana, alternando presenze in Serie A e Serie B, fino a chiudere la carriera da calciatore professionista dopo oltre duecento presenze tra i cadetti e ottanta nella massima serie. Una parentesi finale lo vide anche in Canada, come allenatore-giocatore del Toronto Italia, esperienza che suggellò una carriera vissuta tra Italia e Nord America. Ma è soprattutto a Catanzaro che il nome di Giovanni Fanello resta legato in modo indelebile. Con i colori giallorossi ha rappresentato uno dei primi grandi simboli della crescita sportiva del club, contribuendo a costruire le basi di quella che sarebbe diventata una delle realtà più solide del calcio meridionale.
Alla notizia della scomparsa, l’US Catanzaro 1929 ha espresso profondo cordoglio attraverso una nota ufficiale: «L’US Catanzaro 1929 partecipa con profondo cordoglio al dolore per la scomparsa di Gianni Fanello, protagonista della gloriosa storia giallorossa tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta. Con il suo talento, il suo attaccamento alla maglia e le sue qualità umane ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria dei tifosi e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Il presidente Floriano Noto, a nome della società e di tutta la famiglia giallorossa, esprime le più sentite condoglianze ai familiari, unendosi al dolore dell’intera comunità sportiva per la perdita di un’autentica bandiera del Catanzaro».
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