Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:30
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

i dati

Istat, in 30 anni perso oltre il 50% dei posti letto in sanità

La regione con il calo maggiore dei posti letto è la Calabria (-61,2%)

Pubblicato il: 07/07/2026 – 18:34
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Istat, in 30 anni perso oltre il 50% dei posti letto in sanità

ROMA In meno di 30 anni, dal 1996 al 2023, sono stati persi oltre il 50% dei posti letto in sanità, specialmente nel settore pubblico. Lo ha ricordato Nicoletta Panuzzi, della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare dell’Istat, nel corso di un’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni. “Dai 358.309 posti del ’96 – ha precisato Panuzzi – si è passati a 176.317 del 2023, con un calo di oltre il 50%. La diminuzione è stata più accentuata per i posti letto pubblici (-53,7%) rispetto a quelli privati accreditati (-38,4%)”. La regione con il calo maggiore dei posti letto è la Calabria (-61,2%), quella con il calo più contenuto la Valle d’Aosta(-20,7%). La dirigente si è poi soffermata sul calo dei medici di Medicina generale, che erano 37mila nel 2004, 8000 in meno rispetto al 2013″. E si è soffermata su “un ulteriore criticità, l’età media dei medici e infermieri: nel 2024 quasi un terzo dei primi aveva tra 65 e 69 anni, a fronte di più di un terzo dei pediatri di libera scelta”. La dirigente dell’Istat ha poi anche illustrato i dati più aggiornati sulla spesa sanitaria, nel 2025 ammontata a 190,1 miliardi pari all’8,4% sul pil: dal 2019 al 2025 ha registrato un incremento medio annuo del 3,4%. Del totale, 140,8 miliardi è la spesa pubblica pari al 74,1%”. Quella pubblica ha registrato un incremento del 3,6% annuo, la privata de 2,9% e quella a carico delle famiglie del 2,2%”.

Argomenti
Categorie collegate

x

x