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Coinvolti nella rissa sul lungomare di Crotone: padre e figlio passano dai domiciliari al carcere

Il giovane era già ai domiciliari per un tentato omicidio, il padre si è allontanato senza autorizzazione dall’abitazione

Pubblicato il: 11/07/2026 – 9:53
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Coinvolti nella rissa sul lungomare di Crotone: padre e figlio passano dai domiciliari al carcere

CROTONE Passano dai domiciliari al carcere padre e figlio, rispettivamente di 47 e 22 anni, coinvolti nella rissa avvenuta lo scorso 4 luglio sul lungomare di Crotone. Per entrambi è scattato l’aggravamento della misura cautelare per motivazioni distinte. La rissa si era originata quando il 22enne, in sella a una bicicletta, aveva investito una bambina. L’incidente aveva provocato la reazione del padre della piccola, un 40enne del posto, il quale aveva colpito il ciclista facendolo cadere. Da lì è scaturita una colluttazione, a cui ha preso parte anche il 47enne, padre del ciclista, culminata con un gesto estremo: il padre della bambina ha reciso con un morso parte della cartilagine dell’orecchio destro del 47enne. I tre erano finiti ai domiciliari: misura confermata anche dal giudice. Il deferimento per questi fatti ha pesato in modo determinante sulla posizione del 22enne. Il giovane, infatti, stava già scontando ai domiciliari una condanna a 5 anni e 5 mesi per tentato omicidio perché nell’ottobre 2025 aveva accoltellato un ciclista di 66 anni, dopo aver protestato perché l’auto su cui viaggiava il ragazzo occupava la pista ciclabile. Il coinvolgimento nella rissa ha fatto decadere il beneficio dei domiciliari ed il ragazzo è finito in carcere. Diversa la dinamica per il padre 47enne. Durante i consueti controlli delle volanti, gli agenti ne hanno constatato l’assenza nell’abitazione in cui era ristretto proprio per i fatti relativi alla rissa. L’allontanamento arbitrario gli è costato una denuncia per evasione e l’immediata sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. 

Le altre attività della Squadra Mobile


Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa e applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Crotone nei confronti di un soggetto, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della madre e della sorella.


Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito di una segnalazione dei Servizi Sociali di Crotone alla locale Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, nella quale è stata rappresentata una situazione di vulnerabilità relativa al nucleo familiare della donna. A seguito della segnalazione, la sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile, ha attivato la procedura del c.d. “Codice Rosso”, avviando prontamente le indagini e predisponendo le idonee misure a tutela delle vittime. I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento e lesioni commessi dal figlio nei confronti della madre e della sorella minore, consistenti in aggressioni e continue vessazioni. Le puntuali dichiarazioni della persona offesa e gli altri esiti dell’attività investigativa, sono confluite in una richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal Gip del Tribunale di Crotone ed eseguita immediatamente dalla Squadra Mobile nei confronti dell’indagato, il quale non potrà più fare rientro nella propria abitazione né tantomeno avvicinarsi alla madre e alla sorella ed ai luoghi da queste frequentati.
La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini a utilizzare l’applicazione “YouPol”, strumento che consente di segnalare, anche in forma anonima, episodi di maltrattamenti, violenza di genere, bullismo e revenge porn, favorendo un intervento rapido ed efficace delle Forze di polizia.
Nella stessa giornata, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore, Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, gli equipaggi della Squadra Volante e le pattuglie appiedate hanno identificato 497 persone e hanno controllato 232 veicoli, oltre ad aver effettuato numerose verifiche nei confronti delle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale.

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