Update in Neonatologia e Pediatria, a Lamezia il confronto tra esperti sulle nuove sfide della salute infantile
Un importante momento di confronto sulle più recenti innovazioni nella cura del neonato e del bambino

LAMEZIA TERME Si è aperta oggi, al T-Hotel di Lamezia Terme, la III Edizione di “Update in Neonatologia e Pediatria”: il congresso ECM che riunisce medici, pediatri, neonatologi e farmacisti provenienti da diverse realtà del territorio e da numerosi centri italiani per un importante momento di confronto sulle più recenti innovazioni nella cura del neonato e del bambino. L’evento, promosso con la responsabilità scientifica della dottoressa Mimma Caloiero, si concluderà nella mattinata di sabato 11 luglio. La prima giornata ha visto una partecipazione numerosa e un intenso programma scientifico, aperto dai saluti istituzionali e dedicato a temi di grande attualità per la pratica clinica. Particolare interesse ha suscitato la sessione dedicata alle cure palliative pediatriche, neonatali e perinatali, che ha posto al centro dell’attenzione l’importanza della presa in carico globale del bambino.




Le cure palliative non si limitano alla fase terminale della malattia, ma accompagnano l’intero percorso assistenziale, affiancandosi ai trattamenti finalizzati al controllo della patologia quando appropriati. L’approccio palliativo si fonda sulla valutazione multidimensionale dei bisogni clinici, psicologici, sociali e spirituali del bambino e del suo nucleo familiare. In questo contesto, la gestione dei sintomi, il supporto emotivo, la comunicazione efficace e condivisa con la famiglia, la pianificazione anticipata delle cure e il coordinamento tra ospedale, territorio, scuola e servizi sociosanitari rappresentano elementi essenziali di una presa in carico realmente centrata sulla persona. L’integrazione di un’équipe multiprofessionale dedicata alle cure palliative pediatriche favorisce la continuità assistenziale, riduce il carico di sofferenza e sostiene il processo decisionale condiviso, nel rispetto dei valori, delle preferenze e degli obiettivi di cura della famiglia. Un simile modello assistenziale promuove un’assistenza personalizzata, flessibile e continuativa, contribuendo non solo al controllo dei sintomi, ma anche al mantenimento della migliore qualità di vita possibile durante tutte le fasi della malattia. (redazione@corrierecal.it)
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