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Sanità a Crotone, accordo tra Asp e medici di base per le Case di comunità

Il dg Graziano: «Un modello assistenziale moderno che porta le risposte sanitarie direttamente nei territori, azzerando le distanze per le fasce fragili»

Pubblicato il: 08/07/2026 – 18:34
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Sanità a Crotone, accordo tra Asp e medici di base per le Case di comunità

CROTONE «Diamo risposte certe e strutturate al bisogno di assistenza dei cittadini, valorizzando la medicina generale direttamente nei territori attraverso una rete h12 solida, tecnologica e capillare, in piena sintonia con l’azione di riorganizzazione del sistema sanitario promossa dal Presidente Roberto Occhiuto a livello regionale». Con queste parole il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, Antonio Graziano, esprime profonda soddisfazione a margine della firma del nuovo Accordo Integrativo Aziendale per la Medicina Generale, siglato oggi nella sede della Direzione Generale del Granaio. Un’intesa di rilievo per il Crotonese, giunta al termine di un proficuo tavolo tecnico che ha visto la partecipazione, per la parte pubblica, dello stesso Direttore Generale Graziano, del Direttore Sanitario ff Lucio Cosentino, del Direttore Amministrativo Elisabetta Tripodi e del Direttore ff del Distretto Unico Sanitario Giovanni Rossano, mentre sul fronte sindacale hanno apposto la firma il Segretario Regionale della Fimmg Rosalbino Cerra e il Segretario Provinciale della Fimmg Piero Vasapollo.

L’investimento del Pnrr

Il documento interviene su un tema straordinariamente avvertito dalla popolazione locale, storicamente penalizzata dalla necessità di percorrere lunghe distanze anche per prestazioni assistenziali di base. L’accordo dà finalmente attuazione pratica all’investimento del PNRR dedicato alle Case di Comunità, strutture che sul territorio crotonese sono già regolarmente aperte, traducendo in fatti concreti la presa in carico globale e proattiva della persona.
L’operatività dei medici di famiglia all’interno delle strutture sarà garantita a brevissimo: è infatti già in corso di convocazione un tavolo tecnico immediato tra il Direttore del Distretto e i referenti delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) per definire il piano delle turnazioni, che consentirà ai medici di prendere immediatamente servizio. La nuova organizzazione prevede che i medici di medicina generale assicurino una presenza feriale continua, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 20:00. Un servizio che disporrà del supporto strutturato di personale infermieristico, segreteria amministrativa e moderne dotazioni di telemedicina per la condivisione delle cartelle cliniche.

Il potenziamento dell’offerta

«L’attivazione di questa rete non è un semplice adempimento formale, ma il potenziamento concreto dell’offerta di salute destinata alla nostra comunità, con particolare attenzione alle aree periferiche- evidenzia il Direttore Generale Antonio Graziano -. Garantire la presenza dei medici di assistenza primaria all’interno delle Case di Comunità, supportati da infermieri e da tecnologie avanzate come la telemedicina, significa guardare al futuro: è la sanità che si muove in modo proattivo verso il paziente, costruendo una prossimità reale. Stiamo ponendo le basi per una presa in carico continuativa e coordinata che valorizza l’alleanza strategica con i medici di famiglia».

Cosa prevede l’intesa

I medici operanti nelle Case di Comunità garantiranno risposte tempestive ai bisogni non differibili della popolazione e dei turisti, gestendo codici minori, visite occasionali e diagnostica di primo livello. Restano invece rigorosamente esclusi dall’accesso i casi di emergenza-urgenza, come dolori toracici o deficit neurologici acuti, poiché l’accordo ribadisce con chiarezza che il medico di medicina generale non sostituisce l’attività del pronto soccorso. Tra gli elementi più qualificanti inseriti nel testo spiccano i progetti di medicina d’iniziativa per le demenze, mirati a intercettare i pazienti nelle fasi pre-cliniche attraverso screening digitali integrati con i centri specialistici distrettuali, oltre all’utilizzo della telemedicina per monitorare i pazienti ricoverati nelle RSA e alla promozione di sani stili di vita. Sul fronte economico, l’intesa prevede una remunerazione oraria attrattiva per i medici che opereranno nelle Case di Comunità, con specifiche indennità aggiuntive, compatibilmente con le disponibilità dei fondi e in base agli accordi regionali in itinere.

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